Nelle visite che in vita mia ho fatto a l'Aquila ho sempre notato che nel centro storico le case erano abbastanza degradate e non restaurate, questo ha sicuramente favorito molti dei crolli diffusi, ma i nuovi edifici, l'ospedale? Si dice sono degli anni settanta/sessanta (e su questo si dovrà fare molta luce), ma un'altra cosa è passata "inoservata": la facoltà di ingegneria di Roi è seriamente danneggiata, mi pare che fosse stata ultimata negli anni 90, alcuni amici ingegneri la ritengono seriamente compromessa, al tempo stesso uno di questi ingegneri si trovava ad Aquila in una casa storica ma ben ristrutturata (solai collegati, tiranti, reti sulle volte) che non ha subito il minimo danno....solo due bicchieri rotti e quadri e libri per terra.
Aggiacciante, stare in una casa che praticamente è completamente indenne poi uscire e vedere l'apocalisse.
Tutto questo mi fa pensare che ci sia di fondo un grave problema edilizio di costruzioni non fatte a regola d'arte e ristrutturazioni non avvenute.
Ora già la condizione di rischio in cui si trovava l'Aquila doveva portare a politiche edilizie totalmente differenti e ovviamente questo non è avvenuto, voglio sperare che nei prossimi giorni questo problema sia affrontato a viso aperto e non venga abilmente celato.


L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.