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Riprendo il mio post di Venerdi 18 aprile
dal blog delle scienze e do anch'io la mia testimonianza sulla conferenza di Gasparini perchè sembra che non tutti abbiamo visto lo stesso film...
Giovedi 17 Aprile ho assistito dal vivo alla conferenza del noto ordinario di Fisca terrestre Paolo Gasparini alla presenza dei principali ordinari, ricercatori ed associati fisici, geofisici ed ingegneri civili della università fredericiana, ta cui spiccava Giuseppe Luongo. Alla conferenza era stato invitato anche Giuliani per illustrare meglio e direttamente le sue ricerche sul radon e la possibilità di predictions in tempi utili.
E' stata una bella pagina di comunicazione scientifica a livello divulgativo che mi ha particolarmente gratificato anche se il credito immotivato concesso dai media e da una parte della popolazione a Giuliani mi fa francamente rabbrividire; in fondo bastava leggere quelle 4 righe che girano in rete e sbandierate pomposamente come "lavoro".
Insomma c'erano tutti i presupposti mediatici di un esemplare fenomeno di pseudoscienza stile Di Bella stavolta però nel campo della geofisica...
Il rettore dell’università è stato criticato da alcuni professori perchè secondo loro invitare Giuliani nell’aula magna della Federico II equivaleva a sdoganare ed a dare dignità scientifica al suo “lavoro” mentre a mio parere il rettore ha compiuto un’operazione di comunicazione molto efficace ed arguta perchè il confronto è stato impietoso e si è rivelata tutta l’inconsistenza concettuale e forse sperimentale della ricerca di Giuliani ed in fondo credo che questo fosse l’obbiettivo del rettore mostrare come la scienza sia aperta al dibattito ma che la comunità scientifica che da anni si occupa professionalmente di questo problema abbia una ben diversa caratura in termini di risultati e di capacità teoriche e sperimentali di descrizione dei fenomeni. Alcuni professori fisici e geofisici della Federico II un pò ingenuamente a mio avviso non hanno capito il senso dell’operazione.
Paolo Gasperini ha presentato sinteticamente lo stato dell’arte sulla previsione dei terremoti distinguendo giustamente tra previsione utile per la protezione civile ed i cittadini, (prediction), al momento non possibile dato che il terremoto è un fenomeno caotico , non lineare e che dipende da uan serie di fattori e condizioni iniziali non misurabili e quantificabili al momento e previsione, (forecast), del tipo fra 10 anni in quella zona c’è una probabilità del 80% che si verifichi un sisma con magnitudo > 6.
Questa previsione è a lungo termine proprio perchè si basa su valutazioni storico statistiche sulla frequenza e l’energia ed altri parametri. Ha poi parlato dello studio dei cosidetti precursori che nel caso del radon si sono rivelati alquanto “deboli” dopo 40 anni di studio a partire dal 1966. A tale proposito la comunità scientifica ha progressivamente abbondato i progetti per la previsione dei terremoti per concentrarsi invece sulle metodiche di early warning cioè di previsioni a secondi prima dell’evento per intraprendere misure automatiche urgenti atti ad evitare disastri ferroviari, industriali, soprattutto in quei paesi come la California ed il Giappone dove i terremoti di carattere distruttivo di magnitudo 7 ed oltre sono abbastanza frequenti.
Dopo la fine dell’intervento di Gasparini, Giuliani ha esordito dicendo di essere pienamente d’accordo con il quadro presentato dal professore ma contraddicendosi poi nella successiva esposizione perchè affermava che con i suoi strumenti è possibile fare delle previsioni in tempo utile e che il radon come lo misura lui non è un precursore debole ma anzi evidenziava una correlazione talmente forte tale da poter rappresentarla quasi come un rapporto LINEARE di causa-effetto univoca, negando quindi la natura non lineare del terremoto dipendente da una pluralità di parametri geofisici in gran parte non misurabili.
Giuliani non se ne reso conto ma le sue sbandierate previsioni distruggono alla base l’odierno paradigma scientifico sulla genesi e la dinamica caotica dei terremoti anche se a parole accetta totalmente questo paradigma. Come è stato poi osservato da un ricercatore clinico è un’operazione concettualmente un pò puerile tentare di prevedere un fenomeno complesso come il terremoto indipendentemente dalla qualità delle misure con un’analisi statica mono variata quando per forze di cose questa dovrebbbe essere perlomeno multi variata e pesata su n parametri. Per non parlare poi della previsione del terremoto di Sumatra del 26 Dicembre fatta osservando l'incremento del radon in uno scantinato di un edificio dell'Acquila!!! Il radon perde cosi il carattere di precursore locale il cui aumento di concentrazione dipende da fenomeni di fratturazione degli strati geologici sottostanti l'apparecchiatura di rilevazione per fargli assurgere invece il ruolo di precursore quasi esoterico di terremoti molto remoti.
A mio avviso Giuliani ha mostrato con la sua esposizione contraddittoria, di cui molti suoi estimatori estemporanei ignorano totalmente, numerose incongruenze ed ingenuità concettuali che ne fanno al più un volenteroso, in perfetta buona fede, dilettante allo sbaraglio.
Spero però vivamente che Giuliani come ha affermato ripetutamente con le sue numerose predictions mi possa smentire pubblicando le sue previsioni di eventi significativi con un sufficiente e ragionevole grado di precisione in termine temporali , spaziali ed energetici.