Caro McCoy (a proposito, ieri mi sono permesso con il mio gruppetto jazz dove c'è pure il pianista ingegnere !!! [Tranquilli che tengo alto il nome dei geologi, visto che gli assoli ce li spartiamo fifty-fifty] di affrontare un tuo capolavoro: Contemplation. Che libidine !)
scusate la parentesi...
dicevo...

mi fa piacere che prenda parte a questa discussione visto che hai competenze in merito.
Il mio grido di allarme è semplicemente dettato dalla lettura sic e simpliciter delle NTC e della relativa Circolare esplicativa:
al punto 6.2.2. ci sono 3 capoversi che sono come altrettante pugnalate alle spalle della nostra categoria. Cito testualmente:

1) E' responsabilitò del progettista la definizione del piano delle indagini, la caratterizzazione e la modellazione geotecnica

2)Le indagini e le prove devono essere eseguite e certificate dai laboratori di cui..... (Circolare 249)

3) Nel caso di costruzioni o di interventi di modesta rilevanza, che ricadano in zone ben conosciute dal punto di vista geotecnico, la progettazione può essere basata sull'esperienza e sulle conoscenze disponibili...

La Circolare applicativa poi puntualizza (per chi non lo avesse ancora capito):

4) I risultati delle indagini e prove geotecniche, eseguite in sito e in laboratorio, devono essere interpretate dal progettista che....... deve individuare i più appropriati modelli geotecnici di sottosuolo e i valori caratteristici dei parametri geotecnici ad essi correlati.

Purtroppo il nostro Ordine si è mosso tardi, dopo che sono scappati i buoi, perché non si è reso conto di essere vittima di una mossa a tenaglia da parte degli ingegneri.
Certamente è responsabile di non aver gridato, di non aver messo in guardia gli iscritti in tempi utili su dove ci stavamo andando a cacciare.
Se infatti combiniamo il fatto che:

riguardo al punto 1, ci è stata sottratta la competenza a scegliere le metodologie più opportune da usare per caratterizzare il terreno (sulla Circolare, a pag. 189, è riportato un elenco delle prove geotecniche eseguibili - quanti di noi ci hanno ricavato di che vivere ! - ma si sono guardati bene dall'inserirlo nel paragrafo della modellazione geologica, come dire, fermi lì, da qui in poi è competenza di noi ingegneri)

il punto 2 è stato miracolosamente bloccato dall'Associazione Imprese ... (scusate ma non ricordo il nome preciso) che ha fatto riscorso, accolto dal TAR Lazio (il nostro Ordine se ne è fregato, anche perché la maggior parte dei nostri rappresentanti non vedeva l'ora di mandare a pieno regime il proprio laboratorio o impresa di sondaggi già certificata). Prevedo però che, sull'onda emotiva prodotta dai recenti avvenimenti, ci vorrà poco che passi anche il messaggio dell'indagine certificata a tutela della qualità, etc. etc.: agli occhi dei politici e dei profani sembrerebbe infatti una cosa buona e giusta. Per me significherà che le indagini geognostiche verranno fatte solo per le grandi opere: per le piccole si ricorrerà a manuali, prontuari, etc.

Mettiamo insieme il punto 1 e 2: ciò significa che, a regime, il progettista sceglie cosa fare, telefona alla Ditta dell'Elenco Ministeriale e, se sarà magnanimo con noi ci farà fare la modellazione geologica, se no, ci manderà a quel paese e sfrutterà la schiera di colleghi agganciati alle mega-ditte-certificate, magari giovani ed in cerca affannosa di lavoro, che offriranno a quattro soldi (o peggio "chiavi in mano") anche la relazione geologica.

A meno che (punto 3) il progettista se ne freghi del geologo e ricorra all'uso di una relazione già prodotta sul cantiere vicino.

Il punto 4 poi ci sottrae anche la competenza ad interpretare le indagini. Insomma ci vogliono usare come dei tecnici che danno i numeretti.

Il problema penso sia sopratutto delle nuove generazioni: io e tanti altri colleghi magari ce la scamperemo (anche se non ne sono sicuro) col fatto che abbiamo acquistato credito di fronte agli amici progettisti che, piuttosto che impelagarsi nel come e dove fare le indagini, continueranno a farcele fare a noi.
Ma secondo te i nuovi ingegneri che escono dalle università, ENORMEMENTE più preparati dei geologi che escono ora, nel campo della geologia applicata, per quanto tempo ancora si sentiranno obbligati a consultarci, visto che c'è scritto nero su bianco che è loro competenza ?
E' evidente che anche qui l'Ordine non ha fatto nulla per impedire lo svilimento della nostra laurea, ridotta a preparare dei naturalisti piuttosti che dei professionisti. La colpa è ovviamente pure dei baroni che hanno voluto mantenere le loro cattedre di Petrografia 2, Paleontologia 2, etc. etc., a discpaito di Geotecnica, Prospezioni, etc.
Quanti di voi consiglierebbero ai propri figli di iscriversi a Geologia piuttosto che a Ingegneria ? La risposta (io già me la sono data) ti darà un indice su quale sarà il futuro della nostra professione.
Invito quindi tutti a vedere le cose con uno sguardo più ampio.

In merito poi all'applicazione delle NTC solo al Piano Casa, da quello che ho letto sui giornali, mi sembra che si parli invece di sospensione della proroga. Quindi dovrebbe andare in vigore per tutto.

Ho tralsciato poi questione più tecniche (l'uso delle SPT invece delle Vs, etc.) che però avrebbero dovuto essere affrontate molto molto prima.. oramai ...