Quello su cui andrebbe impostata la discussione sono le metodologie di intervento post sisma programmate e da porre in essere. Giuliani o non Giuliani va rilevato che la zona è ed era a forte rischio sismico e lo sciame sismico attivo sull'area e non ancora terminato. Va tra l'altro verificato il proseguio del fenomeno e se quello delle 3.32 rappresenta il picco del fenomeno. Quello che fa paura è che tutto sia in mano a tuttologi senza competenze (vedi rifiuti in Campania) che sarebbero medici e che con un mare di soldi a disposizione si occupano di rifiuti, bonifiche, eruzioni vulcaniche e terremoti. Perchè non c'era un piano di intervento chiaro con regole chiare per l'evacuazione visto che ci si aspettava l'evento? E basta con il dire nulla era prevedibile.
Alla fine degli anni ottanta sviluppai una tesi sul radon come precursore di terremoti e Giuliani che ha approfondito gli studi credo abbia dei seri supporti scientifici da essere considerati. In più ci sono le evidenze tettoniche che da Gennaio allarmano e che storicamente rendono l'area ad alto rischio.
Preferisco non approfondire per evitare giuste polemiche ma inutili in un momento così drammatico.