Salve a tutti.
Intervengo solo ora in questo post (anche se lo sto seguendo dall'inizio) perchè non ho avuto possibilità di connettermi per un po' di tempo: ero in Molise, mia terra di origine e anche da noi le scosse sono state avvertite ed hanno spaventato visto il "recente" sisma di S. Giuliano di Puglia.
Continuo ad essere sconcertata e dispiaciuta perché molti hanno utilizzato questo evento e tutte le polemiche che ne sono seguite per confermere ancora una volta la tesi che il geologo non serva...tanto non riesce nemmeno a prevedere il terremoto! questa frase mi è stata più volte ripetuta ovviamente da non addetti ai lavori ma da persone comuni che ora vedono in Giuliani una personalità autorevole ed in tutti noi altri dei poveracci che in realtà ne sanno poco o niente sull'argomento.
Vorrei ribadire come già molti hanno fatto che il problema reale non è la previsione ma la prevenzione che consiste nel costruire in modo adeguato, ed aggiungere a questo che purtroppo in Italia (ma credo anche in molti altri posti) non basta una normativa antisismica per assicurarsi la "prevenzione" perché per quanto la normativa sia fatta bene se mancano i controlli, in fase di realizzazione, prevale sempre il risparmio.
Sia io come geologo che mio marito come ingegnere ci scontriamo quotidianamente con committenti che devono far quadrare i conti e per poche migliaia di euro di risparmio non si mettono nelle condizioni di massima sicurezza.
è triste ma il passato non insegna nulla: a San Giuliano è crollato un solo edificio...guarda caso un edificio pubblico (per i quali i controlli sono a maggior ragione bypassati).
senza parlare poi degli edifici più vecchi che avrebbero comunque bisogno di adeguamenti e per i quali non si è fatto fino ad ora quasi nulla.
Allora, ammesso anche che Giuliani possa aver trovato un nuovo rivoluzionario metodo per prevedere i terremoti, perché aspettarsi na noi la chiaroveggenza e non adoperarsi per fare in modo che un sisma 5.9 ci faccia il solletico o quasi?

Un ultima cosa volevo chiedere a chi ne sa più di me perché si continua a parlare di "Faglia sismogenetica" o "faglia che ha generato il terremoto" come perfettamente riconducibile ad una rottura del terreno in superficie. Ricordo che in un corso sulla neotettonica frequentato nel 2001 proprio a Sulmona, ed in altri seminari analoghi, avevo chiesto come è possibile ricondurre ad una singola struttura superficiale un faglia profonda, e mi era stato risposto che in realtà non è possibile perché in superficie in genere la faglia principale si divide in varie strutture, ognuna costituita da vari rami. Queste strutture sono potenzialmente attive ma non è detto che siano la struttura sismogenetica. è così o mi sbaglio? qualcuno che ne sa di più può rispondermi?

Grazie
Katiuscia