Per galapagos: mi sembra di leggere, quì sopra, che il titolo di questo post sia “l’evento prevedibile”; a questo aggiungo che ho come la sensazione che gli ultimi 3-4 interventi prima del mio trattino di “prevedibilità”, ...ma è solo una sensazione...vero?


Per georghit: vedo che sei di Teramo ed immagino che oltre che arrabbiato sarai anche spaventato: posso capirti. Io sono di Catania e ne ho vissuti ben 3 di eventi sismici. Certo non hanno prodotto perdite di vite umane e danni equiparabili a quello che sta interessando le vostre zone, ma ti assicuro che non è stato piacevole lo stesso.

Pur non di meno, con toni civili, voglio farti notare che le mie considerazioni non volevano essere assolutamente nefaste, bensì volevo porre l’attenzione su quella che secondo me è la vera questione su cui bisognerebbe argomentare, riflettere e, soprattutto, agire: un evento sismico di questo tipo non avrebbe dovuto produrre simili conseguenze. E mi sembra che continuare a parlare di “possibilità di previsione” regga il gioco di chi vuole fare audience (vedi tutti i programmi di informazione di questi giorni) e ha tutto l’interesse a non trattare simili argomentazioni magari per non creare fastidiosi imbarazzi a tutti coloro che fanno speculazione edilizia, tanto per fare un esempio.

Per ciò che riguarda l’argomento “Protezione Civile” faccio ammenda. Probabilmente non ho saputo rendere con chiarezza il tono provocatorio nel mio intervento. Ci tengo pertanto a precisare che non credo assolutamente nelle capacità della Protezione Civile tanto decantate dai servizi di informazione televisiva in questi giorni. Però converrai che, a volersi soffermare solo su quello che si “sente dire” in giro, pare che siano degli eroi.


Concludendo, a proposito di eroi, rispondo a mrkendol che non sono uno scienziato, ma vivendo sopra un vulcano attivo credo di essere abbastanza informato sull’utilità del radon nell’ambito della previsione dell’evolversi di sistemi fessurativi, però ci tengo a fare una precisazione.

Quando ho svolto il Servizio di Leva, che ancora non si parlava nemmeno di Protezione Civile, ho fatto dei corsi di pronto intervento per simili calamità naturali, perchè anche allora l’Esercito Italiano era fra i primi a partire in aiuto delle popolazioni colpite da calamità naturali.

Durante i corsi ci spiegavano che non è facile, se vuoi anche da un punto di vista delle responsabilità, spostare una popolazione da un punto all’altro se non si ha la precisa cognizione che il sito di accoglienza sia più sicuro di quello di partenza.

Questo implica conoscenza. E probabilmente se ne ha poca in questi casi. Che non è una valida scusa, ma è reale purtroppo.

Tu dove li avresti portati gli abitanti (di cosa, poi? di una città, una provincia, tutta la regione...). Lo so, è triste, ma è reale e chi occupa certi ruoli in queste situazioni (parlo di chi sta davvero sul campo e non del Bertolaso di turno) deve digerire grossi bocconi amari, penso.

Non credo però che dati statistici non validati scientificamente potessero essere un valido punto di riferimento davanti una scelta così difficile. Non me ne voglia il Sig. Giuliani.

Discorso a parte è sicuramente il fatto di non aver utilizzato le informazioni di Giuliani per ottimizzare i primi soccorsi...ma siamo sicuri che non lo abbiano fatto ed abbiano fallito anche in tal senso?
Io non lo posso sapere a 1000km di distanza...voi che siete lì?