Credo che trovare la lacuna nelle NTC sulla figura del professionista che deve dirigere le indagini geognostiche esuli dal problema vero che questi terremoti stanno evidenziando.
Essenddo abruzzese di un paese di montagna, Rivisondoli (AQ), la cui urbanizzazione si sviluppa tra calcari di piattaforma, una facies pelitica del flysch molisano poggiante sul bedrock calcareo, detriti e alluvioni e depositi lacustri poggianti sia sul primo che sul secondo, presenza di faglie attive che tagliano conoidi oloceniche, e versanti e creste e zone pianeggianti di altopiano, mi chiedo: è possibile che il probelma sismico sia risolvibile introducendo una semplice distinzione di terreni di fondazioni e un grossolano fattore morfologico per stabilire i fattori di amplificazione e non sia invece obbligatoria la redazione di carte geologiche e geomorfologihe al 5.000 e la microzonazione sismica su tutto il territorio che regolino i PRG, e sulla base delle quali decidere dove, come e cosa costruire e dove intervenire per salvaguardare i nostri centri storici? Io vivo in una splendida casa in muratura del 700...come quelle crollate nel mio capoluogo...inutile che proseguo tanto l'attenzione e i soldi serviranno per i ponti per i tunel dell'alta velocità affinchè quando ci crolleranno le case addosso potranno dire che le bare sono arrivate prima...