Originariamente inviato da: mccoy
Io però non ancora riesco a capire come i dintorni di un vulcano così pericoloso possano essere così densamente popolati...


Da:

http://www.corriere.it/cronache/09_april...44f02aabc.shtml

"Eppure, denuncia l’ex assessore campano all’Urbanistica Marco Di Lello, «nel dopo-terremoto del 1980, quello con epicentro in Irpinia, fu varato un "piano Napoli" con la realizzazione di 20mila alloggi dentro la zona rossa, quella sotto il Vesuvio. Per anni e anni hanno fatto finta che fosse una montagna e non un vulcano. Il vincolo di divieto edilizio su 250 chilometri quadrati l’ho messo io, nel 2003». Non solo: il progetto «dilelliano» di convincere la gente ad andarsene dall’area a rischio, dove ci sono «ditte» legate alla camorra che si vantano di tirar su un villino abusivo dalle fondamenta (si fa per dire) al tetto in 288 ore, si è rivelato alla lunga un fiasco: la gente spesso incassava i 30mila euro per trasferirsi e lasciava la casa ad altri. Tanto che, tirate le somme, i dati ufficiali dimostrarono che nel solo 2005 i napoletani che avevano lasciato la metropoli per trasferirsi nella sola San Giorgio a Cremano, per fare un esempio, erano stati 378. Un disastro."

Non e' che ci sia da stare molto allegri.