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#61696 15/02/2009 09:03
Iscritto: Jul 2005
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Leggendo i post che trattano i diversi argomenti, vedo che in fondo ci troviamo tutti nella medesima situazione a prescindere dalla zona geografica di appartenenza. Si discute di mancata presenza dell'Ordine e delle Istituzioni,della soppressione di un Ordine latitante e fatiscente, senza alcun potere contrattuale, di EPAP che investe i nostri soldi e li perde oppure che acquista case di lusso per uffici, di un disordine generale a livello legislativo di tutela della nostra professione. Si discute di mancato controllo degli atti pubblici, di ribassi eccessivi a seguito della liberalizzazione delle tariffe, di obblighi alla frequenza di corsi APC inservibili, di problematiche interne di regolamentazione delle attività degli iscritti, e tanti altri argomenti ancora. Non so se qualcuno abbia mai fatto una sintesi delle tematiche ma io mi sono preso un po’ di tempo stamane, in questa bella domenica di sole (mi direte che sono masochista!!!), per vedere quali fossero i post che hanno avuto più di 3000 visualizzazioni nella categoria geologia e professione. Perché 3000? E’ un numero a caso ma sufficientemente grande rispetto alla media delle visualizzazioni e che può dare quindi comunque una indicazione delle tematiche maggiormente dibattute o comunque che suscitano maggiore interesse anche solo per curiosità. Ho fatto la ricerca a ritroso dalla data odierna fino al gennaio 2008 e il risultato è il seguente:
- Richiesta di regolamento della modifica del regolamento APC
- APC obbligatorio..leggi
- Via i Baroni dall’università
- Saldi all’ennesima potenza
- Ancora saldi
- Non credo ai miei occhi (mancata presenza del geologo nei progetti delle discariche..Campania)
- APC e discariche
- D. Lgs. 81/2008 sicurezza nei cantieri
- Ci sono andati pesanti in Campania con i rifiuti
- Reddito e Geologi
- Geotermia= geologi una vera e propria illusione
- Impresa e professione
- Asseverazione relazione geologica
- Soldi e APC (ai posteri l’ardua sentenza)
- Mondezza..Campania e geologi
- Abolizione dell’Ordine
- Aggiornamento professionale continuo
- La Circolare 349/99
- Genio Civile NTC relazioni geologiche
- APC ma quanto mi costi

