Originariamente inviato da: george
Precisazioni:

Ml (Richter)= 5.8
Mw = magnitudo momento pari a 6.3 secondo USGS e 6.2 secondo INGV:

http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/data_id/2206496920/event.php

poi qui abbiamo le accelerazioni di picco rilevate. A L'Aquila 0.28 g (immagino su suolo rigido quindi al netto degli effetti di sito...)
http://earthquake.usgs.gov/eqcenter/shakemap/global/shake/2009fcaf/stationlist.html#quake
guardate inoltre le accelerazioni spettrali, ad esempio a 0.3 sec. Se non ricordo male mccoy T1 = 0.1 x N, in prima approssimazione per edicifici c.a. regolari...
cgeorge


Sì, forse il momento sismico con quel 6.2 descrive meglio l'intensità del sisma percepita. I dati USGS sono in accordo con quelli dell'INGV, anche se mi dicono che l'USGS non controlla le elaborazioni se non dopo mesi, tutto va in automatico senza verifica.

La formula che citi sul T1 è orientativa, un'approssimazione migliore è quella dello UBC-SEACON-EC8-NCT08, per la quale T1= 0.3 sec corrisponde ad un cemento armato di 6.4 m di altezza libera di oscillare o a una muratura di 11 m (davvero alta).
Ai valori spettrali a 0.3 sec dovremmo poi applicare il quoziente q.

Vorrei controllare se lo spettro delle NTC08 si adatta alle elaborazioni USGS, soltanto ho indicazioni contrastanti sull'epicentro (a W di L'AQ pe rUSGS, a E per le notizie locali):

[T,Se]
[0.3,0.75]
[1.0,0.26]
[3.0,0.11]

Strano poi che l'ag/g indicata nell'elaborazione si acirca 0.2, mentre da un'altra parte indicano 0.28
Forse i dati sono proprio da verificare


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)