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VERGOGNA PER TUTTI QUELLI CHE HANNO SCRITTO DU QUESTO FORUM FINO A DOMENICA SERA. COSA AVETE DA DIRE ORA, COSA C'è DA DIRE??? L'UNICA PREVENZIONE ERA COSTRUIRE IN MODO ANTISISMICO, POCHI I PALAZZI RIMASTI IN PIEDI COMPRESI IL MIO GRAZIE A DIO.
LEGGETE I 2 MIEI POST ALLA PAGINA 6. NON SONO SISMOLOGO MA ANCHE I BAMBINI DI TRE ANNI LO SAPEVANO CHE DOPO 2 GG DI TRANQUILLITà (DA VENERDì A LUNEDì) SAREBBE ARRIVATA LA BOTTA TREMENDA. IO HO DORMITO IN TUTA E PREPARATO TUTTO L'OCCORRENTE IN QUESTI MESI, IN ATTESA DELL'APOCALISSE. TANTI AMICI MIEI SONO STATI DA ME TERRORIZZATI IN QUESTI GIORNI E HANNO PRESO PRECAUZIONI, ALCUNI MIEI COLLEGHI DORMIVANO IN MACCHINA E MI RINGRAZIANO. E' STATO TUTTO SOTTOVALUTATO, BISOGNAVA FARE PROVE DI EVACUAZIONE GIà MESI FA, CI SONO STATI 3 MESI DI PREAVVISO, L'ULTIMO MESE DI SCOSSE PIù FORTI, DA LUNEDì CRESCEVANO. VERGOGNA VERGOGNA, E SAPEVANO CHE C'ERANO CASE IN CENTRO E NEI PAESI GIà PERICOLANTI.....NE BASTAVA UNA MINORE.....BASTA COSì!!!! VERGOGNA!!!! NEL 97 LO SCIAME SISMICO C'è STATO ANCHE IN UMBRIA E PER LE PROSSIME OCCASIONI DOVREMO PENSARCI(MA SO CHE L'IGNORANZA E L'ARRIVISMO DI ALCUNI PREVARRANNO COME SUCCEDE DA NANNI IN ITALIA). ULTIMO MIO POST, VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA Salve a tutti, sono uno studente della Facoltà di Scienze Naturali dell'Università di Catania. Dai dati sismici forniti dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia www.ingv.it, è stato possibile osservare che negli ultimi quattro mesi vi è stato un notevole incremento della frequenza di terremoti nella provincia dell’Aquila. Si è partiti con un media bassa nel mese di gennaio per arrivare ad una media tredici volte superiore nella settimana che ha preceduto il terremoto più forte. Nel mese di gennaio 2009 hanno interessato quella zona sette scosse di terremoto, nel mese di febbraio dieci scosse di terremoto, nel mese di marzo ventuno scosse di terremoto e nei primi cinque giorni di aprile ben nove scosse di terremoto. Si nota subito che vi è un notevole aumento di scosse sismiche mese per mese, si va dalla media di 0.22 scosse al giorno per gennaio, a 0.36 nel mese di febbraio, 0.7 nel mese di marzo, 1.8 scosse di terremoto al giorno dall’1 aprile al 5 aprile. Addirittura dal 30 marzo al 5 aprile le scosse sono state venti, la media di 2,86 terremoti al giorno. Tutte queste scosse sismiche interessano lo stesso epicentro, ed è lo stesso dove alle ore 03,32 ore italiane del giorno 06 aprile 2009 si è generato l’evento più forte che ha raggiunto magnitudo Richter di 5.8 generato a 8,8 Km di profondità. Conclusioni Una frequenza così elevata di terremoti doveva anche se per un minimo allarmare le persone di quella zona. Non si può addirittura denunciare una persona per procurato allarme quando poi questa persona aveva in realtà intuito un rischio possibile. Ad oggi è impossibile prevedere ora e giorno di un terremoto, ma a volte ci vengono dati dei segnali da scosse sismiche precedenti, così come sappiamo che esistono molteplici scosse di assestamento dopo un grosso sisma. Vorrei dire ad alcuni esperti che così come è difficile poter prevedere un terremoto, è altrettanto difficile che qualcuno riesca ad indovinare una previsione, per cui non bisogna snobbare chi ha procurato un allarme ma pensare che in effetti questo terremoto poteva essere in parte previsto e quindi andavano prese le misure di precauzione. La mia domanda è: Non si potevano mettere in sicurezza gli abitanti residenti nel raggio di circa 15 Km dalla zona interessata allo sciame sismico? Almeno per le persone residenti in appartamenti non del tutto sicuri contro i terremoti. Tali abitazioni sappiamo oggi che sono parecchie. Gli esperti sapevano che qualcosa di anomalo stava accadendo, non a caso è stato effettuato un incontro all’Aquila per valutare gli sciami sismici e decidere come intervenire. Credo che le istituzioni competenti avevano almeno l’obbligo di avvisare quella parte di popolazione residente a non più di 15 km da dove è avvenuto il terremoto. In ogni paese vi sono le aree di sicurezza contro eventi sismici, perché non sono state utilizzate prima di giorno 6 aprile visto che le scosse erano già presenti e alcune anche forti? Perché l’informazione è arrivata soltanto dopo il sisma e non prima in forma preventiva? Tutte le abitazioni che in Italia non sono sicure andrebbero ristrutturate o addirittura ricostruite. Per fare ciò sarebbe di fondamentale importanza l’aiuto del governo italiano. Sconfiggere l’abusivismo e aiutare i privati a ristrutturare le proprie case dando aiuti economici. Un esempio potrebbe essere contribuire in buona percentuale alle spese di messa in sicurezza. Non dimenticandoci che oltre ai privati ci sono gli enti pubblici e sappiamo bene che ospedali, scuole, chiese ecc., in alcune parti d’Italia non sono affatto sicure. Tornando a quello che è successo in questi giorni in Abruzzo, la speranza è che con i giusti tempi si possa avviare il progetto di ricostruzione nei comuni interessati al sisma. Il governo italiano si è mostrato subito presente e solidale ma bisogna fare di più e cioè valutare un sistema per poter pian piano mettere in sicurezza tutti gli edifici pubblici e privati (specie abitazioni) che ad oggi non sono in sicurezza contro i terremoti. Tale intervento sarebbe di assoluta immediatezza nelle aree ad alto rischio sismico. Il più delle volte si aspettano sempre le catastrofi prima di prendere delle misure di prevenzione, perché invece non prevedere i danni anziché aspettare che si verifichino? Per fare ciò è importante saper lavorare anche di intuito e a volte alcuni scienziati non riescono a vedere oltre il loro sapere. La ricerca è la risorsa più importante contro episodi di questo genere.
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Panis leggi bene l'articolo che hai linkato. Dice che l'intervallo in cui si può agire è quello tra l'arrivo delle onde P e quello delle onde S. Quindi non si tratta di alcuna previsione in quanto quando scatta l'allarme il terremoto è già iniziato.
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Salve a tutti, mi sono appena iscritta a questo forum. Sono aquilana e sono sopravvissuta. Non sono un'esperta di geologia, ma sono pur sempre laureata in scienze ambientali e ho sostenuto vari esami di questa disciplina. Sono molto curiosa di sapere com'è la situazione. Tutti noi aquilani sapevamo delle previsioni di Giuliani, i giornali locali, tra cui l'ottimo www.ilcapoluogo.it ne avevano dato ampia diffusione, consentendo anche all'interessato di scrivere degli articoli. Io ero e sono (credo!) tra gli scettici, nel senso che, per quel poco che ne so, mi hanno sempre insegnato che la previsione dei teremoti non è certa (non è certa nenche quella meteo!). Tuttavia ho sempre saputo che L'Aquila fosse una zona ad alto rischio sismico, anche conoscendo un minimo di storia della nostra città, si vede come il nostro splendido Duomo, la chiesa di San Massimo, sia crollata, in media, una volta al secolo...per questo pensavo che prima o poi ci sarebbe toccata una scossa distruttiva, dopo quella del 1907 e quella del 1915 di Avezzano. La sera prima del sisma, dopo le 2 scosse di circa 4 gradi richter, ho parlato con mamma e papà e ho detto loro che, in caso di scossa forte nella notte, ci saremmo ritrovati sotto l'architrave che si trova tra le nostre camere. Ho messo in un posto sicuro il mio pc, non ho serrato la porta d'ingresso e sono andata a chiudere il gas. Abbiamo lasciato le luci del corridoio accese. Ho lasciato il mio cellulare acceso vicino al mio comodino, dopo aver ricaricato la batteria. Non è stato per le previsioni di Giuliani che l'ho fatto, nè per eccessiva ansia, nè per un magico presentimento. Mi ha guidato il Buon Senso. Ciò che continuo a ripetermi in questi giorni è questo: se io, da profana, da cittadina normale, ho avuto il buon senso di prendere questi accorgimenti, perchè la protezione civile e le istituzioni, non lo hanno fatto?L eprevisioni non le abbiamo, è vero, ma dove non arriva la scienza dovrebbe arrivare il buon senso. Non siamo andati via solo perchè il mio palazzo è di cemento armato, lo ha costruito il proprietario che ci abita dentro e che è muratore (quindi niente fregature). Gli abitanti del mio amato centro città sapevano di risiedere in strutture vecchie e decadenti. Sarebbe bastato poco per convincerli ad evacuare. Perchè non ci hanno messo paura? Perchè, tra i primi post che ho letto in questo forum, c'era uno che scriveva "che ci si aspetava la botta grande, ma tutti tacevano per non terrorizzare i cittadini?" (ho avuto una coltellata al cuore) Non era forse meglio un procurato allarme in più e una tragedia in meno? Cerco disperatamente notizie sulla situazione del sistema di faglie aquilano, ma non riesco a trovarle in nessuna parte del web e in tv non danno molto spazio agli esperti. Quei pochi che parlano dicono cose scontate, da libro di 5° superiore. Ci dicono che continuano a fare rilievi e a raccogliere dati, ma non lo fanno per noi, a noi non si dice nulla. Vogliamo sapere, sempre nei limiti del possibile, quello che accade sotto le nostre vite e sotto le nostre case. Perchè si tace? Non posso crederci che nessuno si sia fatto un'idea. Per la cronaca: dò ragione a tutti quanti quelli che dicono che la cosa più importante è la prevenzione: io e la mia famiglia siamo stati salvati dalla casa che ha retto. Un palazzo di 3 piani, a Coppito, con 8 appartamenti, di cemento armato vero, costruito 10 anni fa. Grazie per l'ascolto
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Iscritto: Apr 2009
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Salve a tutti, sono uno studente di ingegneria e studio all'università della Calabria. Con tutti questi sismi siamo tutti allarmati, anche qua in Calabria per la precisione a Crotone è stato registrato un sisma con magnitudo 3.4. Qualcuno può darmi delucidazioni a riguardo???? Sono curioso e vorrei capire cosa sta succedendo. Grazie....
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Iscritto: Nov 2002
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Certo, si parla di predizione di due secondi sull'epicentro e 15 secondi a 40 miglia dall'epicentro. Quei metodi prendono in considerazione la differenza dei tempi di arrivo delle diverse tipologie di onde sismiche. Le onde "Primae" (P) viaggiano piu' veloci delle onde "Secundae" (S). Quando arrivano le onde P si sa che dopo poco arriveranno anche le S. Una applicazione ci puo' essere: sovente, nei terremoti (per fortuna non e' accaduto a L'Aquila) si rompono tubature del gas, con conseguente esplosioni ed incendi. In occasione del recente terremoto di Kobe gli incendi durarono giorni, perche' oltre a rompersi le tubature del gas si ruppero pure quelle dell'acqua, lasciando i pompieri senza idranti funzionanti. Se si installano delle valvole automatiche che sezionano le tubazioni, chiudendole in piu' punti, all'arrivo delle onde P, la quantita' di gas che puo' fuoriuscire e creare incendi diminuisce drasticamente. Allertare e mettere la riparo una intera popolazione in pochi minuti o addirittura in secondi e' decisamente molto piu' difficile, al limite dell'impraticabile.