Come vedete si tratta di problemi seri, reali, che toccano ognuno di noi, indistintamente e che purtroppo sono sconosciuti forse ai più che non frequentano il forum e che subiscono passivamente le azioni di ordini professionali e l’influenza dei “grandi”.
La cosa curiosa è che se vado ancora un anno indietro e quindi sino al gennaio 2007, scopro che il forum era scarsamente frequentato e neanche un post supera le 3000 visualizzazioni (anzi ci saranno al massimo due o tre post che superano il migliaio)
Mi sono subito posto una domanda.. E’ vero che sicuramente il forum era meno conosciuto negli anni scorsi, ma non ritenete che la maggiore frequenza dello stesso, nel 2008, sia direttamente correlata anche ad un aumento delle problematiche sia interne (intendo Ordine) che esterne della nostra professione? Non ritenete che la maggiore frequenza sia legata anche al fatto che tutte le recenti problematiche toccano evidentemente sempre più la categoria, anche il più piccolo di noi, che evidentemente a volte ha come unica possibilità, lo sfogo in questo forum per far sentire la propria voce almeno ai colleghi?
Dall’analisi posso solo dedurre che a quelle che sono le problematiche interne del nostro Ordine si sommano quelle esterne e che quindi in maniera complessiva il maggior interesse per gli argomenti è legato anche alla generale consapevolezza che la situazione sta diventando sempre più insostenibile e peggiorativa per la nostra categoria. Ossia ogni giorno, in questi ultimi tempi, ci accorgiamo che è sempre più difficile lavorare per tanti e diversi motivi. E questo sta avvenendo in tempi brevi con la totale nostra incapacità, come categoria, di far fronte ai problemi e risolverli sia che ci riguardino internamente (come Ordine), che esternamente (con la nostra incapacità contrattuale nei confronti di tutto ciò che ci sta attorno..amministrazioni, Uffici legislativi, Enti di controllo etc.etc., ). Siamo al collasso come categoria???
Che azioni si possono fare per invertire questa tendenza? Quali sono le azioni che possiamo intraprendere per manifestare il nostro dissenso? Quali sono i nostri poteri? Qui il primo che si sveglia, che sia agricoltore, commerciante, impresa.. disoccupato…alza la voce....chiede e ottiene sempre… e noi??? Cosa otteniamo?? Calci nel sedere???? Ma vi siete mai chiesti quanti geologi sono sotto la soglia della povertà? Che stanno peggio di un disoccupato (con tutto il rispetto per questa categoria ..per carità..) che magari tra un cantiere comunale e le indennità di disoccupazione guadagna più di un geologo che ha una attività professionale di 5 anni?? Avete visto quanti colleghi vivono nell'incertezza? Avete mai sentito dire ai vostri colleghi..ma alla fine che mi frega... sono arrivato al punto di tutelare solo ed esclusivamente la mia famiglia e non mi frega degli altri... vado e mi guadagno il pane ogni giorno anche se solo per 30 euro? Siamo consapevoli del fatto che l'individualismo della categoria che porta a ribassi etc è solo dovuto al fatto che non si riesce a lavorare e guadagnare correttamente e al fatto che non si riesce a far valere i nostri diritti e ad incidere in un apparato dal quale ci siamo fatti ingoiare? Io sinceramente non vedo uscite, sarà che sono pessimista per natura ma ripenso a quanto ho dovuto tener duro nei primi anni della professione ma adesso sinceramente sono disgustato nel vedere come stiamo finendo a rotoli con norme che ci stanno relegando in un angolino, senza che nessuno muova un dito. Ecco…cari colleghi..mi sono rovinato la domenica!!!! Che masochista!(e me lo sto dicendo da solo!!!)

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salve,il collega sarduspater ha messo il dito nella piaga.Siamo proprio al collasso.Nei miei molti anni di professione, ne ho viste di tutti i colori,ma ora è troppo!Di chi è la colpa? Forse anche nostra. Qualche anno fa,un imprenditore mi chiese,senza preamboli,:'' quanto vuole per una relazione geologica e geotecnica?'' Gli risposi ''lei ,a un medico,prima di essere visitato, chiede quanto vuole?'' Va bene,mi lasci un suo recapito telefonico ...sono passati 5 anni da allora,non sono stato mai chiamato.E potrei continuare con molti altri casi. Non dimentichiamo che ci sono colleghi geologi che firmano relazioni già preparate da altri professionisti (quindi senza sapere cosa firmano). Saluti

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Come non essere daccordo...
Purtroppo la nostra categoria, pur tutto sommato svolgendo un'attività che poteva (e può) basarsi come alcune altre su prezzi di mercato condivisi, non lo ha fatto. Non si è fatto fronte comune e ci si è sempre nascosti. Il fatto che il tariffario fosse sostanzialmente inapplicato con ribassi al limite della decenza non ha mai portato ad un confronto aperto, un dibattito su questo tema è sempre stato tabù. Perchè? Perchè non è mai stato effettuato uno studio serio sulle parcelle? Sarebbe bastato fornire un foglio, durante una delle tante assemblee, con indicate certe tipologie di lavori e per ognuno limitarsi a scrivere l'importo della parcella che normalmente si chiede, il tutto in forma totalmente anonima. Forse in questo modo si sarebbe potuto capire lo stato delle cose e finalmente guardarsi in faccia e non nascondersi dietro un tariffario fasullo.
Si sarebbe potuto cercare quantomento dei prezzi di mercato seri, condivisi, a cui attenersi euro più euro meno. Io ho sempre sentito altri professionisti, nonostante avessero il tariffario, parlare di prezzo di mercato, ed il bello è che chiedendo a loro colleghi l'onorario per un certo lavoro questi mi rispondevano cifre che in effetti giravano attorno a quel benedetto prezzo di mercato, non a tariffari con classi Ia, Ib, III ed altre sciocchezze. Noi non abbiamo reso le cose semplici. Quanti di noi sono riusciti a capire facendo praticantato che cavolo di parcelle chiedere per un certo lavoro? Mistero... Si vive nel mistero assoluto di come altri colleghi interpretino lo stesso identico lavoro. Roba da pazzi che non può che creare problemi. Tutto questo avrebbe potuto eliminare un pò di incertezze e, non secondario, farsi pagare sempre il giusto. E' meglio perdere tre lavori perchè si fa lo stesso prezzo di tutti gli altri ma poi essere gratificati e compensare quelli persi quando se ne prende uno, no? Ma così non è stato e non è. Siamo ancora in tempo per realizzare questa cosa alla luce di un tariffario che questa volta non esiste più per legge? Penso di si, ma ci vuole un grande sforzo che non so quanti siano disposti a farlo.
Sul resto non mi esprimo se no scrivo un poema e ho già in corso un travaso di bile..... chissà quale è il prezzo di mercato di un gastroenterologo?


