Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
Geomobilia (47), matteo84 (42), nicola parrella (47)
Chi è Online Ora
0 membri (), 317 ospiti, e 1 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
fabgeo 2
Devid 2
Sponsor
GeoFoto
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Riconoscimento roccia
Riconoscimento roccia
by rama12, April 17
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Pagina 2 di 2 1 2
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347
Mi piace: 4
mccoy Offline OP
M
Member
****
OP Offline
M
Member
****
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347
Mi piace: 4
Originariamente inviato da: plg
Ciao a tutti, non conosco nulla in materia geologica,però vorrei un parere da tutti voi o una sorta di previsione per il futuro e presente della mia citta.. aiutatemi voi..perchè qui nessuno parla e chi sa o potrebbe sapere non dice...magari se ci avessero solo allertati sarebbe andata meglio... datemi un parere per favore..ringrazio anticipatamente tutti voi..


Presumo la tua città sia L'Aquila.

Per rimanere in argomento di foreshocks e aftershocks, l'andamento generale in Appennino appare sia quello del decrescere graduale delle intensità delle repliche (scosse che seguono il terremoto principale). Cioè, le scosse dovrebbero gradualmente scomparire.

In Friuli, però, dopo 6 mesi ci fu una scossa del 6 richter, quasi pari a quella principale.

Inoltre, l'area rimane sismica.

E' il motivo per il quale la ricostruzione dovrebbe essere svolta con criterio:

1) Parere del geologo sul rischio idrogeologico dell'area: non si vuole cadere dalla padella alla brace ricostruendo ad esempio su un'area esondabile
2) Parere del geologo sulla risposta sismica locale: studi di dettaglio dovrebbero evidenziare se l'area, secondo lo stato delle conoscenze, può essere soggetta ad intensificazione del sisma.
3) altri studi di dettaglio geologici: per evitare ad esempio probabili risonanze tra terreno e struttura
4) Edificazione antisismica: con dissipatori, strutture regolari e leggere (legno o tetto in legno) ecc. ecc. Qui le tecniche non mancano.

In conclusione, la tua città in precedenza, dal punto di vista del rischio geologico, è stata purtroppo gestita molto male.
Può sicuramente rinascere e prosperare (conosco i tuoi concittadini che sono testardi nel male ma anche nel bene smile ), adottando quelle cautele però che non sono state prese sfortunatamente prima.

Rispettando le regole di cui sopra si può continuare a vivere una vita tranquilla anche sapendo di essere in zona altamente sismica.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Iscritto: Apr 2009
Posts: 63
D
Member
**
Offline
Member
**
D
Iscritto: Apr 2009
Posts: 63
Quote:
interessanti grafici, a priori il blogger afferma che sembrava si trattase di un cluster o sciame poi in dissipazione.

sul breve periodo. Ho visto qui postato sul Forum una proiezione grafica fatta da Gennaio con diversi picchi in crescita e la previsione conseguente di un 6° a Gennaio. Ma non ne so di più, forse tu sei in grado di dire maggiormente qualcosa.

Iscritto: Apr 2009
Posts: 348
Z
Member
*****
Offline
Member
*****
Z
Iscritto: Apr 2009
Posts: 348
L'articolo USGS non dice che i foreshocks sono predittivi e in proposito cita un paio di esempi:

Giugno 1988, un sisma 5.1 è localizzato nella Baia di S.Francisco e l'USGS manda un allarme che c'erano 1 su 20 possibilità che se ne avverasse uno più forte nei 5 giorni seguenti. I giorni passano e non succede nulla.
Agosto 1989, altro sisma, altro avviso ma non succede nulla. Però 69 giorni dopo arriva un 7.1 (Loma Prieta) con 63 morti e 7 miliardi di dollari di danni.
Gennaio 1985, Italia. Dopo un'analisi storico statistica Enzo Boschi, presidente dell'allora ING, allerta l'allora Ministro Zamberletti che decide per l'evacuazione di oltre 100.000 persone. Non accade nulla e Zamberletti finisce sotto inchiesta per procurato allarme.

Quello che dice l'articolo è che gli allarmi sono utili per far prendere coscienza del pericolo sia le istituzioni che la gente.



