concordo pienamente con mother riguardo la 0.
Una classificazione che comprenda le aree dove assolutamente ci sia il divieto di opere antropiche, almeno fisse. Identificate tali aree occorre attuare un processo di delocalizzazione, magari decennale. Questo vale per tutti i rischi: Vulcanico, sismico, maremoto. Se il "piccolo" maremoto dello stromboli fosse accaduto in estate?? sarebbe stato un massacro. Inoltre occorre approfondire gli studi inerenti i rischi di frana sottomarina dei nostri vulcani. ricordiamoci che l'ETNA è stato responsabile circa 10.000 anni fa di un tremendo maremoto che a spazzato tutto il mediterraneo orientale e parte di quello occidentale. Insomma la prevenzione e la sicurezza passano per una buona progettazione del territorio basata sullo studio dei modelli geologici (veri)


Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto