secondo il vostro parere è possibile che le scosse dell'aquila si trasferiscano alla faglia di sulmona?
grazie
come già detto dei colleghi è possibile ma non si può dire se questo accadrà o no.
Per capire meglio cosa succede ti faccio un esempio. Se ti capita di osservare un affioramento roccioso (ad es° una porzione di una scarpata) fai finta che quello che vedi sia tutto l'appennino visto dall'alto.
Noterai che ci sono delle fratture, fai finta che quelle fratture siano faglie, che di fatto sono fratture ma ad una scala ben più ampia di un semplice affioramento roccioso. Le porzioni della tua scarpata possono muoversi lungo le superfici di fratturazione (a piccola scala questo fenomeno genera ovviamente frane).
Il movimento rilascia energia che chiaramente influisce anche sulle porzioni circostanti che a loro volta possono essere attivate e via di seguito, a meno che le forze resistenti siano maggiori delle forze agenti. Le forze in gioco sono enormi e dipendono dalla compressione o distensione di vaste aree. Se imprimi una spinta ad una porzione della tua scarpata (ipotetico appennino) agisci anche sul contorno del
singolo blocco roccioso su cui hai agito.
Spero di averti fatto comprendere in modo semplice cosa accade e puoi quindi immaginare quanto siano complessi gli studi inerenti a questi fenomeni e quindi le difficoltà di fare previsioni.
una cosa è certa ed è già stata introdotta: chi è in zone sottoposte in continuazione a scosse controlli bene se si creano lesioni in casa. Se si avvertite subito qualcuno. Ho sentito di una ragazza di L'Aquila (che purtroppo non ce l'ha fatta) che ha chiesto lumi alla sua vicina di pianerottolo perchè da tempo gli era comparsa una lesione a causa di mesi di scosse. Non aggiungo altro... tranne il chiedermi dov'era
l'informazione che altri nel mondo hanno per poter affrontare meglio queste situazioni, compreso il decidere in autonomia se per cautela lasciare per un pò una casa in cui sono comparse crepe.
Vorrei dire un'altra cosa che poco si è detta. Senza allarmismi, ma con l'uso del buon senso, anche perchè ciò è scritto in libri, pubblicazioni e normative. Spero che chi è in loco pensi a controllare anche versanti e scarpate che in condizioni post-sismiche possono presentare fenomeni di dissesto, perchè anche questo è oggi garantire la sicurezza.