Visto lo sviluppo di questo tema, apro una nuova discussione, per evitare di "inquinare" altri thread. Coloro che sono interessati al futuro terremoto dell'area iblea, possono continuare qui. Non so se Egidio possa spostare gli interventi postati altrove, e non credo, comunque vi invito a continuare qui.
INGV Redazione della Mappa di Pericolosità Sismica prevista dall'Ordinanza PCM del 20 marzo 2003, n. 3274, All.1 Rapporto Conclusivo bozza - aprile 2004
Le massime magnitudo (probabilisticamente) attese in italia secondo il documento sono le seguenti, espresse in Mw (momento sismico):
IBLEI : 7.29
La maggiore in Italia assieme alla calabria tirrenica
Il recente sisma dell'Aquila ha avuto un Mw = 6.25
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Quali sono i centri abitati maggiori in zona Iblei? Siracusa e Ragusa?
Noto anche se più piccola, Modica, Avola e tutti i bellissimi paesi del Barocco tutelato Unesco. Anche Augusta. E poi c'entra anche Catania, che nel 1693 crollò completamente, eccetto il Castello Ursino (eh il genio di Federico!) e poi, sparti, venne ricoperta dalla lava. Quando si dice la sfiga!
Quali sono i centri abitati maggiori in zona Iblei? Siracusa e Ragusa?
Ce ne sono tanti (Lentini, Carlentini, Augusta ecc), ma quello che preoccupa ancora di più è il nodo industriale megarese, nel senso che eventuali collassi di strutture e infrastrutture produttive (derivati del petrolio) potrebbero aggravare la situazione degli abitanti e dell'ambiente con tutto ciò che ne conseguirebbe.
Molte cotruzioni dei paesini iblei (Canicattini Bagni, Noto, Palazzolo) sono ancora a secco, costruite con le pietre a taglio "a n'tagghiu", quelle bianche e di composizione calcarea. Se fosse vero quanto scritto qui:
Forse ero piccola per ricordarlo, ma solo in questi giorni ho saputo de "i retroscena" del terremoto di Santa Lucia!
Sì, ma non c'è stato nessun segreto di stato. Ma i tuoi genitori il terremoto di Santa Lucia non l'hanno sentito????? Comunque ad Augusta non morì nessuno, la case antisismiche ressero, anche se alcune con lesioni nei tamponamenti. In chiese e palazzi antichi ci furono bellissimi danni. Solo a Carlentini ci furono 17 morti.