Mi permetto solo di evidenziare che tutta la zona dell'aquilano, conca di Avezzano, bacino di Reti (Leonessa)sono state oggetto di numerosi studi da almeno 20 anni, la maggior parte pubblicati sulla rivista "Il Quaternario". Questi studi ahanno messo in luce che tutta la zona è interessata da attività sismica in tempi recenti (Pleistocene - Olocene)come dimostra il terremoto di Avezzano. In particolare l'ultimo studio fatto sul bacino di Rieti conclude che l'attività sismica si sta spostando verso est...cioè verso la zona dell'aquila. Dico solo che alla luce di questi dati il buonsenso apllicato con metodo avrebbe consigliato almeno di mettere in pre-allarme la popolazione e la protezione civile fino al termine dello "sciame" sismico. Sempre che l'ineffabile INGV non misuri solo ma legga anche le pubblicazioni.


Pablo