Scusate, ma non vi siete annoiati di parlare ancora di questa fantomatica previsione dei terremoti? Tanto fino a quando non ci sarà un sistema per sapere: ora, minuti, secondi e ubicazione con precisione del metro, in un Paese come l’Italia nessuno si prenderà la responsabilità di spostare delle persone da una parte all’altra in una simile situazione...e forse è anche giusto.

La prevedibilità dell’evento sismico ha funzionato nella misura in cui la Protezione Civile era già pronta lì, nascosta da qualche parte per non creare inutili allarmismi, ad intervenire... altrimenti altro che “prontezza e professionalità”... e questo basta per calmare eventuali animosità della gente comune rimasta senza casa e, soprattutto, per giustificare lo stipendio della Bertolaso & Co...e così anche la coscienza della compagine politica è a posto.

Io invece non immagino in questo momento la coscienza del geologo incaricato della consulenza per la realizzazione della Casa dello Studente (tanto per fare un esempio), del progettista delle strutture e dei tecnici dell’impresa che l’hanno realizzata. Davvero non so cosa mi passerebbe per la testa al posto loro in questo momento, perchè il dubbio, fosse anche uno solo, lo avranno? O no? Davanti cose del genere il dubbio da lecito diventa obbligo? O no?

Eventi del genere, in un Paese civile, dovrebbero indurre alla riflessione,quella seria e costruttiva, ed invece si assiste al costruttore che approfitta dell’occasione per farsi pubblicità “...quel edificio è rimasto in piedi e l’ho fatto IO...” e per portare acqua al proprio mulino “dovrebbero esserci solo grosse imprese...come la mia insomma” ed infatti l’ospedale l’ha fatto una grossa impresa ed è inagibile (che poi dovremmo cominciare a fare i conti con le “grosse” imprese di questo Paese, che forse stanno cominciando a costare un po troppo al contribuente).