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beh dipende ci sono Chiese del 1200 che hanno resistito bene tutto sommato... ...e altre no: Assisi nel 1997, Montecassino nel 1349........ Dipende da come vengono costruite. E' proprio quello che intendevo e che vale non solo per gli edifici antichi ma anche per quelli moderni. Prova a costruire un cubo con i mattoncini delle costruzioni. Lo pui sbattere come vuoi e non si smonta.......  ...anche qui dipende...da chi lo sbatte per terra, se ti mando mio nipote... 
Ultima modifica di vcolax; 16/04/2009 14:29.
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Salve a tutti, questo è il mio primo intervento su questo forum e forse anche l'ultimo visto che non sono del settore e non penso di poter offrire spunti di discussione interessanti a chi invece del mestiere lo è, come voi geologi. Una cosa però mi interessa da voi: vorrei un vostro commento da addetti ai lavori a questo documento http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/commisisone_grandi_rischi_del_31_marzo_2009.pdfche a mio avviso sintetizza in pieno l'italica maniera di affrontare le situazioni complesse. Rimango basito dalla totale assenza di azioni a breve da intraprendere a fronte di eventuali rischi improbabili ma comunque non escludibili e dalla totale assenza di interventi da parte dei nostri referenti regionali/locali, se non per chiedere informazioni circa la veridicità di fenomeni di "preveggenza" riguardanti i terremoti. Mi chiedo se questo è il massimo sforzo che un insieme di menti, chiamate ad agire a salvaguardia della sicurezza di migliaia di persone, possa produrre ad una settimana da una tragedia (forse) imminente. Durata della riunione: 1 ora! ... non ho parole
Cristiano Gualtieri, NON Geologo
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Neanch'io sono del settore, ma da sempre mi interesso di queste materie.
A proposito del link che hai postato, proprio stamattina ho letto un articolo sul sito di Repubblica. La Commissione Grandi Rischi ha fatto una figura barbina. Senza necessariamente schierarsi a favore o contro le tecniche di analisi del radon, Bertolaso poteva benissimo risparmiarsi l'"imbecille" a Giuliani e Boschi le apparazioni in TV.
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Iscritto: Sep 2007
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Il fatto che il verbale di riunione linkato sia testimonianza di una "figura barbina" non aumenta in automatico la scientificità del "metodo Giuliani", le cose sono legate solo apparentemente.
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ma denuncia la gravi responsabilità e incompetenze di Bertolaso e Boschi nella gestione di questa emergenza. Sono basito e sensa parole anche io..... dici bene e queste persone dovrebbero proteggerci dalle emergenze ??? Ma per carità !!
Ciao DJ
Ultima modifica di DonJuan; 17/04/2009 15:44.
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senza volerlo hai scritto una frase che si presta a una seconda interpretazione  "queste persone dovrebbero proteggerci dalle emergenze ???" e questo significato ha una sua logica...
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ma secondo voi cosa succedera' lo sciame continua
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ma secondo voi cosa succedera' lo sciame continua Ecco. questa è una bella domanda. Mi accodo e aggiungo: se continua così ci dobbiamo aspettare una scossa piuttosto grossa anche in zona Gran Sasso e Monti della Laga?
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Forse non vi è chiaro, la Protezione Civile Nazionale è il Pronto Soccorso. Sono le amministrazioni locali che devono fare la prevenzione.
Quello è quello che si fa a Catania... e non all'Aquila.
Si fanno le esercitazioni nelle scuole: sono state fatte le “esercitazioni di evacuazione”, che consistono nella spiegazione di cosa si deve fare, dove sono i centri di raccolta (spiazzi), etc. In Sicilia poi si fanno i SOT (Sicilia Orientale Terremoto) dal ‘98, Ovviamente durante il terremoto non si evacua nessuna città, prima di tutto perchè non ce n’è il tempo (pochi secondi), in secondo luogo perchè non ce n’è la necessità. Ci si reca, SE IL CASO, negli spiazzi di raccolta predisposti, poi passato l’allarme, se la casa ha retto, si torna a casa. Se sono crollate delle case, gli sfollati vanno nelle tendopoli che nel frattempo sono state predisposte, dalla protezione civile locale, che qua c’è (a 11 km). Se gli sfollati sono molti e i danni gravi interviene ANCHE la protezione civile nazionale.
