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Lasciate l'orgoglio da parte, e iniziate a chiedervi dove sono finiti i fondi della 433/91, e perchè.
Anche a Catania.

Orgoglio? No, era un confronto con l'Abruzzo.
Non so che cosa siano questi fondi e dove sono finiti.


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Lasciate l'orgoglio da parte, e iniziate a chiedervi dove sono finiti i fondi della 433/91, e perchè.
Anche a Catania.


Riporto un post che ho scritto altrove.
I catanesi che ci si aspetta un terremoto lo sanno, lo sa persino la mia cameriera, la popolazione è stata avvisata sul da farsi con una “esercitazione di evacuazione” che come saprai non è la prova dell’evacuazione di una città, ma una serie di informazione e spiegazioni. I ragazzi nelle scuole fanno esercitazioni periodiche.
Il pronto intervento qui lo fa il centro regionale di Sant’Agata li Battiati che è attrezzatissimo e dove fanno esercitazioni continue, mio fratello ci abita vicino e lo vede passandoci davanti, oltre al fatto di conoscerli personalmente.
Quindi per eventuali interventi DOPO TERREMOTO possiamo stare tranquilli. Il problema è IL terremoto! E quello…
Gli edifici pubblici strategici credo proprio che siano a norma, o li stanno mettendo velocemente, se vai negli ospedali LO VEDI. Gli edifici pubblici credo che lo siano, non so se tutti.
Il problema sono gli edifici privati, che sono la maggioranza, e lì la competenza è dei privati, e qui casca l’asino. La maggioranza dei palazzi costruiti a Catania è del periodo ante norme sismiche, in generale sono costruzioni solide perchè qui la memoria sismica è costante, vista la frequenza dei balletti anche piccoli.
Il problema è se reggerebbero a un presunto 7.29 (tra l'altro c'entra anche la durata e com'è, no?).
Nel nostro palazzo, costruito nei primi anni ‘70 la mia vicina preside si è attivata per chiedere una perizia tecnica, e siamo d’accordo, non so se raggiungeremo la maggioranza.
Fin qui va bene, spesa sostenibile, possiamo informarci anche sul suolo, che come sai c’entra anche quello, perchè il suolo di Catania è mappato. Durante il terremoto di Santa Lucia qui non è successo praticamente niente.
Ma se il palazzo non dovesse presumibilmente essere compatibile con la normativa, che è prevista per magnitudo intorno a 6, hai spiegato, che si fa? Eventuali interventi costosissimi? E quanti sarebbero d’accordo?
E se non dovesse essere compatibile con un presunto 7.29?
Moltiplica questo per la maggior parte dei palazzi di Catania e dimmi tu.
Poi che si fa durante un terremoto? Se sei a casa tua PRIMA avrai identificato una trave e se fai in tempo durante il terremoto ti ci metti sotto dopo aver afferrato al volo un cuscino.
Se il terremoto è stato forte decidi tu, non altri, se andare nello spiazzo di raccolta più vicino o restare dove sei per un’ oretta (anzi quanto me lo puoi dire meglio tu), seduto, col cuscino in testa, con un libro e la radio o la televisione accesa, perche in rari casi a una scossa molto forte può seguirne un’altra fortissima entro un certo tempo, non è così?
Il problema non è tanto il dopo, quanto IL TERREMOTO!!!

Si accettano consigli.

PS non ho parlato delle chiese perchè per quelle non so di chi è la competenza, la proprietà è della Curia, cioè del Vaticano.

Ultima modifica di Stellina; 19/04/2009 09:05.

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Originariamente inviato da: Stellina

Orgoglio? No, era un confronto con l'Abruzzo.
Non so che cosa siano questi fondi e dove sono finiti.


Stellina, chiamiamo le cose con il loro nome, eh?
Forse hai iniziato pure come confronto con l'Abruzzo, ma sia qua, che sul blog di LeScienze, hai ben presto "esondato"... :-)



"ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà..." - F. Battiato: "Ferro Battuto" -
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Se leggi il mio post precedente c'è scritto che si accettano consigli.


