Originariamente inviato da: Giovanni_nature
Ascolta Marco, ho partecipato a vari corsi e conferenze sulle NTC ed ho sempre sentito parlare male in maniera più o meno velata dei geologi da parte di illustri geotecnici italiani. Ora mi perdonerai se scrivo queste cose.
Insomma, i geologi non possono nemmeno interpretare una SPT perchè si dice che non hanno le comptenze mentre gli ingegneri italiani hanno competenza su tutto. I crolli di fabbricati in ca. di pochi anni allora come si spiegano? Gli illustri professori dovrebbero spiegarci perchè nelle NTC ed in tutti corsi si sono sempre preoccupati di affermare l'esclusiva competenza sulla geotecnica e sulla geognostica mentre poi scopriamo che vi sono carenze culturali e tecniche gravi anche su un'attività storica dell'ingegnere: fare delle case!
Forse un pò di autocritica dovrebbe farla anche l'organizzazione tecnica più importante in questo paese e non solo noi geologi.
E' chiaro che ogni generalizzazione è un'ingiustizia ma cominciamo a ragionare insieme piuttosto che l'uno contro l'altro. Dico basta con questo corporativismo preconcetto.
In tutto questo alla fine poi ci rimette sempre la povera gente.
Nessuna polemica o rivendicazione ma solo un invito (forte) all'autocritica. sorry


Io sono d'accordo,
quello che ho citato di là è una critica forte contro una certa casta di ingegneri non solo universitari.
Quella casta che i corsi che tu citi e comprendo entrambi abbiamo fatti li hanno visti con il binocolo, hanno preferito continuare a reiterare.

Più che critica la mia, infatti ancora adesso non comprendo come sia possibile che per gli ingegneri NON valga la regola dei corsi obbligatori di aggiornamento.

Sulle competenza, la competenza non va tolta ad una categoria ma va data a chi sa fare.
Pertanto la mia critica sarà sempre forte e decisa contro coloro che, ing o geologi, vendono competenze che non hanno.
Per esempio che sia un geologo o un ingegnere ma chiunque mi tira fuori i parametri drenati da una CPT in argilla va cestinato lui e la relazione.