Mi pare opportuno citare questo intervento di un collega su altra sezione del Geoforum, in merito alla tanto vituperata correlazione Nspt-Vs30:

Volevo a tal proposito riportare di sotto le conclusioni della mia tesi di laurea in ingegneria civile (triennale) proprio sulle correlazioni di queste misure effettuate
[le misure SH sono determinate con la sismica di rifrazione con stendimento di geofoni su p.c.; le DH sono prove DownHole]
di sotto:

"In conclusione possiamo sostenere che dei 268 sondaggi che sono stati analizzati per i 65 comuni del progetto VEL della regione Toscana:

La classificazione antisismica ai sensi dell’OPCM 3274 eseguita sulla base dei risultati SPT e VS30 conduce alla stessa categoria di suolo solamente nel 70% dei casi.

La stima della velocità delle onde di taglio con il metodo di Otha e Goto o Schnaid non appare praticabile.

Il confronto tra i risultati delle prove SPT e DPSH considerando la granulometria non evidenzia una chiara e concreta correlazione.

Il confronto tra le velocità delle onde di taglio VS30 determinate dalle prove downhole, DH, e dalle prove di sismica a rifrazione, SH, conduce ad una correlazione soddisfacente ai fini della classificazione, con una tendenza per i valori determinati dalla sismica a rifrazione a risultare leggermente maggiori degli stessi determinati dalle prove downhole.
In particolare risulta VS30(SH) =1,0153 ∙ VS30(DH) con R2=0,49.

Quindi, colleghi, occhio a quello che scriviamo e a quello che tiriamo fuori dai nostri dati !

Tornando al tema NTC, io partirei, per ora, da questi punti che, in teoria, dovrebbero essere migliorati e che comuqnue dobbiamno denunciare all'opinione pubblica:

1) le indagini geologiche debbono essere programmate dal geologo
2) NON si può evitare di fare indagini su un terreno edificabile, utilizzando quelle realizzate in zone limitrofe
3) al geologo NON può essere limitato il suo campo di intervento, relegandolo a definire un semplice "modello geologico" e non ad elaborare una più articolata e complessa "relazione geologica"
4) la caratterizzazione sismica del sito non può essere lasciata al singolo professionista, mediante la semplice valutazione delle Vs30 (per inciso andrebbe tolta la possibilità di ricorrere alle prove SPT visto che il progetto VEL della Regione Toscana ed altri studi, come sopra confermato, hanno messo in luce l'impossibilità di correlare i due parametri) ma va realizzata sulla base di studi di microzonazione sismica di più ampio respiro, che tengano conto delle variazioni laterali, morfologiche, etc.