Salve a tutti, mi sono appena iscritta a questo forum.
Sono aquilana e sono sopravvissuta. Non sono un'esperta di geologia, ma sono pur sempre laureata in scienze ambientali e ho sostenuto vari esami di questa disciplina. Sono molto curiosa di sapere com'è la situazione. Tutti noi aquilani sapevamo delle previsioni di Giuliani, i giornali locali, tra cui l'ottimo www.ilcapoluogo.it ne avevano dato ampia diffusione, consentendo anche all'interessato di scrivere degli articoli. Io ero e sono (credo!) tra gli scettici, nel senso che, per quel poco che ne so, mi hanno sempre insegnato che la previsione dei teremoti non è certa (non è certa nenche quella meteo!). Tuttavia ho sempre saputo che L'Aquila fosse una zona ad alto rischio sismico, anche conoscendo un minimo di storia della nostra città, si vede come il nostro splendido Duomo, la chiesa di San Massimo, sia crollata, in media, una volta al secolo...per questo pensavo che prima o poi ci sarebbe toccata una scossa distruttiva, dopo quella del 1907 e quella del 1915 di Avezzano.

La sera prima del sisma, dopo le 2 scosse di circa 4 gradi richter, ho parlato con mamma e papà e ho detto loro che, in caso di scossa forte nella notte, ci saremmo ritrovati sotto l'architrave che si trova tra le nostre camere. Ho messo in un posto sicuro il mio pc, non ho serrato la porta d'ingresso e sono andata a chiudere il gas. Abbiamo lasciato le luci del corridoio accese. Ho lasciato il mio cellulare acceso vicino al mio comodino, dopo aver ricaricato la batteria. Non è stato per le previsioni di Giuliani che l'ho fatto, nè per eccessiva ansia, nè per un magico presentimento. Mi ha guidato il Buon Senso.

Ciò che continuo a ripetermi in questi giorni è questo: se io, da profana, da cittadina normale, ho avuto il buon senso di prendere questi accorgimenti, perchè la protezione civile e le istituzioni, non lo hanno fatto?L eprevisioni non le abbiamo, è vero, ma dove non arriva la scienza dovrebbe arrivare il buon senso. Non siamo andati via solo perchè il mio palazzo è di cemento armato, lo ha costruito il proprietario che ci abita dentro e che è muratore (quindi niente fregature). Gli abitanti del mio amato centro città sapevano di risiedere in strutture vecchie e decadenti. Sarebbe bastato poco per convincerli ad evacuare.
Perchè non ci hanno messo paura?
Perchè, tra i primi post che ho letto in questo forum, c'era uno che scriveva "che ci si aspetava la botta grande, ma tutti tacevano per non terrorizzare i cittadini?" (ho avuto una coltellata al cuore)
Non era forse meglio un procurato allarme in più e una tragedia in meno?

Cerco disperatamente notizie sulla situazione del sistema di faglie aquilano, ma non riesco a trovarle in nessuna parte del web e in tv non danno molto spazio agli esperti. Quei pochi che parlano dicono cose scontate, da libro di 5° superiore. Ci dicono che continuano a fare rilievi e a raccogliere dati, ma non lo fanno per noi, a noi non si dice nulla. Vogliamo sapere, sempre nei limiti del possibile, quello che accade sotto le nostre vite e sotto le nostre case. Perchè si tace? Non posso crederci che nessuno si sia fatto un'idea.

Per la cronaca: dò ragione a tutti quanti quelli che dicono che la cosa più importante è la prevenzione: io e la mia famiglia siamo stati salvati dalla casa che ha retto. Un palazzo di 3 piani, a Coppito, con 8 appartamenti, di cemento armato vero, costruito 10 anni fa.

Grazie per l'ascolto