Per le conoscenze che ho (non specialistiche) le strutture tettoniche non sono singole linee di frattura ma aree sottoposte a stress; all'interno di tali aree si possono individuare zone più o meno omogenee dal punto di vista dinamico.
L'area aquilana e quella forlivese sono di sicuro due aree tettoniche ben distinte, e su questo mi pare sia abbastanza facile pronunciarsi.
In merito a una distribuzione areale di dettaglio delle zone dinamicamente attive dell'Appennino centrale, lascio la parola a colleghi che conoscono meglio la geologia locale.
Quello che contestavo è il modo di dire "la faglia aquilana" come se il sisma di questi giorni fosse dovuto al movimento di una singola e ben definita frattura della crosta.