Iscritto: Apr 2009
Posts: 63
D
Member
**
Offline
Member
**
D
Iscritto: Apr 2009
Posts: 63
Già ma se fosse arrivato sarebbe andata bene.. qui invece sono morte 300 persone per inedia, scarica barili, baronie varie, menefreghismo, incompetenza arrogante e quant'altro e ricevono pure congratulazioni e complimenti !!

Ma finiamola, questa nazione va a rotoli perchè funziona sempre al contrario. Se come dici, a Zambretti avrebbero dovuto dargli una medaglia per essersi interessato del benessere dei cittadini rischiando in proprio !!!
I politici italiani in genere se ne fregano e l'abusivismo edilizio n'è una riprova. Prendete il Vesuvio, si parla della camorra, ma io dico è facile parlare della camorra, difficile è ammettere le gravi responsabilità dei politici che stanno in tutt'Italia e non solo a Napoli. Vabbè questo è un discorso politico scusate la divagazione.

Loma Prieta dimostra che avevano ragione e cmq non erano sofisticate come oggi se osservazioni; l'esperimento Giuliani poi introduce uno strumento totalmente nuovo e quindi per quanto ne so, non paragonabile con altre osservazioni del radon.

Ciao
DJ

Ultima modifica di DonJuan; 12/04/2009 21:47.
Iscritto: Feb 2007
Posts: 741
M
Member
****
Offline
Member
****
M
Iscritto: Feb 2007
Posts: 741
L'articolo di Minadakis et al. non è un articolo, ma solo una presentazione ad un convegno. L'AGU non pubblica atti ma unicamente il riassunto. Posso provare a chiedere direttamente al capo del gruppo di ricerca (Gerassimos Papadopoulos) se hanno pubblicato successivamente qualcosa. Potrebbe anche darsi che l'articolo sia stato sottomesso a rivista ma non abbia superato il vaglio dei revisori.
Per quanto riguarda la prevedibilità dei terremoti, una discreta pietra tombale sulle ricerche è stata messa dal terremoto di Parkfield, 2004: si aspettavano in quella zona il terremoto entro una decina di anni ed hanno monitorato tutto il possibile. L'evento è occorso 20 anni dopo il limite fornito dalle previsioni statistiche, e non ha fatto rilevare nessuna anomalia.
Quanto al Rn, per giudicare bisognerebbe vedere le serie dei dati. Considerate che all'Aquila c'è il più grande rivelatore d'Europa, dato che i contatori di neutrini dell'INFN rilevano gli aumenti della radioattività di fondo, inclusa quella da Rn. Vi sono molti lavori pubblicati su quei dati in condizioni controllate. L'esperimento di Giuliani andrebbe analizzato anche considerando tutti i parametri che favoriscono la mobilità di un elemento "pigro" come il Rn (pressione atm., temperatura, ecc.).
Infine prevedere l'occorrenza di un terremoto, non significa prevederne gli effetti. In questo terremoto la direttività della sorgente e gli effetti di sito hanno fornito un quadro dei daneggiamenti difficile da prevedere. Se date uno sguardo alla mappa delle intensità al link che ho postato nell'altro topic, vedrete quanto la distribuzione sia asimmetrica. A SE i danni gravi arrivano a più di 40 km dall'epicentro, a NW fanno dieci volte meno strada.
Conosco molti gruppi che da anni sostengono metodi di analisi statistica della sismicità, ma mai nessuno è riuscito a prevedere un evento PRIMA. DOPO, aggiustando i parametri del modello ci si riesce sempre. Per chi è interessato all'argomento, suggerisco un libro che raccoglie molte discussioni sulla prevedibilità dei terremoti, le prime 20 pagine si leggono gratis qui:

earthquake science and seismic risk reduction


Marco Mucciarelli
Università della Basilicata
http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/index.html
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347
Mi piace: 4
mccoy Offline OP
M
Member
****
OP Offline
M
Member
****
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347
Mi piace: 4
In effetti la prevenzione probabilistica sulla base dei foreshocks dà l'idea di essere un filone di ricerca molto ristretto e specialistico. Ecco anceh perchè i tentativi dell'USGS sono rimasti di vlore storico e non hanno avuto seguito.

