Salve, sono d'accordo con Antonio Menghini, saremo ben lieti di dare una mano, a fianco della protezione civile anche per verificare la stabilita' dei fabbricati. Pero' ho sentito a porta a porta che lo possono fare solo ingegneri strutturisti, i quali debbono essere in grado di compilare un modulo, di cui non ricordo il nome,citato dal presidente dell'ordine degli ingegneri, certo Stefanelli.
Temo che la protezione civile non sappia che farsene dei geologi. Sono così bene attrezzati per affrontare le emergenze che del geologo non sanno proprio che farsene.La protezione civile ha consolidato il suo ruolo e la sua esperienza di tragedia in tragedia. Oggi e' pronta ad intervenire in ogni tipo di emergenza, e nessuno, dico nessuno, ha il coraggio di mettere in dubbio il suo operato. In questi anni di disastri il geologo avrebbe dovuto e potuto consolidare la sua professionalita' e il suo ruolo sociale se, pero' noi avessimo capito che doveva prevalere la cultura della prevenzione dei disastri e non quella di affrontare l'emergenza una volta che si e' verificato. E' qui la politica ha una grossa responsabilita' e spiego subito. Il geologo che con il suo lavoro fa prevenzione a costi bassissimi per la comunita', non fa notizia e la gente nemmeno se ne accorge. Volete mettere il ritorno di immagine, di ruolo sociale e di potere che ha la classe politica quando si deve far fronte ad una emergenza! In questi giorni dai media poi, e' passato il messaggio che i terremoti non si possono prevedere e chiunque ci provi al di fuori di E. Boschi e' un farabutto e va addirittura denunciato. Il cerchio si chiude con l'entrata in scena dei sociologi, psicologi e pschiatri che, se e' lecito fare una previsione, presto avranno grandi opportunita' di lavoro.
Scusatemi, in questo scenario non so proprio dove mettere il geologo. Vedo nero per noi. Spero, con il cuore e non a rigor di logica di sbagliarmi.

Certo, vero e' che si hanno tanti dubbi sulle nostre competenze e sulla nostra preparazione pero' questi ingegneri nemmeno scherzano!
Sono loro quelli ad essere maggiormente responsabili se un fabbricato crolla perche' costruito con cemento disarmato! E se un fabbricato crolla significa che ci sono state carenze in fase di progettazione con calcoli sbagliati, in fase di direzione dei lavori e in fase di collaudo. Sono loro, purtroppo sono anche i nostri datori di lavoro, spesso e volentieri, a dirci le indagini da fare o non fare a seconda dei casi. Quante volte ci siamo sentiti dire, ma quanto la fai difficile tanto non succedera' niente, e si cerca il collega che la fa piu' facile! Nel nostro paese non esiste la cultura geologica e non esiste la cultura della prevenzione. Il geologo e' considerato solo un altra persona da pagare, ulteriore balzello a gravare sulle spalle del cittadino. Noi poche volte abbiamo occasione di spiegare a che cosa serve la relazione, le indagini, ect. poiche' poche sono le volte che abbiamo contatti diretti con il committente. Abbiamo un ambito cosi' ristretto e poca liberta' nel nostro lavoro! In questo modo abbiamo poco spazio per diffondere la cultura geologica e quindi della prevenzione!

Concetta Buonocore