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basile la verità è che la P.C. senza nulla toglierli, rimane un carrozzone politico, con catene clientelari annidate nella gestione dei servizi civili e gestione di volontari ossia mano d'opera più o meno gratis per vari enti ecc. ecc. ecc.

Ciò che servirebbe invece è creare un VERO Nucleo di Gestione delle Emergenze per il coordinamento delle forze già esistenti sul territorio. Non l'ennesimo corpo dove sprecare risorse...

Vedi modello USA. Nel caso ci sono anche volontari al momento ma coordinati dall'esercito e dai pompieri e il tutto dal Nucleo Emergenze che fa SOLO quello......

Ciao
DJ

Ultima modifica di DonJuan; 18/04/2009 17:56.
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Ciao GB smile
Me la passo male lavorativamente, bene come cittadino.

Torno in topic a proposito di prevenzione: cartelli di aree di attesa?
Ma quanti edifici strategici sono stati adeguati sismicamente, in un'area in cui si attende il maggiore sisma storico?
A cosa sono serviti i fondi della L.433/91?

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Originariamente inviato da: DonJuan
Ciò che servirebbe invece è creare un VERO Nucleo di Gestione delle Emergenze...


Anche tu quindi come Bertolaso credi che la protezione civile sia quasi esclusivamente gestione delle emergenze?

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Originariamente inviato da: gi basile
Per non fare un poema devo sintetizzare le tante cose che avrei da dire. Speriamo che riesca a essere chiaro per non esser frainteso. E parlerò, per brevità, solo della questione attinente la protezione civile.

Ho seguito con particolare attenzione l’evento de L’Aquila un po’ in quanto cittadino, un po’ perché geologo e, non ultimo, perché mi occupo in prima persona di protezione civile (livello regionale).
Se n’è parlato tanto, spesso a sproposito, e solo da Santoro, l’ultima volta, c’è stata Titti Postiglione che se l’è cavata benino, per la posizione che occupa, e ieri al TG1 (o TG2) si è visto Ezio Galanti.

Il “sistema” della protezione civile è complesso e quindi complicato. Sarà vero che ce la invidiano nel resto del mondo, ma è anche vero che, per la frammentazione delle competenze, è un casino potersi districare tra le diverse amministrazioni.

C’è un livello centrale (il DPC) che, con la faccenda dei Centri Funzionali (ex Direttiva PCM 27/02/04), dirama gli avvisi di criticità: per il momento esistono solo quelli per il rischio idrogeologico e per il rischio incendi.

C’è un livello regionale che coordina (in realtà può anch’esso diramare gli avvisi di criticità se è stato costituito il Centro Funzionale Decentrato, ma solo per il rischio idrogeo e collegati) le attività degli Enti Locali.

C’è un livello periferico (province e comuni) che attua le disposizioni regionali. Il primo responsabile di protezione civile è il Sindaco che può, a sua discrezione, attivare procedure di emergenza se i casi lo richiedono.

Ci sono poi le Prefetture (cioè lo Stato) che, per i speciali poteri che possiedono, "prendono in mano la situazione" in caso di calamità di tipo c) (cioè grandi calamità, come per l'appunto un forte terremoto con distruzioni e morti).

Previsione, prevenzione e soccorso: sono queste le attività della protezione civile statuite dalla legge 225/92 (non è, quindi, come afferma Stellina la quale dice che la protezione civile è il Pronto Soccorso, semmai è anche il pronto soccorso).

La previsione è lasciata alla modellistica (e quindi al mondo accademico). Personalmente credo che, nel caso del rischio sismico, siano ancora troppo “bambini” e mi lasciano perplesso le sicure prese di posizione degli scienziati. Sarebbe più giusto lasciare spazio alla Ricerca (la maiuscola non è casuale) a 360 gradi, senza preclusioni (ma qui si toccano interessi forti), mettendoci il radon e, perché no, anche i lombrichi e i serpenti!

La prevenzione è strutturale (interventi di ingegneria, dalle frane ai corsi d’acqua agli edifici) e non strutturale (pianificazione di p.c.).

A sua volta la pianificazione di p.c. deve prevedere, tra l’altro, le misure precauzionali se dovesse verificarsi lo scenario di evento prefigurato: staff di tecnici comunali pronti a intervenire (i presidi operativi), aree di attesa, di ricovero, volontariato e così via.

Per gli interventi non strutturali e soprattutto per quelli strutturali ci vogliono risorse, tante, anzi tantissime, che non ci sono e che si stenta a trovare (tra l’altro, da quest’anno non esiste più il fondo regionale della protezione civile; per maggiori ragguagli, vedasi il sito del DPC).

In pratica: il Sindaco si muove se “dall’alto” gli viene detto che può avvenire qualcosa. Tuttavia, il Sindaco dovrebbe avere già predisposto (con soldi pubblici che lui non ha perché spesso non ha nemmeno quelli per pagare le bollette, figuriamoci la reperibilità dei funzionari) quanto necessario per fronteggiare l’emergenza attivandosi con gradi di allerta differenti (provenienti, lo ripeto, da un livello superiore). Se il Sindaco non ha un buon piano di protezione civile (testato con esercitazioni), gli riesce difficile fronteggiare una emergenza, specie se gravosa come un terremoto.

Certo, di fronte a un terremoto (che ancora non si può prevedere, nel senso di fornire luogo, data e magnitudo) non c’è pianificazione che tenga; però la pianificazione, se attuata a seguito di un allertamento, può aiutare a far giungere prima possibile i soccorsi e a sistemare la popolazione.

E’ una faccenda, ripeto, molto complicata e non priva di lacune e imperfezioni, ma bisogna lavorarci e sbatterci in prima persona per comprendere quanto difficile sia fare previsione senza allarmismi, prevenzione concreta (vedendosela con Sindaci, tecnici comunali, ciascuno con la propria idea ed esigenza) e gestire una emergenza.

Per Stellina: sei proprio così certa che a Catania e provincia la situazione sia rassicurante? Quanti cartelli con la dicitura “Area di attesa n. x” vedi in città? Quanta informazione è stata fatta dalla protezione civile comunale? Quanti edifici pubblici strategici sono stati messi a norma (ce l'hai presente l'ospedale Garibaldi o il Vittorio Emanuele, per esempio)? Quante aree attrezzate vedi in giro? Certo, qualcosa è stata fatta e si sta facendo, ma eviterei l’enfasi wink

Per capoUOB26: ciao, come te la passi lontano da noi? E cmq, è stata una grossa perdita smile

g. basile

I dati che cerchi li trovi tutti sul sito della Protezione Civile della Regione Sicilia, abbiamo appena visto le schede (schede stampabili) con mio fratello (che conosce anche la Postiglione, oltre che il dott. X).
Ripeterò che le aree di attesa ci sono, una è vicino a casa mia, dopo piazza Cappellini, hanno fatto tempo fa una "esercitazione di evacuazione" dove in pratica si spiega tutto, fanno le esercitazioni periodiche nelle scuole, le aree attrezzate idonee per le tendopoli ci sono e con già gli allacci, gli ospedali li hanno messi o li stanno mettendo a norma, proprio dopo l'Aquila la Regione si è precipitata a ricontrollare quelle scuole e ospedali che fossero "discutibili", ma ripeto se ti passi un po' il tempo a esplorare il sito della Regione Sicilia ci trovi TUTTI questi dati e altro.


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Sul Sindaco non sono affatto d'accordo.

Per "fare" servono sempre i soldi. E questo vale a tutti i livelli e per tutte le attività. Figurarsi per questo genere di cose...

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-7/allarme-sindaco/allarme-sindaco.html

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Torno in topic a proposito di prevenzione: cartelli di aree di attesa?
Ma quanti edifici strategici sono stati adeguati sismicamente, in un'area in cui si attende il maggiore sisma storico?
A cosa sono serviti i fondi della L.433/91?


Ho risposto a tutti i pvt, non me n'ero accorta!!!! Scusa la stonataggine.


NON GEOLOGA
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Stellina, scusa, di quali schede stampabili parli?
Sai dirmi piuttosto quanti Comuni della SO hanno un piano di PC? E quanti hanno realizzato, coi fondi della 433/91, le aree di "attendamento e container"?
A proposito, com'è che sul sito che magnifichi non c'è uno straccio di mappa con indicata l'ubicazione di queste o delle aree di raccolta? O non sono riuscito a trovarla io...


"ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà..." - F. Battiato: "Ferro Battuto" -
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La tabella della quale si pralava (zone sismiche, massiam magnitudo attesa) è parte del documento ufficiale dell'INGVN:

Quote:
Redazione della
Mappa di Pericolosità Sismica
prevista dall'Ordinanza PCM
del 20 marzo 2003, n. 3274, All.1
Rapporto Conclusivo
bozza - aprile 2004



Le massime magnitudo (probabilisticamente) attese in italia secondo il documento sono le seguenti, espresse in Mw (momento sismico):

IBLEI e CALABRIA TIRRENICA: 7.29
Sannio-Irpinia -Basilicata e Appennino Abruzzese: 7.06


Il recente sisma dell'Aquila ha avuto un Mw = 6.25


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ringrazio tutti per le risposte!Lunedì contatterò la PC della mia città!
A prescindere da enti preposti che esistano o meno, chi è a conoscenza delle problematiche che soffocano la nostra città si renderà conto che quel minimo che è stato fatto per la prevenzione dai terremoti a Catania, stupisce! Ad esempio proprio l'ospedale Vittorio Emanuele di Catania esegue spesso prove di evacuazione.Come diceva Stellina, grazie anche ai fondi della regione, molti ospedali catanesi sono in regola con i piani, come la presenza di zone attrezzate, segnaletiche, tende gonfiabili ad azione rapida per presidio medico avanzato. E' il minimo, ma c'è. Alcune scuole si sono adeguate nel corso di questi anni. Faccio l'esempio della mia ex scuola, il Principe Umberto, dove sono state realizzate scale esterne indipendenti dalla struttura, in acciaio, alle quali si può accedere da tutti i piani e sono posizionate ai poli opposti. Inoltre ogni classe sa quale scala dovrà utilizzare al momento dell'evacuazone, grazie alle segnalazioni per terra. E' il minimo anche questo, ma grazie alla paura che ci hanno fatto prendere i terremoti degli ultimi anni, i ragazzi hanno sollecitato gli enti preposti e ora queste strutture esistono. Ho visto un'immagine della casa dello studente con un'uscita d'emergenza che dava..sul vuoto, perchè era crollato tutto. Ovviamente in caso di terremoto non so come si comporteranno queste strutture, ma fino a qualche anno fa neanche esistevano. Tante altre cose vanno male, malissimo, eppure quest'ultimo terremoto ci ha fatto spaventare e nel qurtiere di Librino in questi giornii genitori hanno fatto chiudere una scuola che aveva mura portanti che si stavano sgretolando. Ecco, io penso che il nodo della questione non sia la prevenzione, ma qualcosa che viene prima della prevenzione: LA PAURA. Se tutte le tv locali parlassero dei rischi che corre la Sicilia Orientale, immaginate quanti condomini chiamerebbero geologi o ingeneri per far analizzare le proprie case!Certo, qui ci vorrebbe anche una legge che rimborsasse parte dei soldi spesi per la ristrutturazione a fini preventivi!

Ultima modifica di ChiaraMaria; 18/04/2009 22:53.
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Stellina, scusa, di quali schede stampabili parli?
Sai dirmi piuttosto quanti Comuni della SO hanno un piano di PC? E quanti hanno realizzato, coi fondi della 433/91, le aree di "attendamento e container"?
A proposito, com'è che sul sito che magnifichi non c'è uno straccio di mappa con indicata l'ubicazione di queste o delle aree di raccolta? O non sono riuscito a trovarla io...

Ma L'HAI ESPLORATO TUTTO il sito della protezione civile regionale?


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