Caro Geoalfo ero provocatorio...
Mi capita a volte.. di partecipare a convegni o conferenze organizzate dalle facoltà o dagli ordini di architetura / ingegneria, aventi come tematica il territorio, l'urbanizzazione, i PR. Non sento mai come relatori i Geologi.
Quanto il giudizio del geologo "pianificatore" (lì dove i lavori sono approfonditi e non il solito copia incolla...) è vinco0lante in sede di commissione? Bene valutiamo le vulnerabilità: geologiche (frane,sismiche,vulvaniche) idrogeologiche(alluvioni, inquinamento falde) ma come giustamente dici.. da 30 anni continuano a verificarsi tragedie!!!! è sempre colpa degli altri??? o forse non ci dobbiamo solo limitare a fare il lavoretto (spesse volte copia incolla, fotogeologia, sopralluogo di mezzoretta..) ma a dire chiaramente cosa fare e non fare! DALLA geologia dell'area di studio, dal suo reale e concreto modello geologico (tocca lavoracce..) parte la Discriminazione urbanistica, il modello evolutivo del comune e la gestione del preesistente. Le varie destinazioni: industriale, commerciale residenziale, verde, parco etc. partono sulla base geologica/biologica. Allora mi chiedo ogni volta... come è potuto accadere????
Ecco perchè siamo ..subordinati, l'architetto rimane il filosofo del territorio, l'ingegnere il progettista, il geologo......... aggettivate voi.
E' inutile opinionare sulle normative nuove, vecchie, future! gli edifici in cemento armato non sono crollati a causa delle normative... gli attori sono 3: impresa, direzione lavori, ente locale. Sono 3 complici. Per 20 anni ho sentito dire che il cemento armato era eterno!!! oggi sento dire (dalle stesse figure..) che non era vero, anzi dopo 20 anni è scadente... quella stessa mentalità che è causa dei mille drammi geologici (ma che non è geologica..) oggi trova le soluzioni per riparare ai guasti...
Il nostro codice deontologico ci dice che il "geologo è una attività di prevalente interesse pubblico". E' da questo principio che dobbiamo trovare la forza e il coraggio di imporre scelte per il "BENE PUBBLICO"


ciao


Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto