Originariamente inviato da: capoUOB26
Lasciate l'orgoglio da parte, e iniziate a chiedervi dove sono finiti i fondi della 433/91, e perchè.
Anche a Catania.


Riporto un post che ho scritto altrove.
I catanesi che ci si aspetta un terremoto lo sanno, lo sa persino la mia cameriera, la popolazione è stata avvisata sul da farsi con una “esercitazione di evacuazione” che come saprai non è la prova dell’evacuazione di una città, ma una serie di informazione e spiegazioni. I ragazzi nelle scuole fanno esercitazioni periodiche.
Il pronto intervento qui lo fa il centro regionale di Sant’Agata li Battiati che è attrezzatissimo e dove fanno esercitazioni continue, mio fratello ci abita vicino e lo vede passandoci davanti, oltre al fatto di conoscerli personalmente.
Quindi per eventuali interventi DOPO TERREMOTO possiamo stare tranquilli. Il problema è IL terremoto! E quello…
Gli edifici pubblici strategici credo proprio che siano a norma, o li stanno mettendo velocemente, se vai negli ospedali LO VEDI. Gli edifici pubblici credo che lo siano, non so se tutti.
Il problema sono gli edifici privati, che sono la maggioranza, e lì la competenza è dei privati, e qui casca l’asino. La maggioranza dei palazzi costruiti a Catania è del periodo ante norme sismiche, in generale sono costruzioni solide perchè qui la memoria sismica è costante, vista la frequenza dei balletti anche piccoli.
Il problema è se reggerebbero a un presunto 7.29 (tra l'altro c'entra anche la durata e com'è, no?).
Nel nostro palazzo, costruito nei primi anni ‘70 la mia vicina preside si è attivata per chiedere una perizia tecnica, e siamo d’accordo, non so se raggiungeremo la maggioranza.
Fin qui va bene, spesa sostenibile, possiamo informarci anche sul suolo, che come sai c’entra anche quello, perchè il suolo di Catania è mappato. Durante il terremoto di Santa Lucia qui non è successo praticamente niente.
Ma se il palazzo non dovesse presumibilmente essere compatibile con la normativa, che è prevista per magnitudo intorno a 6, hai spiegato, che si fa? Eventuali interventi costosissimi? E quanti sarebbero d’accordo?
E se non dovesse essere compatibile con un presunto 7.29?
Moltiplica questo per la maggior parte dei palazzi di Catania e dimmi tu.
Poi che si fa durante un terremoto? Se sei a casa tua PRIMA avrai identificato una trave e se fai in tempo durante il terremoto ti ci metti sotto dopo aver afferrato al volo un cuscino.
Se il terremoto è stato forte decidi tu, non altri, se andare nello spiazzo di raccolta più vicino o restare dove sei per un’ oretta (anzi quanto me lo puoi dire meglio tu), seduto, col cuscino in testa, con un libro e la radio o la televisione accesa, perche in rari casi a una scossa molto forte può seguirne un’altra fortissima entro un certo tempo, non è così?
Il problema non è tanto il dopo, quanto IL TERREMOTO!!!

Si accettano consigli.

PS non ho parlato delle chiese perchè per quelle non so di chi è la competenza, la proprietà è della Curia, cioè del Vaticano.

Ultima modifica di Stellina; 19/04/2009 09:05.

NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )