Originariamente inviato da: ChiaraMaria
Il post che ho scritto in merito ad alcuni ospedali e scuole catanesi non era una difesa a Catania. Anzi, ho voluto sottolineare che quel pò che è stato fatto, ad esempio nella mia scuola, è stato ottenuto solo attraverso un forte incitamento da parte dei ragazzi e si è riusciti a far chiudere la scuola a Librino solo grazie alla paura dei genitori. Ed è assurdo. In una zona a rischio come Catania edifici pubblici in quelle condizioni non dovrebbero neanche esistere.
E' ovvio che quei fondi non avranno fatto la fine che dovevano fare..Stellina penso volesse solo far notare la differenza tra le condizioni in Abruzzo e in alcune provincie siciliane. Sulla carta Catania sembra un pò più organizzata rispetto all'Aquila. Ma la differenza reale potremo quantizzarla solo quando ci sarà un terremoto anche qui. E da quel che ho capito non possiamo più dire "speriamo mai" o "speriamo fra 100 anni".
Io personalmente non me la sento di incolpare solo il sindaco dell'Aquila. Lui stesso dichiarò in un'intervista che, dopo essere stato troppe volte tranquillizato dalla PC nazionale, decise di contattare privatamente l'amico Giuliani, chiedendo a lui "qualche dato in più". Il sindaco aveva paura e dopo tutti quei mesi di scosse le risposte della PC non erano più sufficienti. Ma alla fine di chi siano le reali colpe noi non possiamo dire niente, ma da spettatori però non possiamo non aver notato qualcosa di strano negli atteggiamenti e nelle dichiarazioni frettolose di Bertolaso, Boschi e compagnia.

1) Giuliani non era uno sconosciuto che operava da solo. Colaborava con la Caen e aveva esposto le sue idee ad una conferenza alla quale partecipò anche Boschi, che si dimostrò interessato. Ecco la notizia:
http://www.ugis.it/a010705-terremoti1.html
Perchè Boschi incolpò più volte Giuliani di non aver fatto conoscere alla comunità scientifica le sue attività?

2) Come dichiarò lo stesso Giuliani, appena diede la prima previsione sul terremoto del 29 marzo, l'indomani mattina alle nove gli era già arrivata la denuncia per procurato allarme. Perchè una denuncia e perchè tutta questa fretta soprattutto, visto che la comunità scientifica conosceva in realtà gli studi di questo tizio?

3)Qualcuno gli ha detto "ciarlatano", qualcun'altro ha evidenziato il fatto che non fosse laureato (come se fosse necessario per la mente umana essere laureata per poter fare esperimenti). Altri hanno evidenziato la necessità di pubblicare sulle riviste specializzate gli studi per poter essere messi in considerazione. Altri ancora hanno evidenziato come gli studi sul radeon non fossero stati inventati da lui.
Perchè mettere in giro tutta questa falsa informazione?
Giuliani ha mai detto di essere stato il primo?
Giuliani ha detto di aver realizzato uno strumento che gli permette, attraverso l'analisi del radeon, di trovare epicentro ed ipocentro di un terremoto con una certezza dell'80 %, ma che per essere tale, deve aver bisogno di un cero numero di sensori posizionati nel territorio.
"La scienza ha le sue regole"..con che coraggio tanti hanno potuto ripeterlo in questi giorni? In tutti questi anni Giuliani ha avuto modo di far conoscere i suoi studi e di VERIFICARLI. Alla base del metodo scientifico non c'è la verifica ? O ci sono solo le pubblicazioni scientifiche?
Io capisco che la PC ha troppe cose da gestire in uno stato come l'Italia. Capisco che la scienza è una continua ricerca, ma non capisco questo accanimento ocntro una persona che Studia, verifica i suoi studi e prova a salvar vite umane. Si dovrebbe aver rispetto per questa gente.
Alla luce di questo, io credo che l' accanimento nei confronti di Giuliani non sia "ingenuo". Qualcuno sa che quella denuncia che fu fatta a Giuliani potrebbe un giorno procurargli problemi.

Maria Chiara, i dati di Giuliani non sono scientificamente attendibili, lascia perdere. Credo che il caso sia stato montato, dal sindaco e non solo, per spostare l'attenzione dalle colpe, enormi, degli amministratori e politici abruzzesi su cui ancora, in pratica, non si è puntato il dito.
I terremoti non si possono prevedere in tempo utile per evacuare in una zona sicura dove permanere, che nel caso di terremoti gravi non si sa neanche quale sarebbe, oltre agli spazzi liberi o le eventuali aree attrezzate, ma evidentemente non per intere popolazioni. Nel caso di gravi terremoti, tipo il "nostro", zona a rischio è mezza Sicilia Orientale, la spostiamo in Lombardia?
Nelle realtà essendo questa previsione attualmente impossibile in qualunque posto del mondo, compreso il Giappone e la California (ma la California per il suo vero Big One è un caso a parte), anche l'andare nello spiazzo di raccolta vale per il DOPO, ma DURANTE il terremoto c'è appena il tempo di mettersi nel posto meno peggio della casa.
Gli edifici pubblici DEVONO essere adeguati, ma come saprai non è che non devono lesionarsi, devono restare in piedi. Gli edifici pubblici strategici devono invece restare agibili, magari con qualche crepa nell'intonaco.
Degli ospedali chi li ha visti di recente mi ha detto che sono stati fatti lavori.
Per strade e ponti sono responsabili Provincie e ANAS, ma non so se nei terremoti italiani siano crollati ponti.
Ma il problema grosso sono gli edifici privati, dove la competenza è dei proprietari. A me più che il dopo preoccupa proprio il terremoto. Leggi il mio post precedente.

Ultima modifica di Stellina; 19/04/2009 10:12.

NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )