Originariamente inviato da: Rebogol84
Ciao a tutti, sono Marcello e scrivo da Pescara...premetto che studio storia e che quindi di geologia non mi sono mai interessato ma, ahimè, ciò che è successo (e sta succedendo) mi ha portato a documentarmi un attimo e così mi sono imbattutto in questo forum...

Ho letto la discussione ed è angosciante vedere come McCoy avesse già previsto tutto (cosa che comunque mi è stata confermata da miei amici geologi) ed è sconcertante invece vedere come chi di dovere si sia comportato in maniera assolutamente irresponsabile e incosciente...

Ora in questi ultimi giorni l'attività principale sembra essersi spostata sui Monti della Laga con scosse anche forti (5.2 e 4.9 ieri), la domanda che mi sto ponendo è: dobbiamo attenderci un'altra scossa molto forte (visto che le modalità dello sciame sono simili a quelle de L'Aquila) oppure il fatto che abbia già fatto scosse forti sinifica che l'energia è stata liberata.
La domanda (che per altro mi sembra che le autorità non si stiano ponendo) è particolarmente importante secondo me visto che la zona è ben centrata tra L'Aquila, Teramo e Ascoli (con evidenti possibili conseguenze) e visto che a Campotosto c'è un lago artificiale bello grosso (e non oso immaginare se dovesse cedere la diga cosa potrebbe accadere...)

Grazie mille delle risposte che mi darete
Marcello.


Allora Marcello,
in estrema sintesi ma auspicabilmente in maniera il più esaustiva possibile, visto che nemmeno io sono specializzato in terremoti.
In tutta Italia (veramente su tutta la Terra) sono presenti faglie, e tra l'altro ve ne sono di vario tipo.
La condizio sine qua non affinchè un movimento tellurico si verifichi è che tali faglie interferiscano fra di loro, ovvero che i piani di scorrimento che le caratterizzano collidano, tra l'altro in vari modi.
Ora, pur essendo l'Italia una ragnatela di faglie, tra piccole delle dimensioni di pochi metri a regionali, ed essendo praticamente tutte cartografate, bisogna distinguere tra quelle di un certo interesse (sismogenetiche) e le altre che se ne stanno buone non curandosi di nulla se non dall'essere continuamente coperte da sedimenti che le obliterano.
E' di conseguenza assurdo pensare che due faglie che tra di loro non hanno niente a che vedere, in quanto appartenenti a distretti diversi vengano in collisione o comunque siano reciprocamente causa di sismi, perchè manca la necessaria condizione di contiguità.

Il tremore che tu (e tutti gli altri) avvertite è dovuto alla continuità della crosta terrestre, o meglio alla trasmissione dell'energia sismica rilasciata dalle faglie interessate, che si verifica anche se tali faglie non sono sotto ai tuoi piedi.