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Mi chiedo, ma se sul Vesuvio si innesca uno sciame sismico vulcanico, prima di evacuare aspetteremo che qualcuno riesca a determinare ora e minuto esatto dell'eruzione? O dopo migliaia di morti ripeteremo che purtroppo il momento preciso di un eruzione vulcanica non si può determinare?
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Iscritto: Jan 2008
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Mi chiedo, ma se sul Vesuvio si innesca uno sciame sismico vulcanico, prima di evacuare aspetteremo che qualcuno riesca a determinare ora e minuto esatto dell'eruzione? O dopo migliaia di morti ripeteremo che purtroppo il momento preciso di un eruzione vulcanica non si può determinare?
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Iscritto: Apr 2005
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Mi ero preposto di intervenire a questo forum passata l'onda emotiva dell'evento anche perchè inevitabilmente bisogna ragionare con calma e lucidità. Purtroppo nella mia provincia è accaduto e stanno accadendo cose deplorevoli: ospedali che non accettano pazienti in quanto senza nessuna fonte ufficiale di avviso il personale scappa fuori dall'edificio, così come in altri Uffici Pubblici. Questo è, ripeto, deplorevole. Non si sa da chi sia partita la voce di un imminente terremoto catastrofico......l'unico Ente deputato al monitoraggio e a fare valutazioni sensate in merito è, per chi ancora non lo sapesse, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ad ogni terremoto con vittime spuntano preannunciatori che hanno grossa eco nei media tipo Raffaele Bendandi: http://archiviostorico.corriere.it/2004/...041105085.shtmlOra c'è Giuliani che tiene banco. Invito i miei colleghi ad affrontare l'argomento con la dovuta serietà....sono veramente desolato per quanto sta accadendo nella mia Regione....mai i cittadini sono giustificati....i giornalisti a limite pure.....i geologi che sanno come si genera un terremoto e a quali fonti scientifiche rivolgersi no! Non si può progredire così. Il sintomo della totale mancanza di cultura geologica si sta dimostrando con questa vicenda. Ho da poco parlato con un geologo dell'INGV che ha perlustrato l'area in elicotottero e con sopralluoghi in loco per cercare di capire ed associare l'evento ad una struttura sismotettonica ed ad una eventuale faglia attiva, purtroppo, sue testuali parole, in Abruzzo se la magnitudo non supera 6.3-6.5 è molto difficile che il terremoto lasci in superficie la sua cicatrice e possa con sicurezza essere associato ad una faglia attiva, quindi visibile a noi geologi. Ci vorrà un po' di tempo e poi si avrà un quadro più attendibile. Che alcuni edifici in c.a. siano crollati può dipendere anche dalla risposta sismica locale e quindi dal terreno di fondazione, ma sono mie personali considerazioni, certo la domanda che tutti si dovrebbero porre e dovrebbero porre a chi ha elaborato la classificazione sismica attuale adottata anche dalla Regione Abruzzo (che, a conoscenza delle pubblicazioni scientifiche presenti anche su internet e delle segnalazioni fatte da altri Enti come il Servizio Sismico Nazionale nel 2004, poteva rivederla ai sensi dell'Ordinanza 3274) é: PERCHE' IL COMUNE DELL'AQUILA E' IN ZONA 2?
Ultima modifica di Alex-64; 07/04/2009 16:47.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Cari Colleghi ritengo senz'altro interessanti le vostre dotte disquisizioni e quant'altro, ma vorrei farvi presente che esiste da diversi anni in Emilia Romagna la GEOPROCIV (associazione regionale dei geologi per la protezione civile).
Si tratta di una associazione volontaria dei geologi istituita dall'Ordine Regionale per adempiere a una norma di legge che prevede che gli ordini professionali s'impegnino nella protezione civile.
Questa oltre a fare annualmente diverse esercitazioni pratiche, tutte riconosciute per l'APC, in questo momento ha dei soci che stanno ormai da 24 ore operando sul terreno.
Non è forse il caso che prendiate in seria considerazione la possibilità che anche nella vostra regione sorgano associazioni analoghe.
La proposta vi viene formulata da uno che partecipò ai soccorsi in Friuli nel lontano 1976 e che lavorò in Regione Emilia Romagna ai consolidamente e trasferimenti abitati ed ai pronti interventi ( frane, alluvioni, inquinamenti) e che vi garantisce che partecipare ai soccorsi è una esperienza, umana, oltre che profesisonale veramente indimenticabile.
Forza datevi una mossa !!!!!!!
Ultima modifica di Antonio Scaglioni; 07/04/2009 16:09.
