Originariamente inviato da: Marco82
VERGOGNA PER TUTTI QUELLI CHE HANNO SCRITTO DU QUESTO FORUM FINO A DOMENICA SERA. COSA AVETE DA DIRE ORA, COSA C'è DA DIRE??? L'UNICA PREVENZIONE ERA COSTRUIRE IN MODO ANTISISMICO, POCHI I PALAZZI RIMASTI IN PIEDI COMPRESI IL MIO GRAZIE A DIO.

LEGGETE I 2 MIEI POST ALLA PAGINA 6. NON SONO SISMOLOGO MA ANCHE I BAMBINI DI TRE ANNI LO SAPEVANO CHE DOPO 2 GG DI TRANQUILLITà (DA VENERDì A LUNEDì) SAREBBE ARRIVATA LA BOTTA TREMENDA. IO HO DORMITO IN TUTA E PREPARATO TUTTO L'OCCORRENTE IN QUESTI MESI, IN ATTESA DELL'APOCALISSE. TANTI AMICI MIEI SONO STATI DA ME TERRORIZZATI IN QUESTI GIORNI E HANNO PRESO PRECAUZIONI, ALCUNI MIEI COLLEGHI DORMIVANO IN MACCHINA E MI RINGRAZIANO. E' STATO TUTTO SOTTOVALUTATO, BISOGNAVA FARE PROVE DI EVACUAZIONE GIà MESI FA, CI SONO STATI 3 MESI DI PREAVVISO, L'ULTIMO MESE DI SCOSSE PIù FORTI, DA LUNEDì CRESCEVANO. VERGOGNA VERGOGNA, E SAPEVANO CHE C'ERANO CASE IN CENTRO E NEI PAESI GIà PERICOLANTI.....NE BASTAVA UNA MINORE.....BASTA COSì!!!! VERGOGNA!!!!
NEL 97 LO SCIAME SISMICO C'è STATO ANCHE IN UMBRIA E PER LE PROSSIME OCCASIONI DOVREMO PENSARCI(MA SO CHE L'IGNORANZA E L'ARRIVISMO DI ALCUNI PREVARRANNO COME SUCCEDE DA NANNI IN ITALIA).
ULTIMO MIO POST, VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA



Salve a tutti, sono uno studente della Facoltà di Scienze Naturali dell'Università di Catania.

Dai dati sismici forniti dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia www.ingv.it, è stato possibile osservare che negli ultimi quattro mesi vi è stato un notevole incremento della frequenza di terremoti nella provincia dell’Aquila. Si è partiti con un media bassa nel mese di gennaio per arrivare ad una media tredici volte superiore nella settimana che ha preceduto il terremoto più forte.

Nel mese di gennaio 2009 hanno interessato quella zona sette scosse di terremoto, nel mese di febbraio dieci scosse di terremoto, nel mese di marzo ventuno scosse di terremoto e nei primi cinque giorni di aprile ben nove scosse di terremoto.
Si nota subito che vi è un notevole aumento di scosse sismiche mese per mese, si va dalla media di 0.22 scosse al giorno per gennaio, a 0.36 nel mese di febbraio, 0.7 nel mese di marzo, 1.8 scosse di terremoto al giorno dall’1 aprile al 5 aprile. Addirittura dal 30 marzo al 5 aprile le scosse sono state venti, la media di 2,86 terremoti al giorno.

Tutte queste scosse sismiche interessano lo stesso epicentro, ed è lo stesso dove alle ore 03,32 ore italiane del giorno 06 aprile 2009 si è generato l’evento più forte che ha raggiunto magnitudo Richter di 5.8 generato a 8,8 Km di profondità.


Conclusioni


Una frequenza così elevata di terremoti doveva anche se per un minimo allarmare le persone di quella zona. Non si può addirittura denunciare una persona per procurato allarme quando poi questa persona aveva in realtà intuito un rischio possibile. Ad oggi è impossibile prevedere ora e giorno di un terremoto, ma a volte ci vengono dati dei segnali da scosse sismiche precedenti, così come sappiamo che esistono molteplici scosse di assestamento dopo un grosso sisma. Vorrei dire ad alcuni esperti che così come è difficile poter prevedere un terremoto, è altrettanto difficile che qualcuno riesca ad indovinare una previsione, per cui non bisogna snobbare chi ha procurato un allarme ma pensare che in effetti questo terremoto poteva essere in parte previsto e quindi andavano prese le misure di precauzione.
La mia domanda è: Non si potevano mettere in sicurezza gli abitanti residenti nel raggio di circa 15 Km dalla zona interessata allo sciame sismico? Almeno per le persone residenti in appartamenti non del tutto sicuri contro i terremoti. Tali abitazioni sappiamo oggi che sono parecchie. Gli esperti sapevano che qualcosa di anomalo stava accadendo, non a caso è stato effettuato un incontro all’Aquila per valutare gli sciami sismici e decidere come intervenire. Credo che le istituzioni competenti avevano almeno l’obbligo di avvisare quella parte di popolazione residente a non più di 15 km da dove è avvenuto il terremoto. In ogni paese vi sono le aree di sicurezza contro eventi sismici, perché non sono state utilizzate prima di giorno 6 aprile visto che le scosse erano già presenti e alcune anche forti? Perché l’informazione è arrivata soltanto dopo il sisma e non prima in forma preventiva?
Tutte le abitazioni che in Italia non sono sicure andrebbero ristrutturate o addirittura ricostruite. Per fare ciò sarebbe di fondamentale importanza l’aiuto del governo italiano. Sconfiggere l’abusivismo e aiutare i privati a ristrutturare le proprie case dando aiuti economici. Un esempio potrebbe essere contribuire in buona percentuale alle spese di messa in sicurezza. Non dimenticandoci che oltre ai privati ci sono gli enti pubblici e sappiamo bene che ospedali, scuole, chiese ecc., in alcune parti d’Italia non sono affatto sicure.

Tornando a quello che è successo in questi giorni in Abruzzo, la speranza è che con i giusti tempi si possa avviare il progetto di ricostruzione nei comuni interessati al sisma. Il governo italiano si è mostrato subito presente e solidale ma bisogna fare di più e cioè valutare un sistema per poter pian piano mettere in sicurezza tutti gli edifici pubblici e privati (specie abitazioni) che ad oggi non sono in sicurezza contro i terremoti. Tale intervento sarebbe di assoluta immediatezza nelle aree ad alto rischio sismico.

Il più delle volte si aspettano sempre le catastrofi prima di prendere delle misure di prevenzione, perché invece non prevedere i danni anziché aspettare che si verifichino?

Per fare ciò è importante saper lavorare anche di intuito e a volte alcuni scienziati non riescono a vedere oltre il loro sapere. La ricerca è la risorsa più importante contro episodi di questo genere.