Originariamente inviato da: panis
Certo, si parla di predizione di due secondi sull'epicentro e 15 secondi a 40 miglia dall'epicentro.


Quei metodi prendono in considerazione la differenza dei tempi di arrivo delle diverse tipologie di onde sismiche. Le onde "Primae" (P) viaggiano piu' veloci delle onde "Secundae" (S).

Quando arrivano le onde P si sa che dopo poco arriveranno anche le S. Una applicazione ci puo' essere: sovente, nei terremoti (per fortuna non e' accaduto a L'Aquila) si rompono tubature del gas, con conseguente esplosioni ed incendi.

In occasione del recente terremoto di Kobe gli incendi durarono giorni, perche' oltre a rompersi le tubature del gas si ruppero pure quelle dell'acqua, lasciando i pompieri senza idranti funzionanti.

Se si installano delle valvole automatiche che sezionano le tubazioni, chiudendole in piu' punti, all'arrivo delle onde P, la quantita' di gas che puo' fuoriuscire e creare incendi diminuisce drasticamente.

Allertare e mettere la riparo una intera popolazione in pochi minuti o addirittura in secondi e' decisamente molto piu' difficile, al limite dell'impraticabile.