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Il post che ho scritto in merito ad alcuni ospedali e scuole catanesi non era una difesa a Catania. Anzi, ho voluto sottolineare che quel pò che è stato fatto, ad esempio nella mia scuola, è stato ottenuto solo attraverso un forte incitamento da parte dei ragazzi e si è riusciti a far chiudere la scuola a Librino solo grazie alla paura dei genitori. Ed è assurdo. In una zona a rischio come Catania edifici pubblici in quelle condizioni non dovrebbero neanche esistere.
E' ovvio che quei fondi non avranno fatto la fine che dovevano fare..Stellina penso volesse solo far notare la differenza tra le condizioni in Abruzzo e in alcune provincie siciliane. Sulla carta Catania sembra un pò più organizzata rispetto all'Aquila. Ma la differenza reale potremo quantizzarla solo quando ci sarà un terremoto anche qui. E da quel che ho capito non possiamo più dire "speriamo mai" o "speriamo fra 100 anni".
Io personalmente non me la sento di incolpare solo il sindaco dell'Aquila. Lui stesso dichiarò in un'intervista che, dopo essere stato troppe volte tranquillizato dalla PC nazionale, decise di contattare privatamente l'amico Giuliani, chiedendo a lui "qualche dato in più". Il sindaco aveva paura e dopo tutti quei mesi di scosse le risposte della PC non erano più sufficienti. Ma alla fine di chi siano le reali colpe noi non possiamo dire niente, ma da spettatori però non possiamo non aver notato qualcosa di strano negli atteggiamenti e nelle dichiarazioni frettolose di Bertolaso, Boschi e compagnia.

1) Giuliani non era uno sconosciuto che operava da solo. Colaborava con la Caen e aveva esposto le sue idee ad una conferenza alla quale partecipò anche Boschi, che si dimostrò interessato. Ecco la notizia:
http://www.ugis.it/a010705-terremoti1.html
Perchè Boschi incolpò più volte Giuliani di non aver fatto conoscere alla comunità scientifica le sue attività?

2) Come dichiarò lo stesso Giuliani, appena diede la prima previsione sul terremoto del 29 marzo, l'indomani mattina alle nove gli era già arrivata la denuncia per procurato allarme. Perchè una denuncia e perchè tutta questa fretta soprattutto, visto che la comunità scientifica conosceva in realtà gli studi di questo tizio?

3)Qualcuno gli ha detto "ciarlatano", qualcun'altro ha evidenziato il fatto che non fosse laureato (come se fosse necessario per la mente umana essere laureata per poter fare esperimenti). Altri hanno evidenziato la necessità di pubblicare sulle riviste specializzate gli studi per poter essere messi in considerazione. Altri ancora hanno evidenziato come gli studi sul radeon non fossero stati inventati da lui.
Perchè mettere in giro tutta questa falsa informazione?
Giuliani ha mai detto di essere stato il primo?
Giuliani ha detto di aver realizzato uno strumento che gli permette, attraverso l'analisi del radeon, di trovare epicentro ed ipocentro di un terremoto con una certezza dell'80 %, ma che per essere tale, deve aver bisogno di un cero numero di sensori posizionati nel territorio.
"La scienza ha le sue regole"..con che coraggio tanti hanno potuto ripeterlo in questi giorni? In tutti questi anni Giuliani ha avuto modo di far conoscere i suoi studi e di VERIFICARLI. Alla base del metodo scientifico non c'è la verifica ? O ci sono solo le pubblicazioni scientifiche?
Io capisco che la PC ha troppe cose da gestire in uno stato come l'Italia. Capisco che la scienza è una continua ricerca, ma non capisco questo accanimento ocntro una persona che Studia, verifica i suoi studi e prova a salvar vite umane. Si dovrebbe aver rispetto per questa gente.
Alla luce di questo, io credo che l' accanimento nei confronti di Giuliani non sia "ingenuo". Qualcuno sa che quella denuncia che fu fatta a Giuliani potrebbe un giorno procurargli problemi.

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Il post che ho scritto in merito ad alcuni ospedali e scuole catanesi non era una difesa a Catania. Anzi, ho voluto sottolineare che quel pò che è stato fatto, ad esempio nella mia scuola, è stato ottenuto solo attraverso un forte incitamento da parte dei ragazzi e si è riusciti a far chiudere la scuola a Librino solo grazie alla paura dei genitori. Ed è assurdo. In una zona a rischio come Catania edifici pubblici in quelle condizioni non dovrebbero neanche esistere.
E' ovvio che quei fondi non avranno fatto la fine che dovevano fare..Stellina penso volesse solo far notare la differenza tra le condizioni in Abruzzo e in alcune provincie siciliane. Sulla carta Catania sembra un pò più organizzata rispetto all'Aquila. Ma la differenza reale potremo quantizzarla solo quando ci sarà un terremoto anche qui. E da quel che ho capito non possiamo più dire "speriamo mai" o "speriamo fra 100 anni".
Io personalmente non me la sento di incolpare solo il sindaco dell'Aquila. Lui stesso dichiarò in un'intervista che, dopo essere stato troppe volte tranquillizato dalla PC nazionale, decise di contattare privatamente l'amico Giuliani, chiedendo a lui "qualche dato in più". Il sindaco aveva paura e dopo tutti quei mesi di scosse le risposte della PC non erano più sufficienti. Ma alla fine di chi siano le reali colpe noi non possiamo dire niente, ma da spettatori però non possiamo non aver notato qualcosa di strano negli atteggiamenti e nelle dichiarazioni frettolose di Bertolaso, Boschi e compagnia.

