Caro Konst,

così come descritto il problema depone sicuramente a favore di cedimenti di notevole entità.

la geometria del caso e le apparenti caratteristiche di deformabilità (questi moduli edometrici sia per lo strato 3 che per lo strato 4 andrebbero discretizzati nell’ambito di strati spessi “al max 1,5 mt” e nei campi tensionali opportuni) dei terreni interessati implicano una valutazione non banale dei cedimenti di consolidazione che risulterebbero comunque di dubbia quantificazione con il solo modello edometrico.

Non trascurabili sarebbero già i cedimenti immediati che a mio avviso andrebbero calcolati ponendo Poisson = 0,5 e E = Eu stimato da correlazioni con IP e OCR. Sinceramente, una platea di siffatte dimensioni (sp = 0,4 mt ? ), su terreni di quella natura mi procura non poche perplessità …credo che sarebbe opportuno interagire il più possibile con lo strutturista .

Anche perché così, e premetto, in maniera brutale, per quanto un geologo possa immaginare fantasiosamente irrigidita la fondazione, non si scende sotto i 65-70 cm di cedimento assoluto. Del resto, viste le dimensioni dell’area caricata hai un “notevole” volume di terreno (non poco compressibile) interessato da incrementi di sigma v praticamente uguali a 60 kPa (sovraccarico in superficie).

george