Ci sono anche altri aspetti che non vanno dimenticati.
Il Consiglio Nazionale è l'organo a cui ricorrere gerarchicamente contro le decisioni del Consiglio Regionale.
Se i consiglieri regionali eleggono quelli nazionali finisce in pratica con l'esserci una possibilità di condizionamento di giudizio sui secondi ad opera dei primi.
Per evitare questo prima del decentramento regionale esisteva infatti la Commissione Centrale che era l'organo di autodisciplina della categoria e che veniva eletta direttamente dalla base.
Non dimentichiamoci poi che l'Ordine è la magistratura della professione, non per nulla dipende dal Ministero di Grazia e Gistizia e non dal ministero del Lavoro.
Per cui le iniziative promozionali per la categoria vanno sì fatte, ma con molto garbo.
Per continuare il discorso di Giovanni.
Per evitare di mandare i debuttanti allo sbaraglio si potrebbe fare come si fa nei Consigli d'amministrazione delle Banche dove non si rinnova mai contemporaneamente tutto il consiglio ma solo una parte per cui restano in carica alcuni consiglieri che scadano un paio d'anni dopo così passano le consegne ai nuovi eletti permettendo di portate a termine certe iniziative intraprese a fine legislatura evitando così una specie di paralisi periodica di fine ed inizio legislatura.
Per esempio il presidente, il tesoriere, e il segretario potrebbero restare in carica per due "legislature", con nella seconda la funzione du semplici consiglieri.
Secondo me si discute giusto per il piacere della discusssione perchè essendo in corso un provvedimento che interessa tutti gli Ordini professionali non è che il nostro potrà differire dagli altri.
Ciao Antonio