L'idea dell'USGS però non era male: al di sopra del 5% di probabilità scattava il preallarme. Forse la tecnica è stata 'bruciata' dall'eccessiva mobilitazione e dagli insuccessi.

Ma l'idea di emanare una preallerta ragionata e far preparare la popolazione ad un potenziale, eventuale, possibile evento (senza organizzare un'evacuazione in massa) non mi sembra sbagliata.

D'ora in poi ogni sequenza sismica in Italia ricorderà il caso dell'Aquila, e se ci saranno simili manifestazioni nessuno penserà agli algoritmi, il ragionamento sarà del tutto qualitativo: FUGGIRE SCHIACCIANDO L'ACCELERATORE!!!

No esageravo, prepararsi, fare valutare l'abitazione ed eventualmente trasferirsi.

Amici di Los Angeles mi dicono che non esiste attualmente alcun sistema di allerta, non ci sono infrastrutture ed organizzazioni, l'iniziativa è lasciata al privato.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Iscritto: Apr 2009
Posts: 348
Z
Member
*****
Offline
Member
*****
Z
Iscritto: Apr 2009
Posts: 348
Don Juan, Zamberletti sostiene che se si presentasse una situazione analoga lo rifarebbe. E io sono d'accordo con lui.

C'e' anche un'altro caso, quello del bradisisma di Pozzuoli con tanto di evacuazione durata anni.

Tu ti lamenti delle costruzioni sul Vesuvio ma credo che da questo forum potrebbero venire centinaia di testimonianze di costruzioni realizzate i zone a rischio di tutti i tipi.

Ti preoccupi del Vesuvio ma ritengo improbabile che avvenga un'eruzione importante senza un'abbondanza di segni premonitori. Anche se per il Vesuvio non ci sono registrazioni strumentali di fenomeni precedenti l'eruzioni (l'ultima è del 1944) le fonti storiche dell'eruzione di Pompei parlano di parecchi fenomeni avvenuti prima del parossisma che ha distrutto Ercolano e Pompei.

C'è una scarsa cultura sui terremoti. Chi vive a Catania si preoccupa dell'Etna, le cui colate hanno raggiunto la città un paio di volte, ma pochissimi pensano al terremoto che invece ha già colpito la città nel 1169 e nel 1693.


Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347
Mi piace: 4
mccoy Offline OP
M
Member
****
OP Offline
M
Member
****
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347
Mi piace: 4
Quote:
Infine prevedere l'occorrenza di un terremoto, non significa prevederne gli effetti. In questo terremoto la direttività della sorgente e gli effetti di sito hanno fornito un quadro dei daneggiamenti difficile da prevedere. Se date uno sguardo alla mappa delle intensità al link che ho postato nell'altro topic, vedrete quanto la distribuzione sia asimmetrica. A SE i danni gravi arrivano a più di 40 km dall'epicentro, a NW fanno dieci volte meno strada.


Concordo pienamente, è difficile correlare il danno osservato alla conoscenza locale del sottosuolo, c'è qualcosa di sconcertante nella distribuzione spaziale dei danni.
In particolare proprio sopra l'epicentro, Roio Piano, Santa Rufina, Genzano, non sembra siano stati riferiti gli effetti distruttivi di Paganica, Onna, Castelnuovo, abitati siti molto più lontano a SE. Anche le aree di Scoppito, Lucoli, Tornimpare, molto vicine all'epicentro ma in direzione NW, non sembra abbiano subito il livello di danno dei citati paesi a SE.
Le proprietà geomeccaniche del sottosuolo non cambiano moltissimo, a parte alcune limitate zone con sedimenti alluvionali soffici.

Aggiungo, dopo avere sentito un amico di L'Aquila: Roio (nell'epicentro) è stata MOLTO danneggiata, come pure Arischia (a NW), ma con pochi o nessun morto. Altri fattori evidentemente hanno influito sulla mancanza di vittime, quali il fatto che le case più vecchie e malmesse erano date in affitto agli studenti, che dovevano ancora rientrare.

Ultima modifica di mccoy; 13/04/2009 11:02.