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Iscritto: Oct 2003
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Cara lavorina, in tutta Italia si "aspetta" STATISTICAMENTE un BOTTO, tempi di ritorno di 100, 300, 500 1000 anni etc. se andiamo a vedere "statisticamente" in ogni parte di Italia c'è un Botto che si sta preparando tutti gli anni. Ogni terremoto è sempre un pò diverso da quello che lo ha preceduto. Dipende dalla "causa genetica" dalla modalità di accumulo degli stress sempre un pò diversa (geodinamica), dalle "condizioni geologiche-strutturali-tetoniche del contorno". Insomma ogni volta può essere un pò peggio o un pò meglio, i fattori in gioco sono tanti. SCONSIGLIO VIVAMENTE di fare il "GEOLOGO FAI DA TE". QUESTO FORUM partito come una discussione tecnica-scientifica, uno scambio di opinioni in libertà, così come si fa spesse volte nelle pause convegni..., corre il rischio di essere fortemente strumentalizzato, il fatto di essere citato in alcune trasmissioni.. la dice grossa. Questo sito non è la VOCE dei Geologi!!!! e' un sito di discussione di ALCUNI geologi e professionisti vari. In questo forum sono state presentate come verita assolute preconcetti, tesi e a volte ,credo, ma spero di No, vere e proprie speculazioni! Ricordo che la figura del Geologo è rivoluzionaria come professionalità e potenzialità scientifiche, non è compito di alcuni geologi (studenti? geologo fai da te? professionisti esperti?) di sostituirsi in questo momento CRITICO EMERGENZIALE DI SOFFERENZA agli organi di stato. Ricordo che ci sono GEOLOGI e sono stati/sono i consulenti della Protezione civile, ci sono geologi nella commissione catastrofi, insomma ... GLI UNICI geologi di ITALIA non sono quelli di questo forum.. . SI RIPORTANO COME VERITA ASSOLUTE opinioni/teorie. PORTO ALLA ATTENZIONE DI TUTTI VOI CHE SI STA A PROVOCARE PANICO E ALLARME CIVILE!!!!! ma davvero pensate che nessuno stia lavorando sul rischio della diga? ma davvero pensate che le migliaia di persone che ORA STANNO LAVORANDO (NON hanno il tempo da perdere in questo forum...) per la messa in sicurezza dei siti, SIANO TUTTI IMBECILLI?? O BARONI? ma davvero pensate di fare santo subito giuliani, mentre tutti gli altri sono criminali idioti e nella migliore delle ipotesi incompetenti?? e poi tutto questo da quale pulpito viene?? adiscuteremo poi veramente nelle sedi dedicate se quello che dite è vero!! PREVEDIBILE?? STATISTICAMENTE !!! per chi non è addetto e legge il forum cosa deve pensare?? TUTTO QUESTO BLA BLA intralcia l'operato di chi ora sta sudando sangue nell'emergenza!! Forse l'operato della protezione civile da fastidio a qualcuno... . Questo forum è sfuggito di mano.. A chi leggerà, magari del mondo dell'informazione, questa non è la voce dei GEOLOGI è la voce di alcuni geologi, studenti, cultori! GEOLOGO FAI DA TE? NO GRAZIE
Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto
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Beh!!! Lavorina ha colto il punto, anche io sono uno studente in scienze naturali e da quello che ho sentito in questi giorni dagli esperti si è paralto solo di teorie e argomenti che si studiano in un libro di geografia di liceo. Gente laureata e specializzata in sismologia. I geologi devono capire che devono occuparsi di un altro lavoro e lasciare il campo aperto a tutte quelle persone che vogliono approfondire la materia sismologia poiche tale materia è un'incognita così come la meteorologia. Moltissimi anni fa c'era molto scetticismo per le previsioni meteo ma grazie alla ricerca e alle persone che hanno creduto, oggi si è capaci di dare stime che si avvicinano più alla realtà rispetto ad un tempo. Mariod mi dispiace dirtelo ma non serve essere geologo per attuare piani di prevenzione e poter azzardare anche alcune ipotesi, lo può fare qualsiasi persona che sa leggere i dati sismici. Mi rendo conto che voi specializzati del campo siete troppo infastiditi dal fatto che alcuni siano stati capaci di capire che qualcosa stava accadendo. Che il geologo faccia il ricercatore e non solo l'impiegato seduto al suo ufficio con lo stipendio a fine mese garantito. SVEGLIATEVI E ABBIATE PIU' BUON SENSO!!!
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Iscritto: Apr 2009
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Salve a tutti, mi sono appena iscritto, sono della prov di Fr e devo dire che anche li il terremoto si è sentito forte. Abito al 6° piano di un palazzo e le scosse più forti ci hanno fatto davvero sobbalzare. Quello che mi ha davvero imperssionato, dopo la grande scossa è stata l'efficenza della protezione civile. In pochissimo tempo si sono riversate sull'Aquila centinaia di operatori che sicuramente hanno contribuito con la loro preparazione, perizia e velocità di esecuzione decine se non centinaia di altri morti strappandoli da sotto le macerie. E proprio qui mi sorge un dubbio: tutta questa efficenza, questa velocità di intervento mi fa sorgere il sospetto che tutto era già pronto, mancava solo lo start, che puntualmente è arrivato e tutti sono partiti superorganizzati come in un blitz da commando. Spero sia solo fantasia e che davvero siamo diventati almeno sotto l'aspetto della protezione civile un paese che il mondo intero può invidiare. Sarebbe tragico se solo una minima parte della mia fantasia trovasse conferma nella realtà dei fatti Un caro sluto a tutti.
