la mia domanda ai geologi e' la seguente: premesso che non e' ancora stato messo a punto un modello universale per prevedere un terremoto, nemmeno la statistica può venire in aiuto?

infatti mi pare che raramente si ponga la domanda fondamentale in una situazione del genere: dato uno sciame sismico prolungato e in costante aumento di potenza e intensità AUMENTANO O NO LE PROBABILITA' CHE SI RAGGIUNGA UN PICCO CATASTROFICO?

detto questo, non posso fare a meno di prendere le distanze da chi elogia la protezione civile. l'italia e' arretratissima sia sul fronte della prevenzione che su quello del pronto intervento nei casi di emergenza. la puntata di annozero di ieri e' stata in questo senso l'unica fonte veridica di informazione in mezzo al coro di tutti gli altri giornalisti allineati. inserisco di seguito una lettera spedita ieri a un quotidiano che a mio parere contiene molte verità:

"ormai si parla della protezione civile italiana come "la migliore del mondo", che ricorda tanto la bolsa retorica sul nostro (ex) campionato più bello del mondo: è davvero così? Mettiamo per un attimo fra parentesi i temi della previsione e della prevenzione e torniamo a quello frettolosamente archiviato dei soccorsi, in un clima da unità nazionale.
Lunedì mattina e pomeriggio vari tg, compreso il Tg5, hanno messo in onda i lamenti delle unità cinofile presenti sul posto dalle 9 di mattina, ma che NON SONO STATE OPERATIVE fino a tarda sera, e queste infatti sbottavano: "che ci chiamate a fare se non ci fate intervenire?" e infatti nelle frazioni come Onna e altre non hanno estratto nemmeno una persona viva dalle macerie, perché hanno agito da lunedì notte in poi, altri testimoni su You tube hanno affermato che vicino all'ospedale dell'Aquila i primi soccorsi non si sono visti se non a mattina inoltrata, e in questi casi si sa che la tempestività è tutto. Un'unità cinofila genovese era provvista di visori infrarossi (in grado cioè di avvistare corpi sotto le macerie) quanto a dire che le tecniche nuove ed efficaci esistono eccome. Si tratta dunque di arrivare sul posto. E' chiaro che una persona rimasta incolume sotto un architrave può sopravvivere anche 2-3-4 giorni, ma un ferito semischiaccitao e magari svenuto sotto le macerie può resistere assai meno e in una città molto facile da raggiungere da est come da ovest si poteva arrivare subito. L'Aquila è sì vicina alle montagne, ma di fianco a un'autostrada e i soccorsi, con Roma a poche decine di chilometri, dovevano arrivare subito, un'ora dopo.
E invece, come ci ha informato il Tg1 Rai delle 13:30 di ieri nel servizio di Gabriele Mastellarini, i 350 abitanti di Sant'Eusanio Forconese (a pochi km dall'Aquila) sono rimasti abbandonati fino alle ore 3:05 di martedì 7 aprile, cioè 24 ore dopo, e il signor Romeo, fra gli altri, è riuscito ad estrarre vivi il fratello e la cognata scavando da solo fra le macerie della loro casa a mani nude. Alla solita brillante domanda su come si sentono gli abitanti il signor Romeo ha risposto "completamente abbandonati". Altro che Protezione Civile migliore del mondo.

Persino l'esercito non è stato mobilitato, come sarebbe ovvio in questi casi, vedi uragano Katrina, e invece al Tg2 e a Porta a Porta si sono sentiti militari che si definivano "autoconvocati", e in forma ridotta perché si sa che dobbiamo sparpagliare i militari nelle città per l'emergenza sicurezza...

E poi le tende, a 5 giorni dal sisma, ancora non bastano, si da la precedenza a vecchi e bambini, i generatori elettrici sono arrivati soltanto ieri (giovedì), in un paese in cui Carabinieri e Polizia non si parlano fra loro, possibile che il coordinamento della protezione civile abbia funzionato a meraviglia? A me non sembra proprio e credo che sia dunque più che lecito porre al signor Bortolaso e al Presidente del Consiglio alcune domande:

* a che ora esatta di lunedì sono arrivati i primi soccorsi a L'Aquila? e a Onna? e a Sant'Eusanio Forconese?
* dove e a che ora sono entrate in azione le unità cinofile? Quante sono esattamente?
* è stato impiegato l'esercito? in che misura? E' vero che si è autoconvocato? Chi coordina i reparti militari?"