"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Iscritto: Apr 2009
Posts: 63
D
Member
**
Offline
Member
**
D
Iscritto: Apr 2009
Posts: 63
Originariamente inviato da: zoomx
Don Juan, Zamberletti sostiene che se si presentasse una situazione analoga lo rifarebbe. E io sono d'accordo con lui.

C'e' anche un'altro caso, quello del bradisisma di Pozzuoli con tanto di evacuazione durata anni.

Infatti sono pienamente d'accordo, anche se non ricordavo di Pozzuoli... smile


Quote:
Tu ti lamenti delle costruzioni sul Vesuvio ma credo che da questo forum potrebbero venire centinaia di testimonianze di costruzioni realizzate i zone a rischio di tutti i tipi.

Ti preoccupi del Vesuvio ma ritengo improbabile che avvenga un'eruzione importante senza un'abbondanza di segni premonitori. Anche se per il Vesuvio non ci sono registrazioni strumentali di fenomeni precedenti l'eruzioni (l'ultima è del 1944) le fonti storiche dell'eruzione di Pompei parlano di parecchi fenomeni avvenuti prima del parossisma che ha distrutto Ercolano e Pompei.

Lessi un articolo sul national Geographic a cura di un famoso Vulcanologo che in sostanza diceva come questi tipo di vulcani potrebbe anche entrare in attività in pochissimo tempo, precisamente parldò un vulcano esplosivo, mi sembra in sud america o giù di lì, che eruttò improvvisamente nel giro di mezz'ora.
Inoltre secoli fa il Vesuvio è stato di gran lunga più esplosivo dell'eruzione del 1944-45 considerata tutto sommato blanda. In virtù di questo ci si aspetta per quanto ne so un eruzione assai più violenta di quella del 1944-45, che pure fu definita tremenda dai soldati americani che stavano lì ma rimando la parola agli esperti.
DI certo leggevo che fra tante esplosioni violente, una fu particolarmente violenta a tal punto che sono stati ritrovati strati di cenere fin quasi a Salerno.... detto questo anche se sono in zona gialla ( ma in qualunque momento uno per lavoro o altro può anche andare ai piedi del Vesuvio o sopra ), beh dicevo potenzialmente se gira il vento le sue emissioni di gas tossici specie se consistenti in teoria, ma correggetemi se sbaglio, potrebbero diffondersi anche nelle "zone gialle"..

Ora si concordo che in generale danno segnali, soprattutto quelli più deboli e meno tenuti in considerazione come l'aumento di temperatura delle falde ecc. ecc. ( correggetemi se sbaglio ) o del mare in prossimità della riva.
Il problema vero è se i nostri politici e reponsabili per le emergenze saranno premurosi come Zamberletti e ascolteranno le preoccupazioni degli esperti (che sanno assai ben valutare questi dati, o incoscienti ( per non dire altri "aggettivi" che sarebbero di gran lunga più appropriati )come Bertolaso e Boschi, tipo il film Dante's Peak che se non ricordo male si ispira a fatti realmente accaduti ( quantomeno nella tipologia delle eruzioni )
A guardare gli ultimi programmi della prot. civ., con l'impiego di mezzi privati, in pratica stanno progressivamente abbandonando la popolazione a se stessa..........




Ultima modifica di DonJuan; 15/04/2009 12:42.
Pagina 2 di 2 1 2

Moderated by  mccoy 

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
CERCO PENETROMETRO LEGGERO DPM30
by Federico Cotza - 11/06/2026 20:11
Geologo Cercasi
by Mapa - 11/06/2026 10:32
pozzo artesiano con grosso problema.
by anticlinale - 27/05/2026 10:03
Certificazioni paleontologiche
by Liviozi - 21/05/2026 10:36
Cerco sismografo PASI GEA
by Devid - 20/05/2026 20:53
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,069
Post147,855
Membri18,154
Massimo Online6,195
Dec 9th, 2025
Nuovi Membri
Mapa, Pierpaolo93, cleleo, Cuccarese F., Manuela GPR
18,153 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.011s Queries: 33 (0.005s) Memory: 3.0035 MB (Peak: 3.2541 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-06-14 03:50:40 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS