Caro loser,
visto che nessuno si è dato la pena di risponderti, proverò a farlo io.
Il contributo del 2% è previsto sull'imponibile per ogni tua prestazione professionale. Se tu emetti fattura nei confronti di un'altro professionista eseguendo una prestazione professionale pura
devi a rigor di regolamento aggiungere il 2%.
Se invece, come sembra, hai offerto una prestazione tecnica (esecuzione di prove penetrometriche), la tua è una prestazione di impresa che nulla ha a che fare con la professione. Ma a rigor di legge dovresti avere dichiarato nel certificato rilasciato dall'ufficio IVA la duplice attività: quella di professionista e quella di ditta individuale.
Quando io eseguo prove penetrometriche per alcuni colleghi con cui esiste un rapporto di amicizia e collaborazione, intendo la mia prestazione come una vera e propria prestazione professionale, fornendo oltre ai dati nudi e crudi un'interpretazione ed elaborazione dei risultati che sono propri della professione pura. La regolarizzazione fiscale però avviene, dati i rapporti, in maniera flessibile (pagamento in nero, compensazione con loro contributi a miei lavori, ecc.).
Concludendo, la risposta alla tua domanda,
può variare a seconda di come ci si pone nei confronti della esecuzione di prove:
1)Se ritieni di dare un contributo di concetto e di esperienza professionale,
chiedi di emettere fattura con il contributo previdenziale, se il collega obbietta, chiedi di intestare la fattura direttamente alla committenza per le tue spettanze.
2)Se, come tanti nostri colleghi, ritieni
di intraprendere un lavoro di esecutore di
prove geotecniche, parallelo alla professione libera, dare comunicazione all'ufficio IVA della doppia attività non costa quasi nulla.
ciao ciao.