Originariamente inviato da: prence
Io sono da pochissimo iscritto a questo forum, ma girovagando qua e là ho rilevato che parlano un po tutti di faglie....Ma delle placche non ne tratta nessuno? Non posso immaginare che un geologo non sappia che le tensioni partono dal l'inevitabile movimento delle placche.....Non dovrebbe la penisola, nei secoli a venire consentire agli Albanesi di non bagnarsi più i piedini, ed il mare Adriatico diventare una sorta di MarAdriaticoMorto?
O sono troppo ignorante io (il che è vero!)oppure si da più importanza allo studio dell'acqua che bolle senza tener in considerazione ciò che la fa bollire......


Nominare la tettonica delle placche per giustificare un movimento lungo una faglia che ha provocato uno spostamento un sisma, è come partire dal big bang per spiegare un meteorite che passa in orbita vicino la terra.
L'appennino si è formato grazie allo scontro tra due grandi placche (africana e euro-asiatica) ma parlarne ha senso solo per giustificare l'esistenza stessa del campo di stress. Ma parliamo comunque ad una scala che comprende tutta l'Italia.
Quello che deve invece interessare è:
1) conoscere l'insieme delle strutture (faglie) che potrebbero causare "problemi", e pare che sia stata fatta una carta delle faglie attive su tutto il territorio nazionale;
2) Determinare come il sito "risponde" alla sollecitazione;
3) in conseguenza al punto 2) costruire in modo opportuno.


Poi che l'adritico si chiuda o no tra qualche milione di anni interessa poco, sopratutto visto che noi qui non saremo presenti