Originariamente inviato da: lucacsm

...mi ha confermato con sicurezza che la Magnitudo (moment magnitude, Mw) e' stata da loro calcolata come 6.3 in quanto come saprete meglio di me la "Richter local magnitude" (ML) non e' adatta per terremoti relat.forti in quanto si ha un fenomeno di saturazione. Questo sismologo dell'USGS (e' anche uno dei responsabili) sostiene che la loro misurazione e' precisa xche' basata su qualche centinaio di strumenti sparsi per il mondo.Inoltre non e' vero come qualcuno ha sostenuto che i dati vengono scaricati in automatico e nessuno li controlla per alcune settimane. In realta' riprocessano tutti i dati e li rendono pubblici dopo 6 settimane


lucasm,
ne ho già parlato in questo o nell'altropost sullo sciame sismico, dicendo che il valore di Mw 6.2 (INGV) e quello di 6.3 (USGS), praticamente identici, appaiono più rappresentativi dei danni osservati rispetto al 5.8 Richter, per i motivi ai quali accenni. Per cui siamo tutti d'accordo, credo.
In fondo alle elaborazioni dell'USGS è scritto 'NOT REVIEWED BY HUMAN', ed a questo mi riferivo. Tu mi confermi che il controllo avviene dopo 6 settimane, ed è esattamente quanto si diceva. Sull'epicentro dell'evento 6.3 non so perchè la televisione parlava di Paganica, ma adesso noto che anche L'INGV, oltre all'USGS, dà Roio-Genzano, nell'altra direzione.

Quote:
Per quanto riguarda alcune polemiche sulla possibilita'che per questo evento si poteva intervenire prima, mi pare come sostenuto da persone autorevoli del INGV, sia fuori luogo. Gli stessi simologi dell'USGS sostengono la stessa tesi:ci sono vari studi in USA, Giappone e altri paesi come l'Italia in cui si studia il radon come precursore, ma dire che si riescano a prevedere con una prob. dell' 80% o anche meno i terremoti e' completamente e purtroppo privo di fondamento scientifico e razionale.
La seconda questione riguarda se siete al corrente di frane (immagino di si') e della tipologia innescate dall'evento. Immagino che forse e' ancora troppo presto per avere un quadro ben preciso.Un saluto a tutti i geologi in particolare a quelli dell'Abruzzo.


Sulla polemica ti hanno risposto altri. Quando una zona fortemente sismica si risveglia dopo 300 anni, appare errato cercare di sdrammatizzare e tranquillizzare la popolazione dicendo che non è niente. Questo è quello che mi sembra abbiano fatto le autorità e che hanno detto i luminari della sismologia italiani. Prevenzione vuol dire anche prevedere il peggio, non necessariamente evacuare ma mettere in guardia sì. La protezione civile è stata così efficiente perchè in regione stavano in stato di allerta da un paio di mesi.

Che io sappia sono stati segnalati crolli in roccia e disgaggio massi ma non frane di scivolamento. In quella zona non esistono significative frane attive o anche quiescienti. Tutta roccia affiorante, o brecce/conglomerati, o limi lacustri e sabbie-argille OC nelle valli montane. Mi viene in mente qualche frana che si potrebbe essere riattivata come quella di Rocca di Cambio (flysch e detrito di falda), ma non ne hanno detto niente.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)