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più qualifiche al geologo! Più competenze! Più impegno!

Il nucleo della questione è l'Università, debole e "baronizzata". Non cambia e non forma il professionista che si vede, anzi, incombere le APC dell'Ordine. Ma i professori che non formano non li tocca nessuno e quelli che formano volano troppo in alto per coinvolgersi con i problemi della professione.

Le parcelle più alte verranno di conseguenza.





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Io mi trovo agli inizi e il futuro mi da solo incertezze e preoccupazioni.

Quello che vedo e mi sento dire sono le cose esposte da voi colleghi: committenti che ti chiedono (dandoti del tu, magari del lei!) "quanto vuoi per una relazione? fammi risparmiare altrimenti la dò ad un altro", ordine da pagare....P.IVA.....APC che incombe.....e altre cento cose.

Ma soprattutto quanto chiedere....vero mistero che tento di risolvere chiedendo a colleghi esperti e adeguandomi alla tariffa.

Ma intorno si vede e si sente di tutto, dentro e fuori dai saldi! Ma penso che per uno che non si svende ce ne siano almeno il doppio che lo fanno e purtroppo non sono solo principianti!

Comunque questo post penso sarà uno sfogo per molti, mi auguro però che il collasso non arrivi e che la mia generazione assista al cambiamento della nostra attività professionale e a una sua rinascita.


L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Originariamente inviato da: sarduspater
Leggendo i post che trattano i diversi argomenti, vedo che in fondo ci troviamo tutti nella medesima situazione a prescindere dalla zona geografica di appartenenza. Si discute di mancata presenza dell'Ordine e delle Istituzioni,della soppressione di un Ordine latitante e fatiscente, senza alcun potere contrattuale, di EPAP che investe i nostri soldi e li perde oppure che acquista case di lusso per uffici, di un disordine generale a livello legislativo di tutela della nostra professione. Si discute di mancato controllo degli atti pubblici, di ribassi eccessivi a seguito della liberalizzazione delle tariffe, di obblighi alla frequenza di corsi APC inservibili, di problematiche interne di regolamentazione delle attività degli iscritti, e tanti altri argomenti ancora. Non so se qualcuno abbia mai fatto una sintesi delle tematiche ma io mi sono preso un po’ di tempo stamane, in questa bella domenica di sole (mi direte che sono masochista!!!), per vedere quali fossero i post che hanno avuto più di 3000 visualizzazioni nella categoria geologia e professione. Perché 3000? E’ un numero a caso ma sufficientemente grande rispetto alla media delle visualizzazioni e che può dare quindi comunque una indicazione delle tematiche maggiormente dibattute o comunque che suscitano maggiore interesse anche solo per curiosità. Ho fatto la ricerca a ritroso dalla data odierna fino al gennaio 2008 e il risultato è il seguente:
- Richiesta di regolamento della modifica del regolamento APC
- APC obbligatorio..leggi
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- Ancora saldi
- Non credo ai miei occhi (mancata presenza del geologo nei progetti delle discariche..Campania)
- APC e discariche
- D. Lgs. 81/2008 sicurezza nei cantieri
- Ci sono andati pesanti in Campania con i rifiuti
- Reddito e Geologi
- Geotermia= geologi una vera e propria illusione
- Impresa e professione
- Asseverazione relazione geologica
- Soldi e APC (ai posteri l’ardua sentenza)
- Mondezza..Campania e geologi
- Abolizione dell’Ordine
- Aggiornamento professionale continuo
- La Circolare 349/99
- Genio Civile NTC relazioni geologiche
- APC ma quanto mi costi

