Dall'Emilia Romanga con la prima colonna mobile c'erano i geologi delle Geoprociv, preparati convenientemente in via teorica e pratica, ormai da anni, ad affrontare le varie calamità naturali.

Va precisato che è il loro battesimo di fuoco

Le ultime esercitazioni valevano anche per l'APC.

L'ho anche scritto su questo forum ma eravate tutti presi da dotte disquisizioni accademiche.

Se preparati vale la pena andarci perchè è una esperienza umana prima ancora che tecnica notevole.

Non ditemi che sono uno di quelli che dice "armiamoci e partite" perchè a 71 anni agens e pieno di acciacchi sarei solo di peso.

Ci vuole gente anche fisicamente in forma.

La cosa può essere rischiosa .

Vi ricordo che in Friuili durante studi geodinamici post terremoto morirono, travolti da una frana di detrito roccioso, alcuni nostri Colleghi dell'Unversità di Bologna.

Chi scrive partecitò ai soccorsi nel 1976 in Friuli senza preparazione e fu un continuo aguzzare l'ingegno per essere utile (preciso, per non prendermi del leghista che non partecipai ai soccorsi dell'Irpinia perchè in agosto avevo avuto un infarto).

Basandomi su quell'esperienza scrissi un capitolo del mio manualetto di "Geologia d'urgenza nelle calamità naturali" andato esaurito (forse sarebbe il caso di aggiornarlo e metterlo gratuitamente su questo forum ma dovrei trovare qualche d'uno che facesse la parte inerente la normativa attuale).


Ultima modifica di Antonio Scaglioni; 10/04/2009 17:43.