1) Giuliani non era uno sconosciuto che operava da solo. Colaborava con la Caen e aveva esposto le sue idee ad una conferenza alla quale partecipò anche Boschi, che si dimostrò interessato. Ecco la notizia:
http://www.ugis.it/a010705-terremoti1.html
Perchè Boschi incolpò più volte Giuliani di non aver fatto conoscere alla comunità scientifica le sue attività?

2) Come dichiarò lo stesso Giuliani, appena diede la prima previsione sul terremoto del 29 marzo, l'indomani mattina alle nove gli era già arrivata la denuncia per procurato allarme. Perchè una denuncia e perchè tutta questa fretta soprattutto, visto che la comunità scientifica conosceva in realtà gli studi di questo tizio?

3)Qualcuno gli ha detto "ciarlatano", qualcun'altro ha evidenziato il fatto che non fosse laureato (come se fosse necessario per la mente umana essere laureata per poter fare esperimenti). Altri hanno evidenziato la necessità di pubblicare sulle riviste specializzate gli studi per poter essere messi in considerazione. Altri ancora hanno evidenziato come gli studi sul radeon non fossero stati inventati da lui.
Perchè mettere in giro tutta questa falsa informazione?
Giuliani ha mai detto di essere stato il primo?
Giuliani ha detto di aver realizzato uno strumento che gli permette, attraverso l'analisi del radeon, di trovare epicentro ed ipocentro di un terremoto con una certezza dell'80 %, ma che per essere tale, deve aver bisogno di un cero numero di sensori posizionati nel territorio.
"La scienza ha le sue regole"..con che coraggio tanti hanno potuto ripeterlo in questi giorni? In tutti questi anni Giuliani ha avuto modo di far conoscere i suoi studi e di VERIFICARLI. Alla base del metodo scientifico non c'è la verifica ? O ci sono solo le pubblicazioni scientifiche?
Io capisco che la PC ha troppe cose da gestire in uno stato come l'Italia. Capisco che la scienza è una continua ricerca, ma non capisco questo accanimento ocntro una persona che Studia, verifica i suoi studi e prova a salvar vite umane. Si dovrebbe aver rispetto per questa gente.
Alla luce di questo, io credo che l' accanimento nei confronti di Giuliani non sia "ingenuo". Qualcuno sa che quella denuncia che fu fatta a Giuliani potrebbe un giorno procurargli problemi.

Maria Chiara, i dati di Giuliani non sono scientificamente attendibili, lascia perdere. Credo che il caso sia stato montato, dal sindaco e non solo, per spostare l'attenzione dalle colpe, enormi, degli amministratori e politici abruzzesi su cui ancora, in pratica, non si è puntato il dito.
I terremoti non si possono prevedere in tempo utile per evacuare in una zona sicura dove permanere, che nel caso di terremoti gravi non si sa neanche quale sarebbe, oltre agli spazzi liberi o le eventuali aree attrezzate, ma evidentemente non per intere popolazioni. Nel caso di gravi terremoti, tipo il "nostro", zona a rischio è mezza Sicilia Orientale, la spostiamo in Lombardia?
Nelle realtà essendo questa previsione attualmente impossibile in qualunque posto del mondo, compreso il Giappone e la California (ma la California per il suo vero Big One è un caso a parte), anche l'andare nello spiazzo di raccolta vale per il DOPO, ma DURANTE il terremoto c'è appena il tempo di mettersi nel posto meno peggio della casa.
Gli edifici pubblici DEVONO essere adeguati, ma come saprai non è che non devono lesionarsi, devono restare in piedi. Gli edifici pubblici strategici devono invece restare agibili, magari con qualche crepa nell'intonaco.
Degli ospedali chi li ha visti di recente mi ha detto che sono stati fatti lavori.
Per strade e ponti sono responsabili Provincie e ANAS, ma non so se nei terremoti italiani siano crollati ponti.
Ma il problema grosso sono gli edifici privati, dove la competenza è dei proprietari. A me più che il dopo preoccupa proprio il terremoto. Leggi il mio post precedente.

Ultima modifica di Stellina; 19/04/2009 10:12.

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Giuliani ha messo a disposizione i propri dati, tra i quali quelli del terremoto di San Giuliano. Non ho scritto che gli strumenti di Giuliani oggi siano in grado di prevedere i terremoti, non ho neanche scritto che un'eventuale previsione dei terremoti sia la chiave di tutto.
Ho solo sottolineato alcune cose: noi possiamo solo fare ipotesi sullo stato REALE di sicurezza degli edifici pubblici delle nostre città; noi non possiamo sapere se le responsabilità sono più del sindaco dell'Aquila o della PC o di chissà quanti altri, e quindi starne a parlare lascia il tempo che trova.
Inoltre ho voluto evidenziare alcune cose che mi hanno stupito riguardo "il caso Giuliani".
Non ho scritto che Giuliani salverà Catania. L'informazione, la paura dei cittadini e infine la prevenzione che seguirà a questa paura salveranno Catania e tutte le città a rischio sismico.
Nel post precendente hai scritto che i catanesi sono a conoscenza del forte terremoto che ci aspetta: purtroppo molti miei amici e parenti non ne sapevano niente e alcuni di loro non ne sono neanche interessati! Sai cosa mi hanno risposto alcuni? "Ora c'è la moda del terremoto e dobbiamo morire per il terremoto. Domani ci sarà la moda delle morti del sabato sera e morirò in un incidente il sabato sera".
Non c'è adeguata informazione a riguardo. Io ci provo davanti a una pizza a parlarne e a insinuarmi come una pulce. Non voglio che il fattore terremoto resti una moda. Io per prima mi sono allarmata solo dopo quest'ultima tragedia e sto cercando nel mio piccolo di far qualcosa.
Ora il discorso Giuliani non è fine a se stesso. Sono infatti convinta che i suoi studi siano un punto di partenza.
Se indipendentemente dalla prevenzione, dalla informazione, si desse un'incentivo agli studi di Giuliani e di tutti coloro che studiano in questo campo?! Se lo Stato sovvenzionasse questi studi e si posizionassero ad esempio qui da noi o in tutto l'Appennino questi famosi rilevatori?! Cosa ci sarebbe di male?Forse questi studi, una volta approfonditi, potrebbero fra cento anni darci un'idea diversa del concetto di terremoto e di prevenzione e potrebbero fornirci un reale aiuto. Ma se non cominciamo e continuiamo ad ostacolare tutto, resteremo fermi sempre nello stesso punto.

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Giuliani ha messo a disposizione i propri dati, tra i quali quelli del terremoto di San Giuliano. Non ho scritto che gli strumenti di Giuliani oggi siano in grado di prevedere i terremoti, non ho neanche scritto che un'eventuale previsione dei terremoti sia la chiave di tutto.
Ho solo sottolineato alcune cose: noi possiamo solo fare ipotesi sullo stato REALE di sicurezza degli edifici pubblici delle nostre città; noi non possiamo sapere se le responsabilità sono più del sindaco dell'Aquila o della PC o di chissà quanti altri, e quindi starne a parlare lascia il tempo che trova.
Inoltre ho voluto evidenziare alcune cose che mi hanno stupito riguardo "il caso Giuliani".
Non ho scritto che Giuliani salverà Catania. L'informazione, la paura dei cittadini e infine la prevenzione che seguirà a questa paura salveranno Catania e tutte le città a rischio sismico.
Nel post precendente hai scritto che i catanesi sono a conoscenza del forte terremoto che ci aspetta: purtroppo molti miei amici e parenti non ne sapevano niente e alcuni di loro non ne sono neanche interessati! Sai cosa mi hanno risposto alcuni? "Ora c'è la moda del terremoto e dobbiamo morire per il terremoto. Domani ci sarà la moda delle morti del sabato sera e morirò in un incidente il sabato sera".
Non c'è adeguata informazione a riguardo. Io ci provo davanti a una pizza a parlarne e a insinuarmi come una pulce. Non voglio che il fattore terremoto resti una moda. Io per prima mi sono allarmata solo dopo quest'ultima tragedia e sto cercando nel mio piccolo di far qualcosa.
Ora il discorso Giuliani non è fine a se stesso. Sono infatti convinta che i suoi studi siano un punto di partenza.
Se indipendentemente dalla prevenzione, dalla informazione, si desse un'incentivo agli studi di Giuliani e di tutti coloro che studiano in questo campo?! Se lo Stato sovvenzionasse questi studi e si posizionassero ad esempio qui da noi o in tutto l'Appennino questi famosi rilevatori?! Cosa ci sarebbe di male?Forse questi studi, una volta approfonditi, potrebbero fra cento anni darci un'idea diversa del concetto di terremoto e di prevenzione e potrebbero fornirci un reale aiuto. Ma se non cominciamo e continuiamo ad ostacolare tutto, resteremo fermi sempre nello stesso punto.

Ti ripeto lascia perdere Giuliani, i suoi studi non sono fatti con metodo scientifico, non si è neppure preoccupato del coefficiente di correlazione!!! E non sono una novità. Studi sulle emissioni di radon sono stati fatti in tutto il mondo da gente che usa metodi scientifici che ha concluso con una bassa correlazione tra emissioni di radon e terremoti, e una bassa correlazione non ci serve a niente.
Se i tuoi amici no hanno mai sentito un terremoto a Catania devono essere veramente molto giovani, il terremoto di Santa Lucia è del 1990. Ma magari i loro genitori l'hanno sentito.
Il vero problema è il terremoto e anche gli edifici privati. Se casa tua non risulta in sicurezza, poi che fai? Spendi 75.000 €, oppure la butti giù e la rifai?


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La discussione su Giuliani è qui:
http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=64192&#Post64192
e anche le discussioni sulla Sicilia orientale forse sarebbe meglio spostarle in un thread apposito.
Per amor di chiarezza, faremmo meglio a continuare qui solo sul tema del sisma abruzzese.

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Non ho scritto che non hanno mai sentito un terremoto.
Quello del novanta l'abbiamo sentito tutti.

Io ho scritto :

Quote:
"purtroppo molti miei amici e parenti non ne sapevano niente e alcuni di loro non ne sono neanche interessati! Sai cosa mi hanno risposto alcuni? "Ora c'è la moda del terremoto e dobbiamo morire per il terremoto. Domani ci sarà la moda delle morti del sabato sera e morirò in un incidente il sabato sera""


Inoltre riguardo il problema degli edifici privati nel primo post ho scritto:
Quote:
Se tutte le tv locali parlassero dei rischi che corre la Sicilia Orientale, immaginate quanti condomini chiamerebbero geologi o ingeneri per far analizzare le proprie case!Certo, qui ci vorrebbe anche una legge che rimborsasse parte dei soldi spesi per la ristrutturazione a fini preventivi!


E riguardo Giuliani ho scritto:
Quote:

Se indipendentemente dalla prevenzione, dalla informazione, si desse un'incentivo agli studi di Giuliani e di tutti coloro che studiano in questo campo?! Se lo Stato sovvenzionasse questi studi e si posizionassero ad esempio qui da noi o in tutto l'Appennino questi famosi rilevatori?! Cosa ci sarebbe di male?Forse questi studi, una volta approfonditi, potrebbero fra cento anni darci un'idea diversa del concetto di terremoto e di prevenzione e potrebbero fornirci un reale aiuto. Ma se non cominciamo e continuiamo ad ostacolare tutto, resteremo fermi sempre nello stesso punto.



Insomma, sto solo dicendo che gente come me, non esperta nel settore, solo dopo il terremoto dell'Aquila è venuta a conoscenza di studi sulla previsione dei terremoti. Che siano di Giuliani, che siano di Pinco Pallino...non ci deve interessare. Da cittadini dovremmo preoccuparci che lo Stato, o chi per lui, sovvenzioni anche questo tipo di ricerca. Anche questo è, come dici tu " IL TERREMOTO "

Se poi vuoi il mio giudizio personale, a me stupisce la forte presa di posizione nei confronti di questo studioso o appassionato, chiamatelo come volete. Se aziende come la Caen collaborano con lui, di certo non si può definire "ciarlatano". TUTTO QUA. Il mio pensiero non va oltre.
Per oncludere, io seguo con grnade interesse le discussioni di questo forum e vi irngraizo tutti per gli spunti di rifessione che ci date. Ho voluto dare il mio umile spunto. E ripeto per l'ultima volta che le uniche cose che a mio parere potranno smuovere i privati sono la paura di una forte scossa "imminente" e gli incentivi da parte dello stato.
Poi, indipendentemente, pretendere che studi COME quelli di Giuliani, cioè rivolti alla previsione dei terremoti, vengano sollecitati e non FRENATI, sarebbe un punto a favore della prevenzione dai terremoti, magari non oggi, magari non domani, ma fra cento, duecento anni , forse si. E soprattutto, MAI dire MAI. La scienza E I SUOI METODI sono una ricerca continua e infinita!

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