Ultima modifica di divifa; 10/04/2009 09:58.
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Volevo rispondere a Sagitarius. Sono un geologo libero professionista e non ho capito cosa intendi dire che i geologi devono occuparsi di altro e lasciare il campo aperto a chi voglia occuparsi di sismologia che sarebbe un'incognita. Chi è che dovrebbe occuparsi di sismologia? La casalinga di Voghera? Il bracciante lucano? E perché allora non lasciare che chiunque si occupi di astrofisica o di endocrinologia? Questo forum è ormai fa parte della serie "parole in libertà". Comunque volevo dire altro. Non so se tu sai che i geologi non fanno solo i ricercatori (o come dici tu gli impiegati con uno stipendio garantito). La maggior parte svolge l'attività di libero professionista, venendo quotidianamente a contatto con gli aspetti pratici della professione, tipo: costruire BENE un edificio. Cosa intendi quando dici che non serve essere geologo per attuare piani di prevenzione? Cosa intendi per prevenzione? Se si parla di organizzare piani di evacuazione, di informare le persone dei rischi che corrono ad abitare in determinate zone e in certe tipologie di edifici, allora posso darti ragione, non siamo i soli a poter attuare questo tipo di prevenzione (ma possiamo dare molti consigli). Se invece per prevenzione intendi progettare un palazzo (o anche un ospedale-edificio strategico che non dovrebbe MAI diventare inagibile) in modo che non venga giù con una scossa di neanche magnitudo 6, allora ti dico che io, insieme a tutti i miei colleghi, mi ritengo molto importante. Tutti in TV parlano dei deficit progettuali delle strutture in cemento armato che sono crollate, dei calcoli sbagliati, del sottodimensionamento dei pilastri e delle fondazioni, del risparmio in termini di quantitativo di ferro nel cemento armato (poco cemento e poco armato) che qualche criminale ha messo in atto, ma non sento dire, se non marginalmente, come se fosse una cosa senza importanza, che il problema potrebbe essere stato anche di una carenza in fase di conoscenza geotecnica dei terreni di fondazione, che anche a fronte di una progettazione delle strutture fatta bene, l'accelerazione sismica giunta all'edificio è stata maggiore, a volte molto maggiore di quella prevista, proprio perché non è stata tenuta nella dovuta considerazione l'amplificazione delle onde sismiche dovuta a motivi stratigrafici, dei terreni di fondazione, e della topografia del sito. Per dirla in termini molto grossolani: se il progettista progetta bene una struttura per resistere ad una scossa di base che vale 10 (valore massimo atteso della zona) ma poi il sottosuolo e la topografia amplificano gli effetti facendoli arrivare ad un valore di 15 o addirittura 20 (numeri sensa senso ma è per dare un'idea), allora anche se la struttura è stata progettata bene (ma per resistere al valore 10) subirà dei danni anche seri. Prevenzione per me significa anche fare in modo di non trascurare nulla in fase di studio geologico dei terreni di fondazione per poter progettare strutture davvero sicure. E chi è che deve fare questo tipo di PREVEZIONE (la vera prevenzione a mio avviso). Non mi ritengo depositario di nessuna verità ma so che io e i miei colleghi possiamo dire qualcosa di molto importante a questo proposito, senza stare seduti dietro a nessuna scrivania e senza avere lo stipendio assicurato a fine mese. E ti assicuro che molti di noi di buon senso ne abbiamo fin troppo. Cordialmente.
Ultima modifica di Sandro Cantoni; 10/04/2009 10:28.
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Per quanto riguarda lo studio italiano (e ci tengo a sottolinerlo visto che non si tratta di Giuliani ma di ricercatori con pubblicazioni), basta leggere l'articolo per capire che ovviamente non é possibile far evaquare la popolazione, ma si precisa che, ad esempio, è fattibilissimo l'installazione di allarmi automatici nelle scuole ed in altri luoghi pubblici dove si potrebbe immediatamente attuare una procedura di sicurezza (ad esempio riparare gli alunni sotto i banchi) appresa tramite esercitazioni periodiche. Poi leggete anche questo progetto della NASA http://www.nasa.gov/centers/goddard/earthandsun/0930_earthquake.htmlOvviamente ci tengo a precisare che solo con la prevenzione è possibile evitare vittime e danni ingenti, però certi tromboni in televisione dovrebbero avere l'umiltà di ammettere che la comunità scientifica non si conclude con i nomi dei ricercatori che firmano le loro stesse pubblicazioni.
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