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Vai a questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Mercallie stabilisci tu che grado MCS avete avuto a Teramo in base agli effetti avvertiti, ai danni subiti dagli edifici, ecc.
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Siccome sulla PC credo di avere informazioni migliori delle tue, vai a leggere quello che ho appena postato nel topic Sciame sismico in atto, e poi fai una visita al Centro Operativo per la Sicilia Orientale di Sant'Agata li Battiati (magari quando tornano dall'Aquila), così invece di fare illazioni avrai informazioni DIRETTE.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Iscritto: Mar 2004
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PREVISIONE E FORESHOCKS come sagittarius ha evidanziato nell'altro thread e il collega george mi ha ricordato con un messagio privato, si possono costruire equazioni probabilistiche sui foreshocks o scosse di premonizione. E' interessante constatare che queste equazioni vengono utilizzate di routine in California, se la probabilità che l'emento sia premonitore raggiunge 1/20, la popolazione viene allertata. L'applicazione del metodo è discussa in relazione al terremoto di Loma Prieta, S. Francisco, con risultati non accuratissimi ma alla fien il sisma 7.1 Richter arrivò . Le autorità californiane hanno anche osservato che le allerte, anche se non accurate, servono a mantenere alto il il grado di consapevolezza del pericolo della popolazione: dal sito dell'autorevole USGS http://quake.wr.usgs.gov/prepare/factsheets/QuakeForecasts/Some large earthquakes are preceded by foreshocks. Knowledge of past earthquake patterns allows scientists to estimate the odds that an earthquake striking today is a foreshock and will soon be followed by a larger mainshock in the same area. These odds depend on the earthquake's magnitude and the seismic history of the fault on which it occurred. When a moderate earthquake hits California, scientists immediately estimate the probability that a damaging mainshock will follow. If the threat is significant, a warning is issued.
This warning process was put into action in June 1988 when a magnitude 5.1 shock--one of the largest in the San Francisco Bay region since the great 1906 earthquake--struck 60 miles south of San Francisco. Alerted by the USGS that there was a 1 in 20 chance of a larger earthquake in the next 5 days, the California OES issued an advisory to warn the public. (The usual daily odds of a large quake in the Bay region are 1 in 15,000.) The warning period passed without further activity. In August 1989, another earthquake hit the same area and a similar advisory was issued. Again nothing happened in the specified warning period. However, 69 days later, the area was rocked by the magnitude 7.1 Loma Prieta earthquake, which killed 63 people and caused $6 billion damage in the San Francisco Bay region.Although these warnings did not pinpoint the actual date of the Loma Prieta mainshock, local governments still found them useful. For example, in the city of Oakland during the August 1989 advisory "all ... departments ran drills to prepare for an imminent earthquake. This made a tremendous difference in the city's response when the [Loma Prieta] earthquake struck" (Henry Renteria, Emergency Services Manager, Oakland). Emergency managers and the public use earthquake advisories for making the swift and often complex decisions that are essential to reduce the risk posed by a forecast shock. Good communication and understanding between scientists, emergency managers, and the public are essential if advisories are to be effective. Developing such communication and understanding is a goal of the USGS Parkfield (California) Earthquake Prediction Experiment.
The town of Parkfield, population 34, was chosen as the site of this innovative experiment because six magnitude 6 earthquakes have struck in its vicinity since 1857. Some of these quakes were preceded by foreshocks and possibly by other precursors. Because the time between a precursor and a mainshock may be short, earthquake warnings must be communicated rapidly. To accomplish this, a plan was developed specifying when and how warnings are to be issued in response to possible precursors to earthquakes in the Parkfield area. This plan was activated in 1992 and again in 1993 by possible foreshocks; state and county officials conducted rapid, well-planned responses. The lessons learned from the Parkfield experiment have already enabled earth scientists and emergency response officials to build a framework within which they communicate rapidly and effectively. Based on this experience, similar alert plans have been devised for geologic hazards in other areas of the United States. With the development of modern seismic monitoring networks and the knowledge gained from past shocks, earthquake forecasts and warnings are now a reality. Continued effective communication of these forecasts to the public will help reduce loss of life and property in future earthquakes traduco le ultime frasi riga: Con lo sviluppo delle moderne reti di monitoraggio e la conoscenza derivante dagli eventi pregressi, previsioni e allerte di terremoti sono ora una realtà. La continua, efficace comunicazione di queste previsioni al pubblico aiuterà a ridurre le perdite di vite umane ed economiche nei futuri terremoti Stranamente, non se ne è parlato per niente in TV. L'INGV ha un dataset enorme e possiede la rete di monitoraggio di cui si palra. Sarebbe interessante sapere se hanno tentato a sviluppare qualcosa in questo senso.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Non ho trovato nessun commento alla trasmisisone di Santoro di ieri sera.
