L'articolo di Minadakis et al. non è un articolo, ma solo una presentazione ad un convegno. L'AGU non pubblica atti ma unicamente il riassunto. Posso provare a chiedere direttamente al capo del gruppo di ricerca (Gerassimos Papadopoulos) se hanno pubblicato successivamente qualcosa. Potrebbe anche darsi che l'articolo sia stato sottomesso a rivista ma non abbia superato il vaglio dei revisori.
Per quanto riguarda la prevedibilità dei terremoti, una discreta pietra tombale sulle ricerche è stata messa dal terremoto di Parkfield, 2004: si aspettavano in quella zona il terremoto entro una decina di anni ed hanno monitorato tutto il possibile. L'evento è occorso 20 anni dopo il limite fornito dalle previsioni statistiche, e non ha fatto rilevare nessuna anomalia.
Quanto al Rn, per giudicare bisognerebbe vedere le serie dei dati. Considerate che all'Aquila c'è il più grande rivelatore d'Europa, dato che i contatori di neutrini dell'INFN rilevano gli aumenti della radioattività di fondo, inclusa quella da Rn. Vi sono molti lavori pubblicati su quei dati in condizioni controllate. L'esperimento di Giuliani andrebbe analizzato anche considerando tutti i parametri che favoriscono la mobilità di un elemento "pigro" come il Rn (pressione atm., temperatura, ecc.).
Infine prevedere l'occorrenza di un terremoto, non significa prevederne gli effetti. In questo terremoto la direttività della sorgente e gli effetti di sito hanno fornito un quadro dei daneggiamenti difficile da prevedere. Se date uno sguardo alla mappa delle intensità al link che ho postato nell'altro topic, vedrete quanto la distribuzione sia asimmetrica. A SE i danni gravi arrivano a più di 40 km dall'epicentro, a NW fanno dieci volte meno strada.
Conosco molti gruppi che da anni sostengono metodi di analisi statistica della sismicità, ma mai nessuno è riuscito a prevedere un evento PRIMA. DOPO, aggiustando i parametri del modello ci si riesce sempre. Per chi è interessato all'argomento, suggerisco un libro che raccoglie molte discussioni sulla prevedibilità dei terremoti, le prime 20 pagine si leggono gratis qui:
earthquake science and seismic risk reduction