Come vedete si tratta di problemi seri, reali, che toccano ognuno di noi, indistintamente e che purtroppo sono sconosciuti forse ai più che non frequentano il forum e che subiscono passivamente le azioni di ordini professionali e l’influenza dei “grandi”.
La cosa curiosa è che se vado ancora un anno indietro e quindi sino al gennaio 2007, scopro che il forum era scarsamente frequentato e neanche un post supera le 3000 visualizzazioni (anzi ci saranno al massimo due o tre post che superano il migliaio)
Mi sono subito posto una domanda.. E’ vero che sicuramente il forum era meno conosciuto negli anni scorsi, ma non ritenete che la maggiore frequenza dello stesso, nel 2008, sia direttamente correlata anche ad un aumento delle problematiche sia interne (intendo Ordine) che esterne della nostra professione? Non ritenete che la maggiore frequenza sia legata anche al fatto che tutte le recenti problematiche toccano evidentemente sempre più la categoria, anche il più piccolo di noi, che evidentemente a volte ha come unica possibilità, lo sfogo in questo forum per far sentire la propria voce almeno ai colleghi?
Dall’analisi posso solo dedurre che a quelle che sono le problematiche interne del nostro Ordine si sommano quelle esterne e che quindi in maniera complessiva il maggior interesse per gli argomenti è legato anche alla generale consapevolezza che la situazione sta diventando sempre più insostenibile e peggiorativa per la nostra categoria. Ossia ogni giorno, in questi ultimi tempi, ci accorgiamo che è sempre più difficile lavorare per tanti e diversi motivi. E questo sta avvenendo in tempi brevi con la totale nostra incapacità, come categoria, di far fronte ai problemi e risolverli sia che ci riguardino internamente (come Ordine), che esternamente (con la nostra incapacità contrattuale nei confronti di tutto ciò che ci sta attorno..amministrazioni, Uffici legislativi, Enti di controllo etc.etc., ). Siamo al collasso come categoria???
Che azioni si possono fare per invertire questa tendenza? Quali sono le azioni che possiamo intraprendere per manifestare il nostro dissenso? Quali sono i nostri poteri? Qui il primo che si sveglia, che sia agricoltore, commerciante, impresa.. disoccupato…alza la voce....chiede e ottiene sempre… e noi??? Cosa otteniamo?? Calci nel sedere???? Ma vi siete mai chiesti quanti geologi sono sotto la soglia della povertà? Che stanno peggio di un disoccupato (con tutto il rispetto per questa categoria ..per carità..) che magari tra un cantiere comunale e le indennità di disoccupazione guadagna più di un geologo che ha una attività professionale di 5 anni?? Avete visto quanti colleghi vivono nell'incertezza? Avete mai sentito dire ai vostri colleghi..ma alla fine che mi frega... sono arrivato al punto di tutelare solo ed esclusivamente la mia famiglia e non mi frega degli altri... vado e mi guadagno il pane ogni giorno anche se solo per 30 euro? Siamo consapevoli del fatto che l'individualismo della categoria che porta a ribassi etc è solo dovuto al fatto che non si riesce a lavorare e guadagnare correttamente e al fatto che non si riesce a far valere i nostri diritti e ad incidere in un apparato dal quale ci siamo fatti ingoiare? Io sinceramente non vedo uscite, sarà che sono pessimista per natura ma ripenso a quanto ho dovuto tener duro nei primi anni della professione ma adesso sinceramente sono disgustato nel vedere come stiamo finendo a rotoli con norme che ci stanno relegando in un angolino, senza che nessuno muova un dito. Ecco…cari colleghi..mi sono rovinato la domenica!!!! Che masochista!(e me lo sto dicendo da solo!!!)