Il santone della sinistra non ha chiamato alcun geologo ha iniziato la trasmisisone facendo intervistare un tipo che diceva che nessuno lavorava sul serio non è poi chiaramente emerso che spetta ai comuni fare il piano per la protezione civile e non ha chiesto al sig sindaco ed al presidente della provincia se tale piano c'era perchè si sarebbe evitato di lasciare nelle prime ore la gente allo sbando.
Chi scrive ha fatto la tremenda esperienza del Friuli come soccorritore e crede d'intedersene, tanto che i Colleghi lo hanno omaggiato dalla fondazione della presidenza del Collegio dei provibiri (perchè per l'età non più operativo sul campo) della Geoprociv che è l'associazione dei geologi per la protezione civile della Regione Emilia Romagna .
Il conduttore del programma ha però invitato un candidato alle elezioni europee che non ha contribuito per nulla a spiegare al popolo italiano il perchè della situazione ma che si è fatto così pubblicità a gratis .
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Io però non ancora riesco a capire come i dintorni di un vulcano così pericoloso possano essere così densamente popolati... Da: http://www.corriere.it/cronache/09_april...44f02aabc.shtml"Eppure, denuncia l’ex assessore campano all’Urbanistica Marco Di Lello, «nel dopo-terremoto del 1980, quello con epicentro in Irpinia, fu varato un "piano Napoli" con la realizzazione di 20mila alloggi dentro la zona rossa, quella sotto il Vesuvio. Per anni e anni hanno fatto finta che fosse una montagna e non un vulcano. Il vincolo di divieto edilizio su 250 chilometri quadrati l’ho messo io, nel 2003». Non solo: il progetto «dilelliano» di convincere la gente ad andarsene dall’area a rischio, dove ci sono «ditte» legate alla camorra che si vantano di tirar su un villino abusivo dalle fondamenta (si fa per dire) al tetto in 288 ore, si è rivelato alla lunga un fiasco: la gente spesso incassava i 30mila euro per trasferirsi e lasciava la casa ad altri. Tanto che, tirate le somme, i dati ufficiali dimostrarono che nel solo 2005 i napoletani che avevano lasciato la metropoli per trasferirsi nella sola San Giorgio a Cremano, per fare un esempio, erano stati 378. Un disastro." Non e' che ci sia da stare molto allegri.
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Iscritto: Apr 2009
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Caro Amico, ti ringrazio per il tuo intervento da non addetto ai lavori che paradossalmente potrebbe risultare molto utile alla nostra causa. Ti invito, visto che lo hai già fatto, a continuare a dimostrare le tue perplessità sul forum politico che segui e, perchè no, anche sugli altri dell'altra parte poitica.
Scontato ormai che purtroppo in Italia non esiste una cultura geologica di base, che faccia da trade union tra la signora Maria ed il Capo dello Stato, collegando l'Università con il mondo imprenditoriale e il professionista con il cliente, ritengo sia assolutamente doveroso provare a sviluppare la parola geologia dal basso, visto che evidentemente partendo dall'alto noi professionisti non ci riusciamo, e mi riferisco alla credenza che vuole uccellaccio del malaugurio. Fatti quindi latore, con altri tuoi amici che praticano la politica, di una cultura geologica di base nei vostri ambienti affinchè noi professionisti possiamo avere quella credibilità che ci viene a volte negata e la giusta visibilità nell'ambito tecnico.
Ti ringrazio per le tue parole. Senz'altro continuerò nella mia opera di sensibilizzazione e nel mio percorso politico mi auguro di poter diffondere sempre più tale messaggio e tale affermazione professionale fondamentale in modo particolare nel nostro paese. Più che definire uccellacci uomini di scienza, io definisco stupidi chi costruisce o lascia costruire case un altro pò dentro il cratere del Vesuvio se continuano così... in quanto alla geologia delle fondamenta correggetemi se sbaglio, ma vedo troppo spesso ponti stradali sprofondare con i cordoli che fuoriescono spaccando quasi le auto quandi ci passano sopra..... e non è sempre un caso, idem per gli edifici che se non hanno un buon studio e progettazione delle fondamenta sicuramente così per sommi capi stimo non siano ben ancorati al suolo e non possa dissipare in modo opprtuno le forze telluriche scatenate da un terremoto con le conseguenze che vediamo. Oppure di chi si sostina a costruire nei letti di un fiume e poi una pioggia alluvionale ti porta via Sarno... no troppi imbecilli scusate il termine per ragioni varie mettono in pericolo la vita della gente e davvero è inacettabile. Nel caso poi dei terremoti è ancora più emblematico soprattutto quando bastava poco per salvare molte persone. Con lo sviluppo delle moderne reti di monitoraggio e la conoscenza derivante dagli eventi pregressi, previsioni e allerte di terremoti sono ora una realtà. La continua, efficace comunicazione di queste previsioni al pubblico aiuterà a ridurre le perdite di vite umane ed economiche nei futuri terremoti Stranamente, non se ne è parlato per niente in TV. L'INGV ha un dataset enorme e possiede la rete di monitoraggio di cui si palra. Sarebbe interessante sapere se hanno tentato a sviluppare qualcosa in questo senso. Mccoy santo subito !!! Grazie per il link. Ho anche dato un'occhiata alla documentazione del sito di Giuliani, voi ne sapete certamente più di me, ma non mi sembra male come cosa. Detto questo ritengo Boschi faccia pure terrorismo mediatico, se pure si voleva mettere in preallarme Sulmona, non c'era bisogno come dice lui e Bertolaso di portare a spasso la gente, ma bastava farli uscire dagli edifici verso strade larghe, piazze, campi e in genere spazi aperti lontano dagli edifici. Ripeto che bisogna fare pressione perchè vengano mandati paracadutisti e in genere l'esercito ad aiutare la gente di Teramo, è un rischio inutile lasciarli così. Voglio anche far notare come parte della regione dell'Abbruzzo 300mila persone circa nelle parole del Premier, in fondo come Bertolaso sa benissimo non sono neppure una grande città nella media italiana di qualche milione di abitanti. Se si hanno problemi a gestire queste cose, quando poi non era necessario evacuare me semplicemente avvertire e istruire la popolazione, beh siamo messi male. Intorno al Vesuvio ci sono almeno un milioni di persone, da cui la folle idea di lasciargli usare le auto perchè la Pr. Civ. non ha risorse nonostante i quasi due milioni di euro stanziati, grazie non avevo bisogno di Bertolaso per questo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per favore date all'esercito la gestione delle emergenze !!! Sulla formazione del Vulcano: preciso per chi ci legge che non sono un geologo era solo una mia curiosità. Mccoy ha reso cmq molto bene l'idea fra le diverse fasi di formazione di un Vulcano. Tuttavia siccome credo ma correggetemi se sbaglio, che il fenomeno che interessa l'Aquila sia abbastanza eccezionale come portata e energia dissipata, insomma sta succedendo credo qualcosa di rilevante li sotto o mi sbaglio ? Da cui mi chiedevo se dopotutto non fossero maturi i tempi per una risalita magmatica verso la superfice e come possiamo escluderlo. Ma ripeto non sono un geologo. C'è un Vulcanologo qui sopra a cui chiedere maggiori delucidazioni ?? Chissà magari è uno studio interessante. Ci sono misure delle temperature dei pozzi nelle zone ? Emettitori di gas ecc. ecc. ? Secondo me varebbe la pena fare qualche studio del genere, anche non succede potrebbe cmq rivelare qualche dato interessante su un eventuale fase di formazione vulcanica in corso. Ha senso questa mia osservazione ?? Ciao e grazie di tutto. DJ P.S. ma l'hanno svuotato l'invaso ? Che aspetta una scossa diretta sulla diga che la sfonda direttamente ????!!!!
Ultima modifica di DonJuan; 10/04/2009 13:55.
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Ciao Teramo, la magnitudo, unità di misura della scala Richter, è un valore assoluto, non relativo alla distanza dall'epicentro; parlando in parole molto povere la magnitudo esprime il quantitativo di energia liberata dalla scossa sismica. Non puoi parlare quindi di valore di magnitudo registrata a Teramo. Forse tu ti riferisci alla scala MCS (o Mercalli), che esprime in maniera empirica, con valori dal 1° al 12° grado, gli "effetti" del terremoto. In questo caso naturalmente allontanandosi dall'epicentro il valore sulla scala MCS diminuisce. Ciao Ho capito adesso ma non ce qualche sido che indica la scala MCS, vorrei sapere quale grado di abbiamo subbito. Ti ringrazio ciao Teramo forse il seguente link ti può aiutare http://terremoto.rm.ingv.it/index.php?page=listqui trovi le mappe di risentimento macrosismico, elaborate grazie alla segnalazione di singoli cittadini, inviate per ogni singolo evento sismico percepito, tramite un questionario molto semplice da compilare: in pratica grazie a queste segnalazioni viene elaborata la carta dell'intensità della scala mercalli risentita nei luoghi dai quali arrivano le segnalazioni. io ne ho compilate parecchie in questi anni; anche tu lo puoi fare direttamente dal sito ingv o iscrivendoti alla newsletter tramite la quale l'ingv ti invierà il questionario da compilare per ogni evento sismico di una certa magnitudo. al segeunte link trovi la mappa per l'evento di M 5.8 a teramo risulta un risentimento tra 5 e 6 della scala mercalli http://terremoto.rm.ingv.it/repository/2206496920/2206496920mcs.jpg
L'intenzione supera l'azione
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Posto anche qua perchè è interessante. Mi sono fatta spiegare da chi lo sa quali sono le responsabilità del Sindaco.
