Ti ringrazio per al notizia Andrea,
avevo proprio perso traccia del progetto e finalmente, anche se i fogli in stampa non si possono dire numerosi, almeno ne abbiamo 4 pronti. Ma si dovrebbe accelerare il completamento del progetto, dal 1991 al 2009 sono trascorsi 18 anni

Di nuovo, non posso che essere d'accordo con quello che dici e quello che dicono gli altri colleghi che hanno postato qui.
La parte geotecnica non dovrebbe farci perdere d'occhio la parte sul rischio idrogeologico e sul rischio sismico, la cui competenza, coem anche sottolinea la più recente normativa sismica, è specificamente nostra.
L'argomento conclusivo è che è inutile, o dannoso, edificare, se il sito è a rischio di frana, alluvione, rotolamento massi, liquefazione del sottosuolo o amplificazione sismica, per dirne alcuni.
O perlomeno, quando è possibile, si può costruire ma con le adeguate misure. Che, certamente, costituiscono un costo aggiuntivo.