Posto che ancora oggi la situazione è ancora interamente e saldamente in mano alla Protezione Civile Nazionale, l'Ordine dell'Abruzzo, di cui sono il Presidente, ad oggi si è così mosso, sinteticamente.
Tutto quanto è stato fatto tenendo conto della assoluta convinzione che fin tanto che la situazione è di emergenza totale non si può e non si devono aprire fronti di discussione polemica per il rispetto del dolore che è immenso. E per chi è ammalato di protagonismo, individualismo e voglia di comparire a tutti i costi, ... peggio per lui.
Lunedì mattina abbiamo immediatamente contattato la Protezione Civile mettendosi a disposizione.
Lunedì mattina abiamo partecipato alla costituzione di un tavolo tecnico con le altre professioni e l'Università dandone comunicazione a tutte le autorità
Lunedì pomeriggio abbiamo inviato una mail a tutti i nostri iscritti chiedendo disponibilità (e tu gaia se sei un iscritto e non hai ricevuto la mail contatta la segreteria perchè vuol dire che c'è un problema con la casella di posta assegnata dall'ordine)
Martedì ci siamo recati a l'Aquila dove per altro abbiamo contattato i colleghi locali.
Mercoledì sono stati raccolti tutti i nomi provenienti dai colleghi, sono stati organizzati in liste omogenee, mentre altri due colleghi del consiglio svolgevano sopralluoghi a l'aquila e dintorni ed incontri con colleghi ecc.
Giovedì ci siamo riuniti in Consiglio permanente.
Venerdì è stata sottoscritto un protocollo oon la Provincia di Teramo e la Provincia di Pescara (perchè il terremoto ha interessato tutta la regione). Sabato sono state trasmesse le liste richieste.
Abbiamo inoltre deciso che tutti i colleghi aquilani saranno in testa a tutte le liste e che esorteremo tutti i colleghi che per qualunque motivo saranno coinvolti in sopralluoghi, lavori, ispezioni, ecc. ecc., SAREBBE GIUSTO che attraverso l'Ordine regionale, si affiancassero ai colleghi locali. Tenete conto che i nostri colleghi geologi locali sono "a terra".
Oggi almeno in parte abbiamo tirato un sospiro. Tenete tutti conto che lo stress è alto e la confusione non manca. E a questo si aggiungono le incaute dichiarazioni sulla stampa.
Gli altri Ordini Regionali sono stati splendidi, tutti indistintamente, sia con le loro dichiarazioni di disponibilità sia con i preziosi consigli e le preziose informazioni che mi sono arrivate. Al momento sono stati tutti sollecitati (ieri credo) a raccogliere elenchi di disponibilità anche se non è ancora chiarissimo se la Protezione Civile Nazionale ne vorrà tenere conto. Cosa per cui ci stiamo muovendo in modo che, quando la catena del comando tornerà progressivamente a ritrasferirsi al potere locale, saremo pronti a fare la nostra parte.
La scrittura forse risulta un po' confusa e me ne scuso ma non ho voglia di rileggere, inoltre credetemi questi ultimi giorni sono stati di grande fatica e stress, da un lato il gran bisogno di darsi da fare, dall'altro la paura di sbagliare o di girare a vuoto. E da domani si ricomincia. Scusate se magari non risponderò. Una cosa vi chiedo: veicolate il più possibile la raccomandazione di coinvolgere sempre i colleghi locali se avrete occasione, qualunque occasione, di operare nelle zone del terremoto. Buon lavoro a tutti.


oscar moretti