In una situazione di sciame sismico continuo da ottobre, il Sindaco dell'Aquila POTEVA/DOVEVA, perchè era competenza sua: fare una mappatura degli edifici e del loro rischio di stabilità, prima quelli pubblici e poi quelli privati. Questa mappatura la si fa con l'aiuto dell'Università, Ingegneria, e dell'Ufficio Tecnico del Comune, perchè il Dipartimento, non il singolo professore come privato, gli costa poco e gli studenti non costano niente. Se poi c'è bisogno di ulteriore consulenza privata per certi edifici pubblici il grosso è già fatto, con diminuzione del costi. Se dalla mappatura emergono situazioni di rischio il sindaco chiede il sopralluogo degli edifici a rischio ai Vigili del Fuoco e all'Ufficio Tecnico del Comune, ma può anche chiedere l'ausilio del Genio Civile (Ministero delle Infrastrutture) forse attraverso il Prefetto se non direttamente, questo non lo so. Sulla base di questi sopralluoghi, se edifici suoi, se necessario li DICHIARA, lui, inagibili e li sigilla, se della Prefettura glielo comunica e la responsabilità passa al Prefetto. Se si tratta di edifici privati li dichiara inagibili, emette decreto di sfratto, eventualmente temporaneo, li sigilla e ospita gli abitanti, a spese sue, cioè del Comune in alberghi. Per questo può anche chiedere contributi a vari enti, Provincia, Ministeri etc. Non ha fatto niente di tutto questo
Parimenti le esercitazione protezione civile sono di competenza del sindaco, che poi si avvale di... etc
Se ci sono errori correggetemi.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Seconda Parte
Il Piano di Protezione Civile compete al Sindaco secondo il metodo Augustus che vale per tutti i 9000 comuni d'italia. E' tutto informatizzato. Ma il piano lo fa dopo aver fatto il censimento d'obbligo delle aree a rischio, edifici a rischio, aree industriale a rischio, rischio idrologeologico, rischio frane, alluvioni terremoti e impianti industriali a rischio rilavante. Nel piano vengono anche stabilite le aree di raccolta per terremoti, poi si fanno le esercitazione di evacuazione (che hanno fatto anche a Catania). La mappa edifici a rischio si fa anche anche mandando in giro i tecnici, dall'esterno vedono quasi tutto, in caso di necessità possono avere le planimetrie interne dal catasto I comuni dovrebbero averei loro SIT, e così le Regioni.
Il Comune ha il suo uffcio di protezione civile e i suoi Disaster Manager, e il COC comunale preorganizzato, con proprie strutture, magazzini volontari etc. In caso di evento viene allertato un COM struttura mista con altre strutture: Enel, acquedotti etc. Infine se l'evento è più grave si attiva il CCS organizzato da Prefetture e Provincia, a livello provinciale. Il CCS per gradi si coordina alla Protezione Civile Provinciale e Regionale fino alla Protezione Civile Nazionale (Bertolaso). Ma questo è già compito di un livello superiore a quello del Sindaco. Quindi il sindaco con tutte le informazioni sue, la mappa del rischio etc, si rivolge al Prefetto, e semmai questo o la Regione si rivolgono alla Protezione Civile Nazionale che è un organo della Presidenza del Consiglio. La Commissione Grandi Rischi è statale è un organo consultivo del Governo, anzi sono 2, quella scientica di Boschi e quella parlamentare di Zamberletti che col Sindaco direttamente non hanno nulla a che fare. L'INGV è un organismo scientifico con cui parimenti il sindaco non ha niente a che fare.
Quindi il Sindaco non racconti balle. Ripeto, se lo riteneva poteva chiudere ed evacuare tutti gli edifici che voleva, poteva allertare il Prefetto eccetera.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Qui si può scaricare il Piano di Protezione Civile del Comune di Carrara. Come esempio. http://www.comune.carrara.ms.it/Sezioni.aspx?ID=76Nel Comune dell'Aquila questo piano c'era?
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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