Cara dan93
Roma come sai nel suo sviluppo millenario si è evoluta sui... 7 colli; gli edifici che poggiano su questi hanno le fondazioni prevalentemente su materiali portanti di natura vulcanica con buona "competenza" sismica, oppure in alcune aree su argille consolidate anch'esse con buona portanza. Le zone dove occorre fare più attenzione sono quelle che occupano le antiche valle fluviali sia del tevere che dei suoi affluenti, con le antiche zone lacustri e palustri. Ora Roma come area metropolitana non è ritenuta sismogenetica, ossia non si generano terremoti. La città può quindi risentire dei terremoti limitrofi che sono di due tipi: generati dall'area Albana (residui dell'antica attività vulcanica) generati dall'area appenninica.
I primi sono di bassa entità e si risentono soprattutto nell'erea EST della città, isecondi storicamente ci hanno dato tremendi terremoti che comunque hanno coinvolto poco la città.
La pericolosità sismica è in relazione all'età dell'edificio in rapporto con l'intensità del terremoto "risentito". Gli edifici più antichi, secolari, siti nelle aree alluvionali avvertiranno di più i forti terremoti( in base alle caratteristiche dei materiali e geometriche).
Dormi tranquilla!!! il terremoto irpino era moltissimo più forte e non ha provocato crolli a Roma, solo paura..... e un pò di lesioni nei vecchi edifici.



Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto