continuo a non capire perchè, nonostante il DPR 328/2001, continuiamo a sollevare il dubbio circa la figura di 'progettista'. Finchè siamo noi a metterla così non lamentiamoci.
Le norme ci danno le compentenze in merito? Si? Allora noi non dobbiamo affatto curarci se qualcuno dice che non possiamo o non siamo. Chi siamo lo sappiamo da soli.
Finchè tutta la nosta categoria, compatta, non comincia a cambiare mentalità senza mettersi nell'angolo, senza mettere in dubbio il fatto che noi siamo progettisti per il modello geologico e geotecnico (e nell'ambito della geologia ambientale), rimaniamo piantati, nonostante tutte le norme e le competenze di questo mondo.
Il nostro problema è che se ogni giorno passassero in cielo decine di aerei con attaccato uno striscione con su scirtto 'voi geologi siete progettisti' tanti di noi sarebbero i primi ad usare la contraerea divertendosi moltissimo. Mi sbaglio? In fondo quello striscione c'è, si chiama DPR 328/2001, e tanti non sono poi così consci che sta volteggiando da tempo, e quindi non lo si è sfruttato appieno.
La differenza dobbiamo farla noi, se speriamo che per noi la facciano altri siamo sulla strada sbagliata. In fondo altri (i legislatori) l'hanno già fatta, il resto tocca a noi. La parola d'ordine è cambiare lessico: dobbiamo presentare tutto in termini di progettazione geologico-tecnica, sempre, senza sosta e senza dubbi sul fatto che noi incarniamo questa progettazione.
Se tutti i geologi in tutta italia parlano la stessa lingua qualcuno si dovrà adeguare a sentir dire ciò che noi vogliamo e possiamo dire, e se non ha voglia di sentire certe frasi che si compri dei tappi per le orecchie, perchè noi di certo non smetteremo di dire ciò che siamo e facciamo.
Cosa stiamo aspettando ancora? L'avvento di un messia con un martello in mano? Un dio dal nome Estwing che si ponga a capo delle truppe? Non lo so, cosa vogliamo più di una norma che dice che siamo progettisti e che ci riconosce competenze? Cosa serve ancora? Cosa?
Coraggio, serve il coraggio, dal singolo in su, di dire, scrivere, fare pubblicità, senza sosta e senza paura, subito, senza aspettare Estwing.