Cari Colleghi,
riprendo questa discussione che ho trovato percorrendo all'indietro i post, doverosamente, non avendo più partecipato da tanto tempo al forum.

Vorrei dedicaste un pò del vostro tempo alla lettura di questo post
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Main=916&Number=3889#Post3889
sviluppato con altri colleghi, alcuni dei quali sono poi diventati amici, quando molti di voi non erano ancora iscritti a questo bellissimo spazio professionale che il buon Egido, che conosco ormai da anni e che non finirò mai di ringraziare, ha creato per tutti noi.

Vi invito a porre la vostra attenzione sulle molte analogie tra i due post, ed a ricercarne una comunità di intenti.

Non nego che in qualcosa c'è stato un qualche miglioramento, che reputo comunque assolutamente doveroso alla luce degli anni trascorsi, ma direi che la strada da percorrere è ancora moooolto lunga e penso che della tragica occasione che da qualche giorno stiamo vivendo si debba in qualche modo approfittare.
Cerchiamo di continuare questo lavoro.
A voi !!

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Forse vivo in un altro mondo, ma non vedo le cose così nere come chi mi ha preceduto in questo post.
Non fraintendetemi, so perfettamente che per la maggior parte dei laureati in geologia mantenersi facendo il GEOLOGO semplicemente non è possibile. Io mi sono laureato nell'85 e già allora circolavano analisi (non so quanto accurate) che indicavano che solo il 20% dei laureati era effettivamente impiegato in mansioni per le quali era qualificato.
Questo però non c'entra nulla con la possibilità che il mestiere di geologo sia al collasso, si trattava (e forse si tratta ancora, sebbene gli iscritti a geologia siano draticamente diminuiti) di una quetione di mercato: troppi geologi rispetto alle necessità!
E forse il punto è proprio questo: la richiesta del mercato è cresciuta o no? Io penso di si, almeno nelle zone (Lombardia, Emilia Romagna) dove lavoro io. Oggi sono numerose le Amministrazioni che hanno geologi tra i dipendenti (vi assicuro che non era affatto così) che a loro volta richiedono relazioni geologiche sempre più accurate e precise.
La collaborazione con ingegneri e architetti si è fatta più stretta, ciascuno conscio che la progettazione oggi non può essere un "one man show" ma un processo multidisciplinare in cui il risultato finale "può essere" maggiore della somma dei contributi di ciascuno.
C'è persino qualche impresario che ha cominciato a capire che forse pagare il giusto per una indagine geologica ben fatta potrebbe essere un risparmio invece che un costo...
Il coinvolgimento nella pianificazione e nella "gestione del territorio" è infinitamente superiore ad un tempo ed in qualche caso (Lombardia) la legge è arrivata ad imporre la presenza di "norme geologiche di attuazione" che hanno pari dignità rispetto alle norme tecniche dei PGT.

Potrei proseguire ancora, ma continuare con le citazioni dei miglioramenti rispetto al passato mi fa sentire vecchio...

Badate bene: non penso che sia tutto oro quello che luccica! I miglioramenti sono lentissimi, spesso si fanno 2 passi avanti ed uno indietro; sono tantissimi gli ingegneri che considerano i geologi dei poveri sfigati; sono ancora di più gli impresari che considerano la relazione geologica solo una tassa per mantenere una categoria di cui non comprendono la necessità.
Sono troppi i politici che non comprendono l'importanza del nostro lavoro...
tuttavia no, non siamo al collasso. Forse sono solo fortunato, e mi è capitato di vivere e lavorare in un ambiente che mi ha consentito di fare il lavoro per cui ho studiato. Però vedo anche intorno a me tanti colleghi che contribuiscono a far si che il Ns lavoro sia apprezzato e secondo me questo è l'unico modo per far progredire la Ns professione.

Iscritto: Mar 2009
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Salve prima di tutto Buona Pasqua
non mi volevo deprimere anche oggi, ma purtroppo, come da molto tempo, lo devo fare. Premetto che mancano pochi esami dalla laurea è gia mi sento al collasso prma di iniziare, almeno quelli che sn venuti prima qualcosa l'hanno fatta con la geologia (chi più chi meno anche facendo gli insegnanti), ma noi che futuro abbiamo visto anche la situazioe di crisi, parliamoci chiaro! io sn della Campania rendetevi conto, parlare di ricerca è inutile almeno che non ha il papà lo zio o quant'altro alle spalle, insegnare forse se ti va bene a 50 anni se ce la fai, libera professione, dalle miei parti fai la fame (percheè la GENTE, le ISTITUZIONI, I COMUNI non hanno la minima idea dell'importante lavoro del geologo, per loro l'ingegnere è quello che vale (non ce l'ho con gli ingegneri sia ben chiaro), che resta i concorsi a parte che escono seguendo tempi geologici e poi è inutile anche andarli a fare tnt si sà come funziona. A volte mi chiedo chi me l'ha fatto fare? ma anche potevo fare altro o meglio ancora di sti tempi non iscrivermi proprio all' università e fare il geometra (che è preso più in considerazion
Qualcuno potrebbe dire ma te ne puoi anche andare, si è vero al nord di certo la situazione è diversa, ma come fai a mantenerti ti danno 800 euro se sei fortunato e la metà se ne và di affitto. Mha sarò pessimista, però penso che un pò di relatà c'è in quello che dico, cosa resta dire che mal che vada fare l'università mi ha aiutato ad imparare a ragionare sulle cose, magra consolazioe
Auguri a tutti e in bocca la lupo, ne abbiamo davvero bisogno

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Caro Carlo,
(mi ricordo di te anche nel vecchio forum) con il tuo discorso hai colto nel segno fondamentalmente su ogni punto, considera comunque che sono passati degli anni da quel mio post e che, necessariamente, le cose dovevano in qualche modo cambiare.

Il discorso però è forse un altro, e cioè dobbiamo (tutti, anche quelli di noi già avviati) non sederci troppo sugli allori e non considerare i traguardi che abbiamo singolarmente raggiunto come qualcosa di assolutamente scontato ed ineludibile.
Non bisogna dimenticare che non abbiamo ancora acquisito un sufficiente credito da parte dell'opinione pubblica e che le altre categorie professionali sono in attesa di ogni errore che malauguratamente potremmo eventualmente commettere.
Per evitare che ciò avvenga ritengo obbligatorio, per la "salute" della Categoria, provvedere ad una continua conferma nei confronti di tutti gli altri che geologi non sono, semplici cittadini, tecnici di altre categorie professionali ed istituzioni relativamente alla nostra professionalità, perchè dare per acquisiti, come peraltro è giusto che sia, dei risultati e non preoccuparsi di mantenere alta la guardia potrebbe risultare "pericoloso" e controproducente.
E' questa, a mio modestissimo avviso, la strada da percorrere e per fare questo dobbiamo continuamente vigilare perchè i progetti che di volta in volta ci vengono sottoposti rispecchino i canoni di Legge, segnalando, se del caso, eventuali mancanze o abusi alle Autorità preposte ai controlli ed investendo il nostro Organismo centrale.
E questo a maggior ragione visto che giustamente sostieni che "sono tantissimi gli ingegneri che considerano i geologi dei poveri sfigati; sono ancora di più gli impresari che considerano la relazione geologica solo una tassa per mantenere una categoria di cui non comprendono la necessità.
Sono troppi i politici che non comprendono l'importanza del nostro lavoro".

Penso quindi che il discorso vada fatto a livello di comunità, cercando una comunità di intenti tra di noi, perchè, come dice il Presidente del mio Ordine "non c'è peggior nemico del Geologo che un altro Geologo"....chi vuol capire capisca.


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Hai ragione Nicola, mai sedersi sugli allori! Se stai seduto qualcuno ti sorpassa...
Scherzi a parte condivido la tua preoccupazione di mantenere alta la guardia. Ma secondo me, il modo migliore per farlo è che ciascuno operi al meglio delle proprie possibilità, fornendo "buoni risultati" che elevino la percezione generale della categoria

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