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Ciao a tutti, sono una ragazza di Roma, parecchio spaventata dagli ultimi avvenimenti sismici come tutti del resto... Dalla mia abitazione abbiamo chiaramente percepito le scosse e vorrei solo sapere, posto che a quanto pare non si possano prevedere terremoti, quanto la zona di Roma e provincia sia a rischio in conseguenza delle scosse dell'Aquila. Vi prego datemi qualche risposta perchè è da lunedì notte che non riesco a dormire. Vi ringrazio moltissimo
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Cara dan93 Roma come sai nel suo sviluppo millenario si è evoluta sui... 7 colli; gli edifici che poggiano su questi hanno le fondazioni prevalentemente su materiali portanti di natura vulcanica con buona "competenza" sismica, oppure in alcune aree su argille consolidate anch'esse con buona portanza. Le zone dove occorre fare più attenzione sono quelle che occupano le antiche valle fluviali sia del tevere che dei suoi affluenti, con le antiche zone lacustri e palustri. Ora Roma come area metropolitana non è ritenuta sismogenetica, ossia non si generano terremoti. La città può quindi risentire dei terremoti limitrofi che sono di due tipi: generati dall'area Albana (residui dell'antica attività vulcanica) generati dall'area appenninica. I primi sono di bassa entità e si risentono soprattutto nell'erea EST della città, isecondi storicamente ci hanno dato tremendi terremoti che comunque hanno coinvolto poco la città. La pericolosità sismica è in relazione all'età dell'edificio in rapporto con l'intensità del terremoto "risentito". Gli edifici più antichi, secolari, siti nelle aree alluvionali avvertiranno di più i forti terremoti( in base alle caratteristiche dei materiali e geometriche). Dormi tranquilla!!! il terremoto irpino era moltissimo più forte e non ha provocato crolli a Roma, solo paura..... e un pò di lesioni nei vecchi edifici.
Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto
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Iscritto: Apr 2009
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Buongiorno a tutti. Volevo chiedere se il fatto che l'ultima scossa abbia avuto epicentro in provincia di rieti, può ritenersi un qualcosa di nuovo, cioè che possa aprire diciamo un nuovo fronte sismico o è comunque da relazionare allo sciame abruzzese. Vivo a Casperia,uno dei tanti paesini medievali dell'alta sabina.C'è da preoccuparsi?? ho letto la risposta all'amica di Roma,ma suppongo che le due realtà (roma e Rieti) siano molto diverse come sottosuolo. Ho già vissuto il terremoto dell'80 (sono napoletano,zona flegrea) abituato a convivere con scosse e bradisismi vari ma il fatto di stare in un paesino in pietra con vicoli e scalette ed arroccato su una collina,come un pò tutti i paesi simili un pò mi preoccupa. grazie e approfitto come nuovo iscritto di porgere un caro saluto a tutti voi Roberto
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Iscritto: Mar 2009
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Eccomi, ne sono uscito vivo. Ero a dormire in macchina quella bastarda notte. Me ne avete dette di tutti i colori quando parlavo di radon. Bè forse ero fantasiono, con argomentazioni senza basi ecc ma per fortuna molte persone erano a dormire nelle macchine, e molti continuavano ad arrivare nei parcheggi fino alle 3 perchè qualche criminale per fortuna aveva buttato una voce in giro...magari alle 4 l'ìavrebbero anche arrestato. Non han fatto in tempo
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Iscritto: Apr 2009
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frank intendi il terremoto di domenica notte?..io abito a cassino in prov di frosinone nel baso lazio qui la scossa si è sentita benissimo,so che la val comino è sismica...si sa qualcosa su possibili problemi in questa zona? grazie
ps si sa qualcosa delle opinioni di giuliani sulla situazione attuale dei terremoti che si stanno susseguendo? ciao miky
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Iscritto: Apr 2009
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il fatto è che Bendandi sui terremoti ci azzeccava, strano, sicuramente una casualità.
poi si è occupato di astronomia, leggo, con l'approssimazione descrittiva propria di un articolo giornalistico che avrebbe previsto delle anomalie gravitazionali tali da supporre l'esistenza tra il sole e Mercurio di un nuovo pianeta, anomalie riscontrate in seguito da altri astronomi e poi spiegate diversamente. avrebbe pure ipotizzato l'esistenza di quattro pianeti transnettuniani, oltre alla scoperta di Plutone, recenti ricerche ritornano su questa ipotesi.
mi meraviglia invece la completa negazione su basi nulle di ciò che è intellettualmente diverso, ovvero nemmeno la curiosità di indagare secondo le proprie conoscenze e mezzi la veridicità e l'attendibilità della altrui idee.
io sono curioso.
constato che:
il radon come precursore sismico è oggetto di ricerca da svariati anni
Giuliani ha lavorato per 20 all'osservatorio astronomico di campo imperatore ( e qui mi si accende una piccola lampadina) e da 20 anni sta al laboratorio del Gran Sasso
ha raccolto dati sul radon ed avrebbe trovato una relazione, forse solo su basi empiriche e forse attendibile solo localmente, tra radon ed eventi sismici
è noto da tempo almeno a certi personaggi che si occupano istituzionalmente di questo
è osteggiato da alcuni di questi personaggi
ha fatto delle previsioni risultate veritiere e lanciato allarmi (nulla di più facile verificare questo, basta analizzare i dati raccolti, tra l'altro messi pure on line, Frankdg hai gli screen shot?)
è stato fatto oggetto di denigrazione sui media
è accusato su basi contrastate dallo stesso Giuliani (che dice di avere testimoni) di procurato allarme. e questa è una questione da appurare in maniera seria, perchè evidentemente da qualche parte c'è del marcio.
autorità competenti in materia hanno dichiarato alla vigilia della scossa del 06/04 che non c'era alcun motivo di preoccupazione e che non sarebbe successo nulla ( e questo basterebbe per mandarli a casa)
poi andando a leggere qua e la mi accorgo che c'è una grossa ricerca sulle varie tipologie di precursori sismici, addirittura la Nasa, e che effettivamente ci sono stati riscontri postivi
è stato dichiarato che quel terremoto non poteva essere previsto
Giuliani l'ha previsto, ma è stato un caso.
tutto quanto sopra detto mi rende particolarmente ma particolarmente curioso, chissà come mai!
qualcuno di voi geologi mi può spiegare se la mia curiosità è giustificata oppure no??
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