Ho sentito un pò di progettisti che hanno fatto ricognizioni sugli edifici da loro progettati (al cui progetto ho partecipato). Si tratta di lavori relativamente recenti. Dalle informazioni preliminari è risultato che gli edifici progettati a partire dai primi anni '90 con relazione geologica, con caratteristiche costruttive antisismiche di base, sia in calcestruzzo armato che in muratura, hanno sopportato il sisma piuttosto bene, in alcune zone senza neanche lesioni.

Nella zona di Pettino, situata proprio sulla traccia della faglia il cui movimento ha causato il sisma, si sono osservati dei collassi di cementi armati, edifici rimasti incredibilmente verticali ma con un piano (l'inferiore) in meno. Nella maggior parte dei casi le tamponature sono partite, ma i telai hanno retto, impedendo il crollo. Come è stato detto in altri posts, nonostante la presenza della linea di faglia l'area era stata destinata a zona di espansione residenziale.

Dal punto di vista del terreno di fondazione, la relazione caratterizzava il rischio idrogeologico, la resistenza del terreno e soprattutto l'eventuale presenza di disomogeneità, caso non frequente ma neanche rarissimo.
Allora non era richiesto molto di più, con la nuova normativa viene richiesto uno studio più completo che comprende la caratterizzazione, più o meno dettagliata, della risposta sismica al di sotto delle costruzioni.
Nuova normativa ancora non obbligatoria se non per opere strtegiche e di rilevanza.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)