I vari censimenti sono stati fatti, le aree predisposte per le tendopoli ci sono e con gli allacci giusti, proporzionati; gli adeguamenti degli edifici pubblici parte sono stai fatti parte no, ma si continua. Per gli edifici pubblici strategici, ospedali etc, sono stati fatti. Per questi si sono utilizzati anche fondi regionali, su richiesta dei Comuni. Le Chiese sono di proprietà della Curia, cioè del Vaticano, ma qui il problema è tragico, stante l’immenso patrimonio di chiese antiche. Credo che non basterebbe il tesoro di San Pietro ad adeguarle. Per gli edifici privati... ci devono pensare i privati. Il suolo è mappato, come sono mappate le faglie e anche le microfaglie.
Nulla di tutto questo all'Aquila. Non hanno fatto NULLA!!!! Quando è arrivata la protezione civile da Roma dopo 3 ore, localmente non avevano predisposto niente, nada de nada. E i responsabili sono il sindaco, la presidente della Provincia, la Regione e il prefetto.
Ultima modifica di Stellina; 17/04/2009 22:23.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Salve! Vorrei collegarmi ai post di Stellina, anche io sono di Catania, e come diceva lei, tutti qui siamo a conoscenza della "leggenda" sulla ciclicità dei terremoti. Ogni 300 anni qui a Catania se n'è presentato uno. L'ultimo nel 1693. Anche per l'Aquila, da quel che ho letto, sembra questo terremoto si sia presentato alla stessa distanza dai precedenti. Ma scientificamente hanno un senso queste connessioni? Inoltre vorrei chiedere a Stellina cosa potremmo fare noi giovani catanesi per sensibilizzare la popolazione, visto che la Scilia orientale da sempre è stata una zona a rischio, ma i rapporti sulla sicurezza delle case parlano di strutture inadeguate. Come privato sto incitando il condominio a far eseguire controlli sul mio palazzo, sebbene dopo il terremoto di del 13 dicembre 1990 venne fatto controllare. Il palazzo ha mura portanti molto spesse (all'ultimo piano, dove sto io, sono di 30 cm) ed è costruito con mattoni rossi e pietra lavica. Ha più di 50 anni. Mio padre è sempre stato dell'idea che questo palazzo, sebbene non fu costruito seguendo norme antisismiche, fosse più resistente di un comune palazzo in cemento armato, poichè, per essere quest'ultimo solido, dovrebbe essere costruito solo con Ottimi materiali, cosa che spesso non viene fatta. Proprio l'altro giorno ne parlava Sgarbi, credo su Exit. Grazie per lo spazio! Cordiali saluti, Chiara
La ciclicità dei terremoti non è proprio una leggenda, soltanto non è neanche regolare come un orologio. Negli anni '60 le tecniche di costruzione con c.a. non erano affinate per cui può essere che murature dello stesso periodo siano più resistenti. un esempio a L'Aquila di 2 palazzi molto vicini delgi anni '60, il c.a. si è danneggiato,la muratura a 3 livelli molto meno. Tuttavia, dipende dall'intensità del sisma, le murature potrebbero essere poco duttili e cedere repentinamente oltre un certo livello di sollecitazioni. Inoltre a L'Aquila si osserva chiaramente il fenomeno della rottura delle murature a livello della copertura (ultimi piani) forse proprio perchè di minore spessore. Nel c.a. si osserva il contrario (piani terra maggiormente danneggiati). Secondo uno studio di Maugeri una muratura a 4 livelli di Catania presentava una duttilità non trascurabile, se questo è il caso la resistenza di palazzi simili al sisma potrebbe essere buona. Dipende molto ovvviamente, di nuovo, dall'intensità del sisma.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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