mi permetto di dire che un sisma di 6.3 in qualsiasi altra città del centro italia (e mi limito al centro italia) immagino che causerebbe più o meno lo stesso disastro, dato che non si costruisce male solo all' Aquila e dintorni ma anche nella maggiorparte delle altre città. Aggiungo che assai spesso vengono concessi Permessi di Costruire e Nulla Osta sulla base di "conoscenze" ed interessi, piuttosto che sulla base di effettivi controlli e verifiche. Inoltre il boom edilizio degli anni '70 ha dato vita ad interi isolati di edilizia residenziale e pubblica tuttora esistenti e abitati, che converrebbe demolire e ricostruire piuttosto che ristrutturare, dati i costi elevati, i tempi lunghi, ma soprattutto per l'efficacia dei risultati. Mi permetto altresì di dire che la stessa normativa edilizia ed urbanistica è anti-diluviana ed assolutamente insufficiente a garantire la sicurezza totale in caso di forti terremoti. Basti pensare che ancora si costruisce con materiali pesanti, poco elastici, e assolutamente disomogenei tra loro. Anche se la struttura portante (travi e pilastri) di una costruzione in cemento armato può resistere ad un sisma perché costruita a norma, cosa dire di tutte le parti rigide (tamponature esterne, e tramezzature varie) in laterizio o altro? Non mi risulta che la norma disciplini adeguatamente anche queste, che, come è ovvio pensare e come si è visto, in caso di forte sisma praticamente esplodono, e correggetemi se sbaglio. I benpensanti e i governanti sono arrivati a colonizzare la luna impiegando materiali e fibre di tessuti ultra tecnologici per viaggiare nello spazio a velocità supersoniche e non venitemi a dire che l'unico materiale da costruzione è il cemento armato e il laterizio!!!