il fascicolo del fabbricato fu cestinato (dopo che fu attivo per un periodo solo a Roma) asserendo, fra le altre cose, che ben si conosce la realtà territoriale e che quindi sarebbe stato inutile.
Allo stato attuale possiamo definire i parametri sismici alla scala di numero civico, è possibile anche a costi contenuti valutare il profilo delle Vs nel sottosuolo e quindi la categoria di suolo, nonchè valutare la frequenza di terreni ed edifici e confrontarla, quindi valutare gli effetti di sito per ogni singolo edificio (cose che tra l'altro permetterebbero di avere a disposizione un'enorme data-base con informazioni di dettaglio a piccola scala molto significative, anche per la protezione civile).
In qualche trasmissione negli ultimi giorni questo tema è stato sollevato in termini di adeguamento sismico delle strutture cosidette strategiche, come previsto dalla norma. Solo di sfuggita si è usata la definizione 'fascicolo del fabbricato' con l'accenno alla necessità di un controllo della totalità degli edifici su tutto il territorio nazionale.
E già qualcosa. Forse siamo sulla strada giusta perchè qualcuno ci ripensi e si vada verso il recupero e l'applicazione del fascicolo?