Confermo, conoscendo la stratigrafia, che assolutamente non poteva trattarsi di liquefazione.

L'ipotesi avanzata, come ripeto, è quella delle disomogeneità o tasche di terreno più debole, forse accentuate da perdite d'acqua provenienti dall'edificio (caso tutt'altro che raro).

Potrebbe anche essersi verificato un fenomeno di amplificazione topografica.

La possibilità che ci sia stato un significativo controllo della geologia e della topografia su quegli edifici è suggerita dal fatto che tutta la fascia di Cristo Re, della villa comunale e di quel tratto di via XX settembre è stata davvero disastrata, e che le condizioni del sottosuolo e topografiche (al bordo esterno dell'altura sulla quale insiste il centro storico dell'Aquila) sono simili nell'area stessa.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)