Prendo volentieri parte a questa discussione anche perchè dubbi e incertezze sulle Ntc dopo quanto visto in questi giorni, e non solo (basta guardare qualche immagine di paesi interessati da eventi sismici negli anni passati), me ne sono nati a iosa.
Mi soffermo su quello che mi è sembrato più evidente. Quanti edifici sono crollati per cediemto o rottura di fondazioni? Da quanto ho potuto capire in quasi tutti il collasso è partito dai piani alti a causa di un distacco dei muri portanti e conseguente cedimento dei solai. Le fondazioni, in muratura con una base di appoggio a profondità non superiore a 50cm, lo dico perchè nel mio paese Rivisondoli(AQ) sono fatte allo stesso modo, hanno retto generalmente bene, escludendo così il sistema fondazioni terreno e loro interazione dalla causa principale del danno che invece si è rilevata essere nel trasferimento di energia sotto forma di onde sismiche dal terreno alle strutture portanti. Mi chiedo, relativamente alla figura del geologo, possibile che in queste benedette norme la classificazione dei terreni sia stabilita da una media della Cu o Vs nei prima trenta metri senza far minimamente riferimento alla sequenza delle stratificazioni? Faccio un esempio per farmi capire, nelle mie zone le coltri eluvio colluviali, finalmente cartografate nel progetto CARG dei fogli al 50.000, coprono quasi totalmente i depositi di flysch con spessori variabili tra 2 e 7 metri, ma quando calcolo la media, per individuare lo spettro di progetto, è irrilevante che siano a 24 m di profondità e in superficie affiorino argille marnose o all'apposto siano esse stesse ad affiorare. Considerando quanto detto precedentemente trovo assurdo che bisogni intrecciarsi il cervello per calcolare il coefficienti khi khk per calcolare altri coefficienti che andranno a moltiplicarsi per i fattori di portanza affinchè le resistenze aumentino dello 0,qualcosa, e trattare con superficialità la categoria di suolo e quella topografica (qui si può scrivere un libro sulla quantità di forme morfologiche racchiuse in quei quattro parametri)che invece intervengono nello spettro di progetto sul quale bisognerebbe porre la maggiore accortezza possibile.
Mi chiedo anche, possibile che noi geologi per rivendicare l'importanza della nostra figura professionale vogliamo impossessarci del calcolo di quei coefficienti che poi hanno importanza relativa in questi drammatici eventi? E se anche fossi io a sbagliarmi come mai in questi giorni in questi forum non si fa accenno a khkhkhikjekhgkga, a portanza a cedimenti ecc. ecc. ma si parla di meccanismi focali, di amplificazioni, di accelerazioni, di morfologia e geologia del territorio, di sistemi di faglie attive, e di parametri dello spettro di risposta?
Andrea Ciampaglia